Il termine "baroni del gollismo" () è stato coniato da Jean Daniel nel 1963 su Le Nouvel Observateur per descrivere originariamente un numero limitato di politici lealisti, vicini alla figura del generale de Gaulle.

Storia In origine, i baroni del gollismo erano cinque: Jacques Chaban-Delmas, Michel Debré, Jacques Foccart, Roger Frey e Olivier Guichard. Essi erano collaboratori del generale de Gaulle o personalità elette dei vari partiti a lui vicini (Raggruppamento del Popolo Francese e Unione per la Nuova Repubblica). I "baroni del gollismo" si incontravano regolarmente alla Maison de l'Amérique latine, a Parigi, in occasione di pranzi, durante i quali discutevano la strategia politica da adottare.

Intorno alla cerchia dei baroni gravitavano molte personalità golliste, come Gaston Palewski, Jacques Soustelle, Louis Terrenoire (figura del gollismo di sinistra) ma anche André Diethelm. Successivamente, diversi primi ministri saranno associati ai baroni, a causa delle loro responsabilità politiche nazionali: Georges Pompidou, Maurice Couve de Murville, Pierre Messmer.

Con il passare degli anni, i veterani del movimento (ad esempio Albin Chalandon, Alain Peyrefitte e Jacques Baumel) vennero definiti "baroni del gollismo". Possono essere considerati come tali anche André Malraux e Pierre Lefranc, che furono i fondatori dell'Institut Charles-de-Gaulle, dopo la morte del Generale.

Il 26 gennaio 2001, Valeurs actuelles pubblicò un articolo che evocava l'incontro allo stesso tavolo di due dozzine di deputati dell'RPR, UDF e DL attorno a tre "baroni neogollisti": Alain Juppé, Édouard Balladur e Nicolas Sarkozy.

Il 9 novembre 2006, un articolo del Nouvel Observateur annunciò che i baroni del gollismo: Pierre Messmer, Pierre Mazeaud e Yves Guéna si erano recati a Colombey-les-Deux-Églises per assistere alla cerimonia di posa della prima pietra del mémorial Charles-de-Gaulle, ai piedi della croce di Lorena.

Bibliografia Pierre Manenti, Les Barons du gaullisme, Paris, Passés composés, 2024, 365 pages. Jacques Bernot, Gaston Palewski, Premier baron du gaullisme, Francois-Xavier de Guibert éditeur, 15 juin 2017, 360 pages anteprima su Google Libri.

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