La Liguria (AFI: ; scritto Ligüria, Ligùria o Liguria in ligure e pronunciato ) è una regione italiana a statuto ordinario dell'Italia nord-occidentale di abitanti, istituita nel 1948 e resa operativa nel 1970. Ha come capoluogo la città di Genova.

È bagnata a sud dal Mar Ligure, a ovest confina con la Francia (regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con il Piemonte e con l'Emilia-Romagna e a sud-est con la Toscana. La regione fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo. I confini della regione amministrativa attuale, coincidono in gran parte con l'area governata dalla Repubblica di Genova, e sono stati raggiunti quando le province di Genova e Porto Maurizio arrivarono a un'estensione simile a quella della regione attuale.Giovanni Assereto; L'invenzione della Liguria, le pietre e il mare,luglio-settembre, 1991

La Liguria è una nota destinazione turistica, con le frequentate Riviera dei Fiori, Portofino, le Cinque Terre, Lerici (situata nel Golfo dei Poeti) e Portovenere. Registra annualmente circa 15 milioni di presenze turistiche alberghiere su 80 milioni di presenze turistiche annue complessive.

Fino al 1860 la circoscrizione amministrativa della Liguria, facente parte dal 1815 del Regno di Sardegna, comprendeva anche la Contea di NizzaErmanno Amicucci, Nizza e l'Italia, Mondadori, Milano 1939., ceduta poi alla Francia a seguito del trattato di Torino del 24 marzo 1860 con l'eccezione del circondario di Sanremo e di quello di Porto Maurizio, entrati a far parte del Regno d'Italia.

Secondo un luogo comune, la Liguria sarebbe stretta tra il mare e le catene montuose delle Alpi e dell'Appennino: di conseguenza la regione potrebbe essere ridotta a due fasce costiere, a est e a ovest di Genova: la Riviera di Ponente e la Riviera di Levante. In realtà, la Liguria comprende anche grandi porzioni di territorio tributarie del bacino del Po a nord del crinale alpino-appenninico (circa il 28% della superficie regionale appartiene al bacino padano) e quasi tutto il retroterra marittimo, il lungo tratto di litorale compreso tra gli storici confini con la Francia (Rio San Luigi presso Grimaldi di Ventimiglia) e la bassa valle del Magra nei dintorni di Sarzana e Aulla (MS): questo confine orientale appare tuttavia meno definito, poiché coincide solo in parte con il basso corso del fiume Magra e include parte della piana litoranea di Luni.

A un criterio amministrativo (secondo cui sarebbe da considerare amministrativamente ligure almeno tutto ciò che è posto a sud del crinale alpino-appenninico nel tratto Grimaldi-Mortola/Passo del Bracco) si sottraggono alcune aree marginali del territorio della Liguria "fisica", che per ragioni storico-politiche appartengono ad altre amministrazioni regionali o statali; è il caso della media e alta Val Roia (a lungo contesa tra Repubblica di Genova, Ducato di Provenza e Ducato di Savoia e ora amministrativamente francese, dopo essere stata ligure e piemontese) e delle alte valli dei torrenti Pennavaira e Neva (con i borghi di Alto, Caprauna e Cerisola che, pur rimanendo nella sfera di influenza economico-commerciale della città di Albenga, sono stati lungamente controllati dal Ducato di Savoia e poi inclusi nella Provincia di Cuneo).

Alla Liguria è legato storicamente e linguisticamente l'Oltregiogo in provincia di Alessandria con Novi Ligure, Ovada, Arquata Scrivia che comprende parte delle valli Orba, Lemme, Scrivia, Borbera e Spinti. L'Oltregiogo fu parte della Repubblica di Genova fino al 1797, poi della Repubblica Ligure fino al 1805 e dopo la restaurazione della Provincia di Novi, parte della Divisione di Genova. Venne annesso al Piemonte dopo il decreto Rattazzi del 1859.

L'isola di Capraia fu parte della Liguria fino al 1925 e dell'Arcidiocesi di Genova fino al 1977.

Capraia è dal 2011 un comune onorario della provincia di Genova, ripristinando così il legame centenario con il capoluogo ligure.

Etimologia Sull'origine del termine "Liguria" ci sono due principali ipotesi:

I Greci chiamavano i Liguri lígyes ("Λίγυες"), da cui il latino Ligures, derivato da lígys ("Λίγυς") dal significato di "stridolo", "risonante", probabilmente in riferimento alle grida che i Liguri erano soliti emettere prima di combattere oppure al forte rumore delle onde che sbattevano sugli scogli durante le tempeste. Secondo un'altra ipotesi il nome "Liguri" deriva dalla radice mediterranea *liga- dal significato di "melma", "fango", "palude". Secondo questa ipotesi, in origine i Liguri, stanziati nei pressi dell'attuale città di Marsiglia, a causa delle invasioni dei Celti dovettero migrare più a est, nei territori protetti dalle Alpi. Proprio qui avrebbero fondato una città, che durante il Medioevo verrà chiamata Prata Liguriae e poi Liviera, in stretto contatto con la cultura greca, dalla quale permeò il nome. L'utilizzo del termine "Liguria" per indicare l'attuale Regione è comunque un'invenzione recente. Il suo primo utilizzo era per designare genericamente il territorio che in età preromana si estendeva dalla Provenza al Veneto. In età augustea qualificava la Regio IX Liguria, comprendente anche parte del Piemonte e la parte più occidentale della attuale Emilia-Romagna. Sino a tutto il XVIII secolo, e poi ancora per buona parte dell'Ottocento, in suo luogo si utilizzava il termine Genovesato. Gli abitanti delle riviere, quando andavano in paesi stranieri, si autodefinivano genovesi; e la parola ligure, paradossalmente, nei dialetti di Liguria neppure esiste. Tutto questo è comprensibile se si considera che la storia della Liguria si identifica in certo senso con la lotta condotta da Genova per affermare la propria egemonia su quel territorio: egemonia apparentemente realizzata nel 1528 allorché, sottomesse le più agguerrite città rivali, fu proclamata la Repubblica di Genova. Essa durò sino al 1797, anno in cui - con il contributo determinante del generale Bonaparte e della sua Armata d'Italia - il regime aristocratico cadde e fu sostituito da uno Stato democratico il quale, volendo esser nuovo anche nel nome, si chiamò Repubblica Ligure. Allora per la prima volta questo nome di Liguria venne di moda per designare il Genovesato. In parte dipese dal generale risveglio del lessico greco-romano che accompagnò la Rivoluzione francese e la sua espansione in Europa. In parte rispose alla volontà di annunciare un'epoca in cui i privilegi delle antiche «città dominanti» dovevano cedere il posto a una politica di eguaglianza. Era la stessa logica in base alla quale la Francia rivoluzionaria aveva riorganizzato le proprie circoscrizioni amministrative dando ai dipartimenti nomi tratti unicamente dalla geografica fisica (della Senna, delle Alpi Marittime, ecc.) per distruggere il ricordo delle antiche province e per abolire ogni discriminazione fra città e campagne. Nella Repubblica genovese, che fino all’ultimo aveva mantenuto caratteristiche di Stato cittadino dove molte comunità sentivano come prevaricatrice la supremazia della capitale (o, come allora appunto si diceva, della Dominante), quelle parole "Ligure" e "Liguria" suonarono davvero rivoluzionarie e parvero a molti un presagio di progresso per l’intera regione. Dal punto di vista amministrativo i confini della Liguria sono infine stati delineati solo alla vigilia dell'unificazione nazionale, quando le due province di Porto Maurizio e di Genova giunsero ad abbracciare un territorio quasi identico a quello della Liguria odierna.

Geografia fisica

Aspetti generali Con i suoi  km² la Liguria è una delle regioni più piccole d'Italia, dopo Valle d'Aosta e Molise, ma è una delle più densamente popolate in quanto ospita abitanti per una densità di 287 ab/km², molto al di sopra della media nazionale, collocandosi al quarto posto, dopo Campania, Lombardia e Lazio, nel rapporto tra numero di abitanti e superficie territoriale. Considerando l'orografia del territorio e il fatto che le foreste ne ricoprono il 62,6%, appare tuttavia evidente come vi siano notevoli differenze fra la densità di abitanti dell'entroterra (in cui peraltro si sono verificati fenomeni di spopolamento e di migrazione verso le città costiere) e quella del litorale, che sfiora i ab/km².

La regione è compresa tra le Alpi Liguri e l'Appennino Ligure a nord e il Mar Ligure a sud, con una catena ininterrotta che costituisce una vera e propria dorsale che si presenta continua nel suo sviluppo (orientato secondo due assi: SW/NE e NW/SE che si incontrano alcuni chilometri a ovest del centro di Genova), ma discontinua nella sua morfologia, con tratti in cui la dorsale alpino/appenninica si presenta estremamente compatta ed elevata allineando gruppi montuosi molto elevati (alle spalle di Ventimiglia, una serie di massicci, che dopo la seconda guerra mondiale sono diventati amministrativamente francesi, si innalza fino a quote altimetriche di – m) mentre in altri tratti (ad esempio nell'entroterra di Savona e di Genova) la barriera montuosa è poco elevata e profondamente incisa da brevi valli trasversali e da valichi che non arrivano ai 500 m di altitudine sul livello del mare (Colle di Cadibona, Passo dei Giovi, Crocetta d'Orero).

Il Mar Ligure, di fronte alla Liguria, è un braccio di mar Mediterraneo e il golfo di Genova ne costituisce una parte importante, mentre il secondo golfo più grande è quello della Spezia. Nella parte orientale del golfo genovese si trova il golfo del Tigullio, da Portofino a Sestri Levante.

Le coste sono in genere alte, rocciose, frastagliate, soprattutto nella Riviera di levante, mentre a ponente si nota una quasi perfetta alternanza tra rocce a picco sul mare e spiagge sabbiose. Le coste sono talvolta interrotte da estuari di piccoli fiumi, spesso a carattere torrentizio, i quali solcano il territorio perpendicolarmente alla costa sul fondo di profonde vallate.

Territorio Nell'ambito della suddivisione provinciale vi sono ambiti territoriali di forte connotazione ambientale e paesaggistica.

Città metropolitana di GenovaProvincia di ImperiaProvincia della SpeziaProvincia di Savona Golfo Paradiso Tigullio Val Bisagno Val d'Aveto Alta val d'Orba Val Fontanabuona Val Graveglia Val Lerone Val Petronio Alta val Polcevera Alta val Trebbia Valle Argentea Alta valle Scrivia Valle Stura Valle Sturla Val Varenna Valle Argentina Valle Armea Valle Arroscia Valle dell'Impero Val Roia Val Nervia Cinque Terre Golfo dei Poeti Riviera spezzina Val di Magra Val di Vara Altopiano delle Mànie Val Bormida Val Lerrone Val Merula Val Neva Valle Arroscia Valle Pennavaira Alta val d'Orba

Passi appenninici

Clima

La Liguria gode di un clima mediterraneo, ma non uniformemente: essa risente infatti della morfologia accidentata del suo territorio per gran parte montuoso, aperto su un mare decisamente caldo in rapporto alla sua latitudine relativamente elevata. I fattori morfologici principali sono infatti due: la forma ad arco aperto verso mezzogiorno della regione e la dorsale montuosa che si sviluppa tra il confine francese e quello toscano e costituisce la displuviale tra il versante tributario del Mar Ligure e quello padano-adriatico.

Quando d'inverno si forma un'area di bassa pressione sul golfo di Genova, la zona intorno al capoluogo genovese viene investita dalla tramontana, apportatrice di pioggia e neve a quote basse, che a volte può scendere fino al livello del mare, specialmente in alcune aree ricomprese tra la costa genovese occidentale e il savonese orientale.

L'estate è moderatamente calda ma piuttosto afosa (a Genova Sestri Ponente le medie del mese di luglio sono comprese tra i +20,8 °C della minima e i +27,2 °C della massima). Normalmente le temperature diurne superano i 30 °C solo 3-4 volte nell'arco dell'intero mese di luglio, ma spesso l'umidità relativa atmosferica si mantiene alta anche nel pomeriggio, amplificando la sensazione di calura, che è mitigata solo dalle brezze marittime.