Una di famiglia - The Housemaid (The Housemaid) è un film del 2025 diretto da Paul Feig e scritto da Rebecca Sonnenshine.
È basato sull'omonimo romanzo bestseller del 2022 di Freida McFadden. Il film vede Sydney Sweeney nei panni di Millie Calloway. Nel cast figurano anche Amanda Seyfried, Brandon Sklenar, Michele Morrone ed Elizabeth Perkins.
Trama Millie Calloway è una ragazza senza amici, famiglia e fissa dimora, che vive alla meno peggio in condizione di libertà vigilata a causa dell'omicidio di uno studente compiuto anni prima per salvare una compagna di scuola da un tentativo di violenza. Viene assunta a tempo pieno come domestica tuttofare da Nina, moglie di un giovane appartenente alla ricca famiglia Winchester di Great Neck, Long Island, con il compito di occuparsi della grande e sontuosa casa, ma anche della piccola Cecelia. Le viene fornito anche l'alloggio, che altro non è una soffitta, dove l'unica finestra presente è sigillata e la porta si chiude solo dall'esterno, e un cellulare.
Nina Winchester è giovane, bella, tranquilla e cordiale; è la madre di Cecelia (frutto di una relazione avuta con uomo sposato quando era più giovane) ed è moglie di Andrew, ambito dalle donne del quartiere. Apparentemente sembrano una coppia innamorata e il loro un matrimonio felice, fino a quando la stessa Nina esplode in un impeto d'ira rivelando segni di instabilità mentale. La mattina seguente al suo arrivo, Millie viene accusata ingiustamente da Nina, in preda a una forte crisi isterica, di averle buttato degli appunti scritti a mano contenenti un discorso che la stessa avrebbe dovuto tenere a un evento in serata. Nei giorni a seguire, Millie scoprirà a sue spese che Nina non è affatto una donna tranquilla e serena, anzi, ascoltando le conversazioni delle sue pseudo-amiche e vicine, verrà a sapere che anni prima ha tentato di uccidere sua figlia Cecelia annegandola nella vasca da bagno e tentato poi il suicidio con un'overdose di farmaci. L'unico che sembra tranquillizzare la donna pare sia proprio Andrew, marito devoto, paziente e affettuoso.
Nina chiede a Millie di organizzare un weekend in città per lei e suo marito Andrew per vedere un musical di Broadway chiamato Showdown e soggiornare in un hotel. Millie organizza tutto provvedendo all'acquisto dei biglietti, ma Nina, indispettita e arrabbiata, subito dopo nega di averle dato l'incarico e, colpevolizzandola ancora una volta, le dice che il costo dei biglietti non fruiti né rimborsabili le verrà trattenuto dallo stipendio. Ma Andrew interviene ancora una volta a favore di Millie dicendole che nulla le sarà trattenuto; anzi, approfittando dell'assenza di Nina, le propone in gran segreto di andare insieme allo spettacolo. I due passano insieme la serata tra spettacolo e cena decidendo poi di fermarsi all'hotel per la notte per non dover guidare. Ritiratisi ognuno nella propria camera, Millie controlla il cellulare (lo stesso che le aveva dato Nina) e si accorge di aver ricevuto innumerevoli messaggi minacciosi da Nina, tra i quali uno che le comunica il licenziamento. Si reca allora nella camera di Andrew per mostrargli i messaggi, ma lui la rassicura dicendole che risolverà la situazione e parlerà con Nina. Così, tra una carezza e un abbraccio, i due passano la notte insieme. La mattina fanno ritorno a casa anticipando di poco il rientro di Nina, la quale, grazie al cellulare dato a Millie con il quale monitorava gli spostamenti della ragazza, intuisce che i due hanno passato la notte insieme. Arrabbiata e urlante, inizia a discutere con Millie invitandola ad andarsene e rivelando a Andrew il suo passato da omicida, ma suo marito, stanco dei suoi atteggiamenti, delle sue crisi e dei suoi comportamenti aggressivi, reagisce a difesa di Millie prendendo posizione e invitando la moglie stessa ad andarsene.
Andrew e Millie quindi iniziano a vivere insieme come coppia mentre Nina lascia la casa. La mattina seguente Millie è intenta a preparare la colazione per Andrew quando all'improvviso, viene spaventata da Enzo, giardiniere della famiglia, che la sta fissando immobile dal finestrone che si affaccia sul giardino. Per lo spavento, fa cadere accidentalmente il vassoio della colazione preparata per Andrew, rompendo un piatto di porcellana, parte di un servizio regalato a Andrew da sua madre, cimelio di famiglia. Andrew la rassicura e le dice che può essere riparato. Millie raccoglie i cocci del piatto e li mette in un sacchetto di plastica come suggerito da Andrew, senza però pulirli, cosa che prontamente l'uomo le fa notare. Con una scusa Andrew invita Millie ad andare nella sua vecchia stanza in soffitta e una volta entrata la chiude dentro e se ne va.
A questo punto viene svelato il mistero. La storia riparte dal momento in cui Nina è stata cacciata di casa da Andrew. In auto, mentre sta uscendo dal cancello, apparentemente in preda a una crisi di pianto, la si vede ridente e felice di essere stata cacciata, perché finalmente è libera. In una lettera scritta per sua figlia, spiega il suo passato e il reale corso degli eventi. Studente diligente, era rimasta incinta di un uomo sposato, tuttavia aveva tenuto la bimba e preso lavoro come impiegata in un'azienda. Qui, durante una riunione, aveva conosciuto Andrew, uomo affascinante, premuroso e attento, il cui sorriso era un vanto per sé e la madre. I due si erano innamorati e sposati, con l'impegno da parte di Andrew di crescere la piccola Cecelia, anche se non sua figlia biologica. Ma da lì a poco Nina scoprirà la vera natura del marito: un narcisista dalle manie ossessivo-compulsive. Nel rievocare gli eventi, Nina racconta alla figlia di come Andrew le facesse sempre notare la ricrescita dei capelli, rimproverandola, e di come la trattasse se le cose non erano come lui le voleva. Dopo l'ennesimo rimprovero, un giorno Andrew aveva chiesto a Nina di andare a prendergli dei documenti in soffitta (in seguito diventata la stanza di Millie), ma da lì a poco la donna aveva intuito che si trattava solo di un pretesto per farla entrare nella trappola di Andrew, che l'aveva chiusa dentro.
Dopo averla chiusa nella stanza, con solo tre bottigliette di acqua e un secchio per i bisogni, Andrew aveva spiegato a Nina che per espiare la propria colpa avrebbe dovuto strapparsi cento capelli dal cuoio capelluto, con i follicoli, e che se non avesse fatto quanto richiesto non sarebbe mai uscita dalla stanza e non avrebbe rivisto la piccola Cecilia. Nina, inizialmente restia, si era vista costretta a fare quanto richiesto da Andrew, per poi scoprire di doverlo rifare una seconda volta perché a uno dei capelli mancava il follicolo. Prima di liberarla e permetterle di riabbracciare la piccola Cece, Andrew le aveva offerto una bottiglietta d'acqua drogata, che una volta bevuta le aveva fatto perdere i sensi, permettendo così al marito di inscenare il finto annegamento della bimba a opera della stessa Nina, la quale era stata tratta in arresto per poi essere rinchiusa in un ospedale psichiatrico, con la minaccia da parte di Andrew che non ne sarebbe più uscita, senza possibilità di rivedere la figlia, se non si fosse dichiarata colpevole del tentato omicidio della stessa. E quello sarebbe stato il modus operandi adottato da Andrew ogni qual volta Nina non lo avesse compiaciuto o lo avesse contrariato. Nel corso di una permanenza in una delle strutture, Nina aveva elaborato un modo per liberarsi del marito e sfuggire al proprio stato di prigionia e sottomissione. Giocando sul punto debole del marito, ovvero il narcisismo, e grazie all'aiuto del giardiniere Enzo, Nina aveva cercato Millie (una ragazza qualunque, molto simile a lei) che sicuramente sarebbe stata affascinata da Andrew e che di rimando Andrew, desideroso delle attenzioni delle donne, avrebbe cercato di conquistare. Gli atteggiamenti, le crisi, le sfuriate di Nina erano volutamente studiate per far sì che il marito si stancasse e la mandasse via di casa, consapevole che un'altra sarebbe potuta diventare la vittima al suo posto. Millie era la candidata perfetta: aveva già ucciso una volta (e Nina ne era a conoscenza), sarebbe stata in grado di proteggersi da Andrew.
Tornando al presente, Andrew attraverso la porta della soffitta dice a Millie che sarà punita per aver rotto e non pulito il piatto di porcellana della prestigiosa collezione donatagli dalla madre e, passandole un frammento affilato del piatto, le chiede di tagliarsi profondamente il ventre per ventuno volte (numero corrispondente al numero di frammenti) se vuole essere liberata. Inizialmente restia, Millie capisce che è l'unico modo per poter scappare. Dopo che si è tagliata, Andrew entra nella stanza per farla uscire, ma Millie lo pugnala al collo con un coltello da formaggio che Nina aveva precedentemente nascosto lì per lei. Dopo una lotta, riesce a scappare chiudendolo nella stanza, invertendo così i ruoli. Ferito e sanguinante, Andrew si vede passare sotto la porta una pinza e viene costretto, come condizione per uscire dalla stanza, a strapparsi un incisivo mentre Millie è intenta a rompere tutte le altre porcellane della collezione nel corridoio antistante la porta.
Nel frattempo, Nina si sta preparando a partire definitivamente ma, su suggerimento di Cece e consapevole che Millie potrebbe essere in pericolo, decide di tornare per aiutare la ragazza. Vedendo la luce accesa in soffitta e supponendo che Millie sia chiusa dentro, si intrufola e, salita all'ultimo piano, apre la porta prima che Millie possa fermarla. Andrew attacca sia lei che Millie, ma quest’ultima sembra riuscire a scappare. Andrew chiede a Nina di riprendere la loro vita insieme, ma lei rifiuta. A questo punto lui tenta di ucciderla, ma Millie riappare, spingendolo giù dalla scala a chiocciola e uccidendolo. Nina fa cadere una lampadina, che si frantuma accanto a lui, per far sembrare che Andrew sia stato vittima di una caduta accidentale nel tentativo di cambiarla, manda via Millie e chiama Enzo per aiutarla a ripulire.
La poliziotta Jessica Connors, interrogando Nina circa l'accaduto, nota delle incongruenze nella versione della stessa, tra cui le ferite riportate da Andrew non imputabili ad una caduta dalle scale, ma, sapendo cosa fosse successo alla prima fidanzata di Andrew, ovvero sua sorella, non approfondisce le indagini e dichiara corretta la dinamica dell’incidente. Durante il funerale di Andrew, Millie torna e Nina le dà un assegno di centomila dollari per aiutarla a ricominciare una nuova vita, anche se, a causa della libertà vigilata, Millie è consapevole di non potersene andare.Il film si conclude con Millie alle prese con un colloquio di lavoro come domestica. La padrona di casa le dice che è stata "caldamente" raccomandata da Nina e le confessa velatamente che suo marito la maltratta, mostrando un livido sul polso e lasciando intendere che vorrebbe che Millie lo uccidesse. Millie risponde chiedendo quando può iniziare a lavorare.
Produzione Lionsgate ha annunciato la produzione del film nel 2024. Il film è diretto da Paul Feig e prodotto da Todd Lieberman per Hidden Pictures. Feig e Laura Fischer sono anche produttori. La sceneggiatura di Rebecca Sonnenshine è basata sul romanzo del 2022 di Freida McFadden. Nell'ottobre 2024, Sydney Sweeney e Amanda Seyfried sono state indicate come protagoniste e produttrici esecutive insieme a McFadden e Alex Young. Brandon Sklenar è stato annunciato come membro del cast quello stesso mese, mentre la partecipazione di Michele Morrone è stata rivelata nel dicembre 2024. Nel settembre 2025, è stato reso noto che anche Elizabeth Perkins avrebbe recitato nel film.
Cast Sydney Sweeney nel ruolo di Millie Calloway, una domestica Amanda Seyfried nel ruolo di Nina Winchester, moglie di Andrew Brandon Sklenar nel ruolo di Andrew Winchester, marito di Nina Michele Morrone nel ruolo di Enzo, un giardiniere Elizabeth Perkins nel ruolo di Evelyn Winchester, la madre di Andrew