Non è nota la data di nascita di Giovanni Battista Tagliacarne, ma si sa che ncque dai Tagliacarne, importante famiglia di parte guelfa della città di Levanto.

Fattosi frate minore entra tra i Francescani Osservanti, forse intorno al 1427. È nella delegazione di frati che il papa Eugenio IV invia in Etiopia nel settembre 1439 per riportarne la Chiesa all’unità con Roma.

Nel 1449 viene eletto Vicario generale della Provincia d’Oriente e ricopre l’incarico fino al 1° maggio 1451Una delle sue ultime disposizioni come Vicario riguarda la nomina del guardiano del Convento di Sant’Antonio dei Cipressi, a Costantinopoli, che pochi anni dopo verrà distrutto dai Turchi.. Nello stesso 1449 nella sua Levanto edifica il Convento dell'Annunziata.

Nel giugno 1453 è incaricato del governo della Provincia francescana di Genova.

Nonostante la sua giovane etàDi lui, il papa Niccolò V scrive che «linguam habet disertissimam, sicut gladium acutum, et animae viscera penetrantem. Brevis est in verbo, cunctis gratus, singulis acceptus».. il Capitolo generale, riunito il 25 maggio 1455 a Bologna, con ampio suffragio lo nomina ai vertici della famiglia. La sua nomina avviene in un periodo nel quale era andato manifestandosi un contrasto tra i Francescani Osservanti ed i Conventuali Il contrasto era già stato momentaneamente composto da papa Eugenio IV con la bolla Ut sacra Ordinis Minorum religio dell’11 gennaio 1446, ma viene confermata per volere di Callisto III.

Nel 1455 insedia a La Spezia la prima comunità di Osservanti con frati provenienti della Provincia francescana di Firenze e poco dopo, nel 1458, vi dà inizio alla costruzione del Convento di san Francesco.

L’incarico di Battista Tagliacarne ai vertici dell’Osservanza cismontana si conclude nel 1457 con le sue dimissioniAl suo posto viene eletto Antonio da Montefalco.. In questi anni cresce il radicamento sociale dell’Ordine francescano; i frati trovano appoggio nei governi urbani e signorili dell’Italia centrosettentrionale. In particolare Tagliacarne è in relazione epistolare sia con Francesco Sforza, Bianca Maria Visconti, che con le varie autorità e i poteri locali operando a sostegno dei nuovi insediamenti e a composizione delle lotte di fazione.

Il 24 maggio 1467 Tagliacarne riceve dal capitolo cismontano riunito a Mantova la terza nomina al Vicariato generale. Con questo ultimo incarico compie viaggi nelle province francescane del nord, del centro e del sud Italia: nel 1467 visita i conventi di Casale, Orzinuovi, Asola, Milano, Mortara, Crema, Lodi, Bergamo, Lecco, Como. L’anno successivo raggiunge le province meridionali di Trani e Gallipoli, Cariati, Napoli e Gaeta. Inoltre è a Sinalunga, Siena e Roma. Nel 1468 è a Chieti. È poi ancora a Gaeta dove è gravemente infermo.

Sempre intransigente interprete della regola, il 7 gennaio 1469 firma le ultime missive del suo generalato. Muore poco dopo, nel febbraio 1469.

Viene sepolto a Roma nella Basilica dell’Aracœli.

Un dipinto seicentesco con il ritratto del Beato Battista Tagliacarne è custodito nel Convento dell'Annunziata di Levanto (SP)Catalogo generale dei Beni culturali..

Note

Bibliografia

J. Hofer, Giovanni da Capestrano. Una vita spesa nella lotta per la riforma della Chiesa, trad. italiano, L’Aquila, 1955 A. Casini, La Provincia di Genova dei Frati Minori dalle origini ai nostri giorni, Chiavari, 1985 Teofilo Ossian De Negri, Storia di Genova, Firenze, Giunti Martello Editore, 2003 G.G. Merlo, Tra eremo e città. Studi su Francesco d’Assisi e sul francescanesimo medievale, Assisi, 2007

Voci correlate Bernardino da Siena

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