Il Ritratto di Madame Leblanc (Portrait de madame Jacques-Louis Leblanc) è un quadro ad olio dell'artista neoclassico francese Jean-Auguste-Dominique Ingres, dipinto nel 1823 ed esposto al Museo Metropolitano di New York.
Storia Il quadro venne esposto nel 1834 al Salone di pittura di Parigi senza il suo pendant dipinto dallo stesso artista, il Ritratto di Jacques-Louis Leblanc. L'opera rimase nelle mani della famiglia Leblanc finché non venne comprata intorno al 1895 da due amici, Edgar Degas e Albert Bartholomé.Tinterow et alii 1999, p. 261. Nel 1918, il quadro venne acquistato durante l'asta postuma dei beni di Degas dal museo neoeboracense, che da allora lo espose al pubblico.
Descrizione Il quadro ritrae Françoise Poncelle (1788–1839), moglie di Jacques-Louis Leblanc, un funzionario governativo francese, nel 1823.Rosenblum 1973, p. 122. Venne dipinto da Jean-Auguste-Dominique Ingres dopo aver incontrato la coppia a Firenze. I Leblanc si erano stabiliti nella città toscana durante l'era napoleonica, quando entrambi servivano la granduchessa d'Etruria Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte,Tinterow et alii 1999, p. 256. ed erano rimasti in Italia anche dopo la fine dell'impero napoleonico.
La tela ritrae la signora Leblanc in una posa fiera, mentre indossa un abito nero e una collana dorata,Tinterow et alii 1999, p. 257. che simboleggiano la ricchezza della sua famiglia e la sua autostima. Inizialmente il pittore aveva pensato di ritrarla assieme a sua figlia Isaure, ma questa idea venne abbandonata.Tinterow et alii 1999, p. 260. Ingres adoperò una tavolozza di colori più scuri per creare un contrasto audace tra lo sfondo e il soggetto del quadro. Per bilanciare il colore con lo sfondo scuro, Ingres dipinse un vaso con un fiore sul tavolo posto a lato della signora e uno scialle appoggiato sul bracciolo della sua sedia, in primo piano: questo scialle di cascimirra è decorato con delle rose e delle ripetizioni della lettera "E", che rimanda ad Elisa Bonaparte. La firma di Ingres si trova in basso a sinistra.
Il quadro si rifà allo stile neoclassico: in effetti, secondo Robert Rosenblum, la posa dell'effigiata richiama il dipinto Madame de Verninac di Jacques-Louis David, che era stato il maestro di Ingres. Come in altri ritratti femminili dell'artista di Montauban, anche in questa figura si riscontra una leggera deformazione anatomica, ossia il collo "di cigno", ritenuto esageratamente lungo. Quando l'opera venne esposta a Parigi nel 1834, un critico definì l'effigiata come un "mostro dalla testa scorciata, gli occhi sporgenti e le dita simili a salsicciotti".
Note
Bibliografia
Robert Rosenblum, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Milano, Garzanti, 1973. Gary Tinterow, Philip Conisbee e Hans Naef, Portraits by Ingres: Image of an Epoch, New York, Metropolitan Museum of Art, 1999.
Altri progetti
Madame Leblanc Categoria:Ritratti pittorici femminili Categoria:Dipinti nel Metropolitan Museum