Biografia Terminati gli studi in ambito artistico e visivo, Martin De Mattia avvia la propria carriera nel contesto della fotografia e dell’installazione, sviluppando un linguaggio espressivo che coniuga elementi concettuali e multimediali. Nato a Duisburg nel 1963, si forma in Germania, dove inizia a operare come fotografo e videoartista, esplorando le potenzialità del mezzo visivo nella costruzione di ambienti immersivi e narrativi.
Nel corso degli anni ’90, De Mattia consolida la propria ricerca artistica attraverso la collaborazione con Marc Weis, dando vita al duo M+M, attivo nel campo dell’arte contemporanea e riconosciuto per la produzione di installazioni complesse che integrano video, fotografia e performance. Il lavoro del duo si distingue per l’approccio cinematografico alla narrazione visiva, con opere che interrogano la memoria, l’identità e la percezione.
Parallelamente all’attività espositiva, De Mattia si dedica alla curatela e alla progettazione di spazi espositivi, contribuendo alla diffusione dell’arte contemporanea in contesti museali e urbani. Le opere di M+M sono state presentate in numerose istituzioni internazionali, tra cui il ZKM di Karlsruhe, il Lenbachhaus di Monaco e il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, ricevendo riconoscimenti per l’originalità e la profondità concettuale.
Il duo M+M Il duo si forma nel 1989, sviluppando un linguaggio che combina installazioni immersive, video e fotografia. Le opere di M+M si caratterizzano per interventi spesso stranianti su ambiti interconnessi della vita contemporanea, come la rete autostradale, il clima o l’anatomia umana. Un elemento centrale della loro ricerca è la creazione di installazioni surround di tipo cinematografico, in cui frammenti narrativi vengono intrecciati liberamente, senza una sequenza cronologica fissa.
Questa pratica, che si ispira all’Expanded Cinema, genera una percezione temporale stratificata e non lineare, capace di sospendere la causalità e di aprire a narrazioni psicologiche complesse. M+M collabora frequentemente con esperti, ricercatori e artisti di altre discipline, adottando talvolta un approccio curatoriale. Il mito dell’artista-genio solitario viene deliberatamente messo in discussione, sia attraverso la loro collaborazione anonima, sia tramite il lavoro collettivo.
Note
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