Biografia Figlia del mercante Ludwig Hoffmann e della moglie Margarethe, Ruth Hoffmann studiò pittura e grafica all'Accademia delle belle arti della natia Bratislava. Ottenne discreti successi come pittrice e disegnatrice, realizzando anche pubblicità per la rivista Gebrauchsgraphik. Nel 1929 sposò il banchiere Erich Scheye, con cui si trasferì a Berlino. Il suo esordio letterario avvenne nel 1935 con il romanzo Pauline aus Kreuzberg, che ottenne un buon successo di pubblico. L'anno seguente, il regime nazista le proibì di pubblicare nuovi romanzi, in quanto moglie di un ebreo, e le copie di Pauline furono ritirate dal commercio.
Nel 1938 visitò gli Stati Uniti e, visto il clima politico in patria, decise di rimanervi; lottò a lungo per ricongiungersi con il marito, rimasto in Germania, ma il loro matrimonio terminò tragicamente nel 1943 quando Scheye fu ucciso ad Auschwitz. Ritornò in patria dopo la fine della seconda guerra mondiale e gli orrori dell'Olocausto e della Germania nazista furono tematiche centrali nei suoi romanzi successivi, che, come Abersee oder Die Wunder der Zuflucht (1953), Ich kam zu Johnny Giovanni (1955), Eine Liebende (1971), erano ambientati nella natia Slesia. Ottenne un particolare successo nel 1950 con il romanzo Die schlesische Barmherzigkeit, ripubblicato nel 1953, 1974 e 1983. Nel 1967 vinse l'Eichendorff-Literaturpreis, mentre due anni più tardi ricevette l'August-Macke-Preis per meriti letterari.
Morì a Berlino Ovest nel 1974 all'età di ottant'anni.
Onorificenze
Note
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