La Hommell Berlinette Échappement è una coupé sportiva prodotta dalla casa automobilistica francese Hommell (ufficialmente Automobiles Michel Hommell), lanciata nel 1994 ed è stato il primo modello prodotto dall’azienda. Il nome “Échappement” deriva dalla rivista automobilistica francese L’Échappement, fondata da Michel Hommell.
Storia L’idea della Berlinette nacque all’inizio degli anni novanta, quando Michel Hommell, editore della rivista Échappement, insieme al direttore Gilles Dupré, propose ai lettori di immaginare una sportiva compatta che potesse raccogliere l’eredità della celebre Alpine A110. Il sondaggio lanciato nel 1990 raccolse circa duemila risposte, dalle quali emersero linee guida chiare: una vettura a due posti con motore centrale, peso contenuto e propulsore aspirato da due litri capace di almeno 160 cavalli.
Dupré realizzò un prototipo utilizzando componentistica di serie, in particolare motore e cambio Peugeot e parti Citroën, integrati con un telaio tubolare e sospensioni a triangoli sovrapposti progettati su misura. La prima versione fu presentata al Salone dell’automobile di Parigi del 1992, dove riscosse grande curiosità. Due anni più tardi, nel 1994, ebbe inizio la produzione presso la piccola fabbrica di Lohéac, in Bretagna, ricavata da un’ex-latteria di proprietà dello stesso Hommell, già titolare del museo automobilistico e del circuito della cittadina. La collaborazione con Peugeot, Citroën, Michelin e Matra rese possibile l’omologazione e la messa in commercio della vettura, il cui prezzo era fissato in circa 250.000 franchi francesi.
Evoluzione del modello Il primo modello di serie, la Berlinette Échappement, montava un motore in linea a quattro cilindri da 1998 cm³ con sedici valvole e una potenza di 155 cavalli, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti sviluppato con Peugeot. Con un peso di 980 chilogrammi, la vettura raggiungeva i 230 km/h e copriva il chilometro da fermo in 28,1 secondi.
Nel 1995 fu presentata la Barquette, una versione priva di tetto e parabrezza, pensata per un impiego prevalentemente in pista. Questa variante, più leggera e diretta, rimase in produzione fino al 1998 ed ebbe 52 esemplari costruiti.
Nel 1997 arrivò la Berlinette RS, caratterizzata da un aggiornamento estetico con nuovi gruppi ottici e dal motore della Peugeot 306 S16 portato a 167 cavalli. Grazie all’alleggerimento complessivo, il peso scese a 950 chilogrammi. L’evoluzione finale fu la Berlinette RS2 del 2001, equipaggiata con una versione del due litri sviluppata da Danielson Engineering, capace di erogare 195 cavalli.
Produzione e mercato In totale furono costruiti poco più di 240 esemplari tra tutte le varianti, compresi coupé e barchette. La produzione cessò nel 2003, senza un’erede diretta. Oggi le Berlinette Hommell sono considerate vetture rare e ricercate dai collezionisti, con quotazioni che oscillano generalmente tra i 30.000 e i 50.000 euro, a seconda della versione e dello stato di conservazione.
Curiosità Michel Hommell intraprese l’avventura industriale nonostante provenisse principalmente dal mondo editoriale. La Berlinette Échappement rappresentò così il tentativo di tradurre in realtà i sogni degli appassionati francesi degli anni novanta, coniugando artigianalità costruttiva e soluzioni tecniche derivate dal grande serie.
Note
Voci correlate Alpine A110 Alpine A710
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Categoria:Automobili francesi