Le relazioni bilaterali tra Argentina e Iran sono le relazioni diplomatiche tra la Repubblica Argentina e la Repubblica islamica dell'Iran. Inizialmente i rapporti tra i due paesi erano cordiali, tuttavia le relazioni si sono fatte tese dopo l'attentato all'ambasciata israeliana a Buenos Aires nel 1992 e contro l'Asociación Mutual Israelita Argentina nel 1994, sempre a Buenos Aires. Da allora il governo argentino ha accusato l'Iran e i suoi delegati di attacchi al territorio.

Storia Relazioni iniziali

L'Argentina e l'Iran (all'epoca noto come Persia) stabilirono relazioni diplomatiche nel 1902. Nel 1935 l'Iran aprì un'ambasciata a Buenos Aires, la prima missione diplomatica del Paese nell'America Latina. Nel 1948 l'Argentina aprì un'ambasciata a Teheran.

Nel maggio del 1965 Mohammad Reza Pahlavi fece una visita in Argentina e incontrò il presidente Arturo Umberto Illia. Durante la sua presenza in Argentina lo scià fu insignito dall'Ordine del liberatore San Martín, la più alta onorificenza del Paese.

Negli anni '70, a causa dell'instabilità politica in Argentina, i rapporti tra i due paesi si sono raffreddati dopo il colpo di Stato del 1976. Nel luglio del 1977 una delegazione argentina composta da quattro persone arrivò a Teheran; per due giorni incontrarono le loro controparti iraniane per discutere diverse possibilità di cooperazione, e crearono una lista di accordi che sarebbero stati firmati poco dopo.

Nel 1979 in Iran era in corso la Rivoluzione islamica, il cui trionfo non ha rappresentato alcun danno nelle relazioni bilaterali tra le due nazioni. Nel 1990 l'Argentina firmò un accordo sull'energia nucleare con l'Iran.

L'ambasciata israeliana e attentati all'AMIA

Nel marzo del 1992 l'ambasciata israeliana a Buenos Aires fu bombardata; morirono 29 persone e 242 rimasero ferite. L'attentato fu rivendicato dall'Organizzazione Jihad islamica, che fu ritenuta collegata all'Iran e forse anche a Hezbollah.

Nel luglio del 1994 un'autobomba fu fatta esplodere nella sede dell'Asociación Mutual Israelita Argentina (AMIA). L'attacco ha provocato 85 morti e centinaia di feriti. Poco dopo l'attacco Ansar Allah, un'organizzazione jihadista palestinese ampiamente considerata una copertura di Hezbollah, avrebbe rivendicato la responsabilità dell'attacco. L'Argentina ospita una comunità ebraica di oltre 180 000 persone, la più grande nell'America Latina e la sesta la mondo al di fuori di Israele.

Nel settembre del 2004, il procuratore speciale Alberto Nisman fu nominato a capo dell'inchiesta sull'attentato dell'AMIA. Tale inchiesta era stata segnata da irregolarità giudiziarie. Nell'ottobre del 2006 Nisman ha accusato il governo iraniano di aver diretto l'attentato all'AMIA e Hezbollah di averlo eseguito.

Il 27 gennaio 2013 il governo dell'Argentina annunciò di aver firmato un momerandum d'intesa con l'Iran per istituire una "commissione della verità" per investigare l'attentato di Buenos Aires. Secondo Cristina Fernández de Kirchner la commissione è stata stabilita per «analizzare tutta la documentazione presentata fino ad oggi dalle autorità giudiziare di Argentina e Iran, e per esprimere la propria visione e pubblicare un rapporto con raccomandazione su come il caso dovrebbe procedere nel quadro giuridico e normativo da entrambe le parti». L'accordo è stato firmato dal Ministro degli Esteri argentino Héctor Timerman, e dal Ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi ad Addis Abeba, in Etiopia.

Nel 18 gennaio 2015 Alberto Nisman, il procuratore speciale che indagava sugli attacchi, sarebbe dovuto comparire davanti al Congresso nazionale dell'Argentina e presentare le prove che l'Iran fosse dietro gli attentati, e che questo coinvolgimento fosse stato coperto dal governo argentino. Tuttavia, poche ore prima della sua testimonianza, Nisman è stato trovato morto nel proprio appartamento. La sua morte è stata immediatamente dichiarata suicidio, ma questa conclusione ha da subito suscitato grandi polemiche. Un rapporto della Gendarmería Nacional Argentina del 2017 ha stabilito che Nisman fu assassinato, una conclusione che le corti federali hanno accettato nel 2018.

Le trascrizioni tra le conversazioni telefoniche intercettate tra funzionari governativi argentini e iraniani sono state rese pubbliche il 21 gennaio 2015, come parte di un rapporto di 289 pagine scritto da Nisman. Le trascrizioni indicano che l'Argentina ha trasportato cibo e offerto armi all'Iran in cambio di petrolio e una promessa di proteggere gli ufficiali iraniani dalle accuse; tuttavia l'accordo fallì perché l'Argentina non riuscì a convincere l'Interpol a revocare i mandati di arresto contro i funzionari iraniani sospettati di essere coinvolti nell'attacco.

Il momerandum d'intesa tra le due nazioni è stato annullato nel dicembre del 2015, poco dopo l'insediamento del presidente argentino Mauricio Macri. Nel 2017, Héctor Timerman, il Ministro degli Esteri argentino, è stato arrestato con l'accusa di aver coperto le prove che dimostrano il coinvolgimento iraniano nell'attentato del 1994. È morto di cancro nel dicembre del 2018.

Sviluppi successivi Nel 2018 l'Argentina e l'Iran hanno celebrato gli 80 anni di relazioni diplomatiche. Nel luglio del 2018 l'Argentina ha designato Hezbollah, sostenuto dall'Iran, come organizzazione terroristica. Hezbollah è stato accusato di operare nella triplice frontiera tra Argentina, Brasile e Paraguay. È stato accusato per convogliare grandi somme di denaro da milizie in Medio Oriente e di aver finanziato campi di addestramento, operazioni di propaganda e bombardamenti in Sud America.

Nel 2020 in Argentina vivevano circa 2 000 iraniani.

Nell'agosto del 2021 l'Argentina si è opposta alla decisione del governo iraniano di nominare Ahmad Vahidi come Ministro degli Interni. Vahidi è accusato per essere uno degli autori dell'attentato a Buenos Aires del 1994.

Nel giugno del 2022 un Boeing 747 venezuelano collegato all'Iran è stato bloccato in Argentina, dove i funzionari argentini hanno trattenuto cinque passaporti, secondo un giudice federale locale e i media ufficiali iraniani.

Ambasciate L'Argentina ha un'ambasciata a Teheran, mentre l'Iran ha un'ambasciata a Buenos Aires.

Note

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