Biografia Figlia del giudice e sindaco di Lubecca, Johann Martin Andreas (1865-1928), e di Katharine Louise Heddinga (1873-1946), ebbe due sorelle e un fratello. Studiò al "Thomas Mann Gymnasium" poi dal 1916 fino al termine della prima guerra mondiale seguì un corso di assistenza sociale in particolare ai bambini e neonati nella sua città e a Berlino. A partire dal 1920 lavorò come infermiera scolastica a Lubecca. Due anni dopo sposò il direttore del Museo d'arte Carl Georg Heise.

Nel decennio degli anni Venti si aprirono nuove prospettive di carriera per le donne. Fu proprio in quegli anni che anche Heise scoprì la passione per la fotografia, che, come altri generi artistici di questo periodo, rifletteva gli sconvolgimenti e le trasformazioni della società. Heise completò la formazione in fotografia con Albert Renger-Patzsch nel 1928 a Bad Harzburg con cui rimase in contatto fino alla morte del maestro, accompagnandolo in vari viaggi, come assistente. L'anno successivo arricchì la sua formazione con un altro apprendistato con il fotografo svizzero Hans Finsler al Burg Giebichenstein Kunsthochschule di Halle prima di approdare per un trimestre dalla fotografa austriaca Grete Kolliner a Vienna, nota per le sue foto di danza.

La coppia negli anni che seguirono si trasferì tre volte: nel 1934 fino al 1945 a Berlino, nel decennio seguente fino al 1955 ad Amburgo, in quanto il marito lavorava presso la casa editrice dei fratelli Thomas e Heinrich Mann. Successivamente si trasferirono fino al 1960 a Nußdorf am Inn. Heise trovò la sua piena applicazione fotografica nella Nuova Oggettività e nella Neues Sehen, spesso scegliendo prospettive insolite. Ad esempio, fotografò la località balneare francese di Carolles da un'angolazione verticale per evidenziarne le strutture grafiche oppure si concentrò sulle superfici lucide di recipienti prodotti da una manifattura di porcellana a Berlino Cavalli da giostra ripresi dal basso, torri del municipio come fossero un accampamento medievale e una montagna di barili di aringhe perfetti nella loro unità, più alti degli edifici circostanti, tessuti e macchine tessili. Nel 1930 Heise espose le sue foto con altri artisti e fotografi d'avanguardia come Max Burchartz, Andreas Feininger, Hans Finsler, Hein Gorny e Anneliese Kretschmer a Monaco di Baviera presso la "Internationale Ausstellung – Das Lichtbild".

Heise si dedicò anche al ritratto fotografando principalmente bambini e artisti, tra i quali Ernst Barlach, Oskar Kokoschka, Karl Schmidt-Rottluff, Romano Guardini, Alfred Mahlau. Nel 1937 viaggiò a lungo nei Caraibi, osservando le persone all'interno delle loro comunità, nei loro ambienti domestici e attraverso i loro paesaggi.

Dopo il suicidio dell'amica Anita Rée nel 1933, Hildegard Heise e suo marito documentarono le opere d'arte da lei lasciate. Ciò ha consentito la memoria della pittrice per i posteri, anche se una parte delle sue opere furono salvate dal custode del museo ove erano esposte, prima che potessero venire distrutte come arte degenerata dai nazisti. Heise e il marito hanno contribuito alla ricerca artistica, sociale e accademica su questa esponente della cosiddetta secessione di Amburgo del 1919.

In età avanzata, fin dal trasferimento a Nußdorf, Heise continuò a fotografare paesaggi e piante, utilizzando anche diapositive a colori. Le sue ultime immagini mostrano la vista dal finestra di formazioni nuvolose in movimento. In verità dopo il 1945 anche lei venne oscurata come tanti altri artisti. Anche se continuò a fotografare, il suo lavoro cadde nell'oblio e solo a partire dagli anni Duemila è stato riscoperto.

Pubblicazioni Fotographische Aufnahmen aus vier Jahrzehnten (con prefazione di Fritz Kempe e introduzione di Willi Maurer), Verona, 1975

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