Il trattato di Bruxelles o trattato di adesione del 1972, firmato il 22 gennaio 1972 ed entrato in vigore il 1º gennaio 1973, previde a Danimarca, Irlanda, NorvegiaReferendum con esito contrario. e Regno Unito di aderire alla Comunità economica europea.

Storia Per aderire alla CEE, questi paesi dovevano soddisfare due criteri: appartenere al continente europeo e ottenere il consenso di tutti i paesi membri. La Francia ritardò il processo a causa dell'avversione di Charles de Gaulle nei confronti del Regno Unito, che considerava troppo vicino agli Stati Uniti. L'istituzione del mercato comune e il ravvicinamento delle politiche economiche degli stati europei furono visti con interesse nel contesto della guerra fredda a est. Il Regno Unito era indebolito a livello internazionale, a differenza della CEE, che era in ascesa; l'Irlanda rimaneva economicamente dipendente dal Regno Unito, che rappresentava quasi il 75% delle sue esportazioni, e desiderava liberarsene. I quattro paesi avevano già stretto legami tra loro con l'adesione all'EFTA. Dopo il cambiamento di posizione della Francia in seguito alla Vertice dell'Aia del 1969, l'adesione fu resa possibile e venne pianificata in più fasi al fine di avvicinare politicamente i due gruppi di paesi.

Dopo un lungo periodo di negoziati, l'adesione è stata ratificata dai parlamenti nazionali, tranne che in Francia nel'aprile 1972, dove si svolse un referendum sull'allargamento della CEE con il 68% dei voti a favore. Tra il maggio e l'ottobre 1972, la ratifica del trattato fu approvata in Irlanda con l'83% dei voti, nel Regno Unito dalla Camera dei comuni e dei Lord e in Danimarca con il 63,5% dei voti. Il referendum norvegese fu un fallimento, il voto contrario prevalse con il 53,5%, il primo ministro Trygve Bratteli si dimise in seguito alla sconfitta del suo governo. Questo fu il secondo tentativo della Norvegia di diventare membro, dopo essere stata respinta dalla Francia nel 1962 e di nuovo temporaneamente nel 1967, ma anche il primo tentativo di referendum a seguito di una negoziazione riuscita.

Anche gli altri tre stati consultarono i propri cittadini:

L'Irlanda tenne un referendum il 10 maggio 1972, il voto favorevole prevalse con l'81,3%. La Danimarca tenne un referendum il 2 ottobre 1972, il voto favorevole prevalse con il 63,3%; la Costituzione danese prevede di sottoporre all'opinione pubblica qualsiasi cambiamento che possa comportare una modifica della sovranità del Paese. Il Regno Unito tenne un referendum il 5 giugno 1975, il voto favorevole prevalse con il 67,23%; questa votazione si tenne dopo la ratifica e l'attuazione dell'adesione britannica e dopo le elezioni generali britanniche dell'ottobre 1974, quando il governo di Harold Wilson a guida laburista, mantenne una delle sue promesse elettorali, confermando l'adesione ratificata dal governo precedente.

Note

Categoria:Trattati dell'Unione europea Categoria:Trattati internazionali conclusi a Bruxelles Categoria:Trattati internazionali degli anni 1970