Fu una delle personalità più significative della controcultura americana degli ultimi anni, importante esponente della cultura psichedelica, oltre che fondatore di una istituzione privata per ricerche etnobotanicheT. McKenna, Il nutrimento degli dei, Apogeo editore 2001, Prefazione p.1. McKenna ha cercato in modo metodico e sistematico di interpretare la storia dell'evoluzione dell'umanità attraverso l'uso controllato di psichedelici, ricoprendo per alcuni il ruolo che fu già di Timothy Leary negli anni sessantaT. McKenna, Op. cit. p.1.

Biografia Cresce a Paonia, una piccola e religiosa città del Colorado dell'ovest. Una rara malattia della vista lo costrinse a utilizzare lenti bifocali già in tenera età. Questo fatto, unito alla sua costituzione non propriamente atletica ne fecero una persona isolata, tanto che fu costretto a un'infanzia forse un po' solitaria.

Venne introdotto allo studio della geologia grazie a suo zio, sviluppando l'hobby della ricerca di fossili negli arroyos Trad. Spa. "Letti di ruscelli" poco distanti dalla sua casa. Nacque così il suo profondo attaccamento artistico e scientifico per la natura.

Conobbe le sostanze psichedeliche attraverso gli scritti di Aldous Huxley. La sua prima esperienza diretta con esse avvenne quando si alimentò con una notevole quantità di semi di morning glory (Ipomoea violacea), un'esperienza che, egli disse, avrebbe determinato l'intera esistenza.

Dopo aver terminato gli studi superiori si iscrisse alla Università di Berkeley. Si trasferì a San Francisco nell'estate del 1967, prima dell'inizio delle lezioni, e fu iniziato alla cannabis e all'LSD da Barry Melton, che alloggiava nell'appartamento di fronte al suo.

Nel 1969 riceve un Bachelor's degreeCorrisponde grosso modo alla nostra laurea breve in Ecologia e Conservazione presso il Tussman Experimental College, una succursale del campus di Berkeley che ebbe vita breve. Trascorse gli anni successivi al diploma, insegnando inglese in Giappone, viaggiando in India e nel Sud Est asiatico, contrabbandando hashish e raccogliendo farfalle per conto di società di forniture biologiche.

Dopo la morte di sua madre nel 1971, Terence, suo fratello Dennis, e altre tre persone si recarono nell'Amazzonia colombiana alla ricerca dell'"Oo-koo-hé", un derivato di una pianta contenente DMT. A La Chorrera, spinto da suo fratello, si sottopose a un esperimento psichedelico: Terence disse che questa prova lo aveva messo in contatto con il "Logos": fu personale testimone di una "voce istruttiva", "allucinatoria" da lui stesso ritenuta "universale", per una visionaria esperienza religiosa. Le rivelazioni di questa voce lo spinsero a esplorare la struttura di una forma primordiale dell'I Ching, che lo condussero alla sua "Novelty Theory".

Per la maggior parte degli anni 70 McKenna mantenne un basso profilo, abitando in un'anonima casa di periferia, vivendo con i proventi dei diritti d'autore del libro "Magic Mushroom Grower Guide" Trad. Ing. "Guida alla coltivazione dei funghi magici", e della coltivazione e vendita dei funghi contenenti psilocibina. Disse di essere stato costretto a lavorare in questo modo e a parlare in pubblico dalle pesanti punizioni che la guerra alle droghe aveva inflitto ai suoi colleghi. Una volta, egli stesso venne ricercato dall'Interpol per traffico di droga.

McKenna fu contemporaneo e collega di Ralph Abraham e Rupert Sheldrake, a Riane Eisler e partecipò a collaborazioni e simposi con loro. Era amico personale di Tom Robbins, e influenzò il pensiero di numerosi scienziati, scrittori, artisti, e intrattenitori.

Nei suoi ultimi anni divenne un punto fermo della controcultura. Timothy Leary una volta lo presentò come “Il vero Tim Leary”. Contribuì alla creazione di album psichedelici tra cui “Trance goa” di The Shamen, Spacetime Continuum, Alien Project, Zuvuja e Shpongle.

Nel 1993 fu speaker allo “Starwood Festival” circostanza documentata nel libro "Tripping" di Charles Hayes. Fu un abile oratore ammirato dai suoi fan per la sua eloquenza. Mentre alcune sue presentazioni erano testuali ripetizioni di materiale precedente, il suo dono per i discorsi improvvisati gli consentiva di prodursi in performance colte e imprevedibili. Le sue risposte alle domande inattese erano elaborate e acute come quelle dei suoi discorsi preparati.

Interessi multidisciplinari e l'uso delle sostanze psichedeliche

Oltre alle droghe psichedeliche, McKenna si occupò di realtà virtualeChe egli considerava un modo per comunicare artisticamente l'esperienza psichedelica, di tecno-paganesimo, di intelligenza artificiale, di evoluzione, di extraterrestri, del culto degli antenatiO, come egli sosteneva, di "contattare i morti”. e di teoria esteticaL'esperienza artistica/visiva è qui considerata come “informazione”, da qui ha origine il senso delle allucinazioni sperimentate sotto l'influenza delle sostanze psichedeliche.. Consigliava di assumere sostanze psichedeliche in dosi da medie a estremamente fortiAsserendo che coloro che avevano assunto dosi leggere di sostanze psichedeliche ne avevano mancato il pieno potenziale., preferibilmente in solitudine, in un luogo buio, privo di musica o di qualunque forma di stimolo esterno.

Dal punto di vista filosofico e religioso, espresse ammirazione per Marshall McLuhan, Pierre Teilhard de Chardin, le dottrine dello gnosticismo cristiano e James JoyceDefinendo il testo di James Joyce, "Finnegan Wakes", la migliore rappresentazione letteraria dell'esperienza psichedelica.. Fu contrario a qualunque forma di religione organizzata o di risveglio spirituale basato su un guru. Era convinto che la DMT fosse l'apoteosi dell'esperienza psichedelica e parlò di “palloni ingioiellati che si autodribblano”, o di "macchine di folletti che si trasformano da sé” cose che si incontrano quando si è in quello stato. Sebbene egli evitasse ogni fedeltà a qualunque interpretazione singola,Parte del suo rifiuto del monoteismo e della monogamia. era aperto all'idea che le sostanze psichedeliche fossero dei veri e propri “viaggi trans-dimensionali" che consentono all'individuo di incontrarsi con quelli che potevano essere alieni, fantasmi/antenati o gli spiriti della terra.

McKenna fondò il Botanical Dimensions con Kathleen HarrisonSua collega e moglie per 17 anni., una riserva etno-botanica no-profit situata nelle Isole Hawaii, dove visse per molti anni prima di morire. Prima di trasferirsi definitivamente alle Hawaii, McKenna trascorse il suo tempo tra le Hawaii e una città chiamata Occidental, nel bel mezzo di colline costellate di sequoie della Sonoma County in California, una città unica per la sua notevole concentrazione di artisti talentuosi, tra cui Tom Waits e Mickey Hart.

McKenna morì nel 2000, di glioblastoma multiforme, una forma di tumore cerebrale molto aggressiva. Aveva 53 anni. Lasciò suo fratello Dennis, i figli Finn e Klea.

Il pensiero Il pensiero di McKenna ribalta la visione delle piante psicoattive, non più viste come un'insidia o un rischio per la salute, ma uno degli strumenti necessari per la propria evoluzione spirituale, strumenti già utilizzati dai nostri antenati. Per questo per McKenna la scienza della psicologia, ignorando per cinquant'anni le piante psicoattive e accontentandosi delle teorie comportamentali, fece un cattivo servizio, potenzialmente mortale, alla dignità umana.

Per McKenna era importante utilizzare solo quei composti che non aggrediscano il cervello, considerato come entità fisica e materiale, per cui sono da evitare composti che siano "estranei" al cervello, in quanto difficili da metabolizzare. Un modo per determinare da quanto tempo esista un rapporto tra una pianta e la razza umana consiste nell'osservare quanto una pianta possa essere stata benigna nei confronti del metabolismo umanoPer esempio, una sostanza psichedelica che dopo 48 ore dall'assunzione non permette di mettere a fuoco la vista è da scartare.. McKenna eleva i funghi alla psilocibina come allucinogeni primari nell'origine arcaica della coscienza, e, tra tutti i composti presenti in natura sceglie la dimetiltriptamina (DMT). È doveroso dire che tutte le teorie di McKenna sono necessariamente basate su una grande quantità di supposizioni. Inoltre le sue teorieChe si autodefinì "un esploratore, non uno scienziato". per molto tempo non sono state prese in considerazione dagli scienziati e dalla gran parte della comunità scientifica internazionale, sebbene negli ultimi anni la Stoned Ape Theory sia stata oggetto di rivalutazione e nuovi studi abbiano dimostrato che i funghi psichedelici possono effettivamente aver avuto un ruolo nell'evoluzione della coscienzahttps://doubleblindmag.com/terence-mckenna-might-have-been-right-about-the-stoned-ape-theory-new-research-says/.

DMT e "Set and Setting" Per McKenna, la DMT doveva essere elevata al ruolo di regina tra le sostanze utili all'espansione della coscienza. La DMT è una triptamina già presente nel cervello umano. "La DMT non è una delle nostre illusioni irrazionali. Ritengo che le esperienze vissute con l'assunzione di DMT siano vere. È una dimensione vicina a noi. Dobbiamo inviare esperti intrepidi, con il compito di esplorare e di riferire su quanto troveranno." Qui McKenna si accosta al pensiero di Timothy Leary e di Ralph Metzner, che negli anni settanta introdussero i termini di "Set and Setting". Infatti per loro questi viaggi andavano intrapresi al buio e nel silenzio e in una situazione di comodità, familiarità e sicurezza. Ti siedi, fai silenzio e presti attenzione: "ecco l'essenza di una tecnica valida". Per questo e per altri motivi, McKenna subì sempre il fascino della figura dello sciamano.

Il nutrimento degli dei Questi e altri concetti sono tutti contenuti in numerosi libri scritti. Fra questi forse il più significativo è "Il nutrimento degli dei" in cui fornisce una descrizione più o meno completa di tutte le sostanze psichedeliche ritrovate nel regno vegetale: psilocibina, ayahuasca, Amanita muscaria e altri funghi, segale cornuta, peyote e altre ancora; ma anche altre droghe, quali alcool, tabacco, tè, caffè, zucchero e cacao che malgrado le loro caratteristiche spesso non vengono considerate come tali.

Di altrettanto interesse è la collocazione della televisione che viene annoverata tra le droghe elettroniche, e viene considerata come la droga più utile alle recenti civiltà del dominio per il controllo delle masse. Inoltre McKenna propone un'altra sua teoria, secondo la quale circa 12.000 anni fa sono nate le attuali società del dominio, le cui strutture sono arrivate sino a oggi, e questo a causa di un cambiamento climatico che ha tolto dalla dieta umana i funghi. Fino a quel momento gli uomini vivevano in società della condivisione, vista quasi come un Eden, in cui il mondo femminile aveva un'importanza cruciale: il potere della Grande Dea. McKenna a sostegno di questa tesi porta numerose testimonianze archeologiche, e propone alcune popolazioni, come quella dell'altipiano Tassili-n-Ajjer del 12.000 a.C. i cui resti sono stati ritrovati nell'attuale deserto del Sahara e nell'Algeria Meridionale, da considerare vere e proprie culle della società della condivisione.

Droghe e governi