Leco ad arco (Bow echo nella dicitura inglese) si presenta come una linea arcuata di temporali, a volte incorporata in una squall line . Talvolta, in caso di fronti freddi di notevoli estensioni, si possono trovare più bow echo in una squall line che vanno a costituire il cosiddetto Line Echo Wave Pattern . I bow echo sono spesso associati ad un asse di forti venti (Low Level Jet, getto ai bassi livelli) che possono provocare gravi danni da raffiche lineari (downburst). I downburst da bow echo, infatti, sono responsabili della maggior parte dei danni strutturali derivanti dai venti convettivi non tornadici, anche se nelle squall line possono verificarsi anche effimeri tornado, spesso associati a dei bow echo . Se un eco ad arco (o una serie di essi) compie più di 400 km apportando raffiche di vento superiori ai 93 km/h, allora l'evento è classificabile come derecho .

Formazione e sviluppo

Un eco ad arco si forma in ambienti a medio o elevato wind shear. Infatti, in presenza di wind shear nella colonna d'aria e sufficiente instabilità potenziale, si possono formare delle celle temporalesche, che una volta fuse tra loro vanno a formare un MCS di tipo Squall line, dando origine a echi ad arco molto intensi e generatori di forti venti. I bow echo si sviluppano quando una squall line inizia ad acquistare velocità all'interno di una massa d'aria caldo-umida. Spesso il fenomeno si presenta inizialmente come una comune Linea di groppo lineare, ma se in bassa atmosfera è presente un Low Level Jet (corrente a getto ai bassi livelli), una volta entrato nel temporale diventa un Rear Inflow Jet che spinge la linea temporalesca in avanti, nel punto che diventerà il centro del bow echo .

I bow echo sono possono essere originati anche da cluster di multicelle o, più raramente, anche da supercelle (nel 46% dei casi si originano da celle disorganizzate, nel 30% da linee di groppo, nel 24% da supercelle). Quando l'aria fredda dell'area dei rovesci raggiunge la superficie terrestre, si espande orizzontalmente; in questa fase, la cella principale del temporale è in fase di dissolvimento. Il cold pool di aria fredda in espansione forza altra aria caldo-umida a sollevarsi, creando altre celle temporalesche. Il cold pool generato da queste nuove celle va parzialmente a sommarsi al precedente, permettendo al gust front di mantenere la sua forza. Come il cold pool cresce in dimensioni, l'aria fredda, se è presente un certo shear, viene indotta a scivolare in avanti creando un getto di basso livello che svolge la funzione di spingere e, appunto, inarcare in avanti la parte centrale del temporale .

Impatto e danni sul territorio

I bow echo sono noti per la capacità di produrre danni estesi su scala regionale. Gli effetti più frequenti includono raffiche distruttive (a volte oltre i 100 km/h) e conseguenti danni sul territorio come caduta di alberi, danneggiamento di linee elettriche etc. ed allagamenti causati dalle precipitazioni intense che accompagnano il sistema. Un esempio di evento estremo da bow echo è il downburst sulla Romagna dell'agosto 2025 . Un altro evento occorso sull'Italia settentrionale, piuttosto anomalo per il periodo, è il bow echo del 17 gennaio 2004 https://www.fenomenitemporaleschi.it/170104.htm

Note

Bibliografia

Voci correlate Temporale Raffica discendente Derecho Linea di groppo Sistema convettivo a mesoscala Ciclo di un temporale CAPE

Collegamenti esterni https://www.weather.gov/lmk/squallbow https://www.noaa.gov/jetstream/derechos/bow-echoes

Categoria:Meteorologia Categoria:Tempeste di vento Categoria:Tempeste