La chiesa di Santa Maria Regina Coeli alla Lungara era una chiesa di Roma che sorgeva lungo via della Lungara, nel rione Trastevere, dove oggi sorge il carcere di Regina Coeli. Era dedicata a Maria Regina del Cielo. Fu demolita nel 1881 per permettere la costruzione del carcere di Regina Coeli.
Storia
Anna Colonna, duchessa di Paliano e vedova di Taddeo Barberini, comandante dell'esercito pontificio, fondò in quel punto un convento per le monache carmelitane scalze intorno al 1654.Sturm 2015, p. 77.Armellini 1891, p. 655. La sorella di Anna, Vittoria, con il nome religioso di Chiara Maria della Passione, ne era la priora.Gigli 1980, p. 44. Anna, che era una nobile potente e influente, si era arricchita molto durante il pontificato di papa Urbano VIII Barberini, che era lo zio di suo marito. Alla sua morte, nel 1644, il suo successore, il papa Innocenzo X Pamphilj aveva fatto avviare delle indagini sulle ricchezze di tutta la famiglia Barberini, in particolar modo sul suo legame con la guerra di Castro. Il marito di Anna e i suoi fratelli, i cardinali Francesco e Antonio Barberini, erano andati in esilio in Francia sotto la protezione del potente cardinale Giulio Mazzarino, ed ella aveva raggiunto suo marito a Parigi nell'aprile del 1646, ma non prima di essersi rivolta al papa affinché egli non confiscasse i beni dei Barberini. Ritornò a Roma nel giugno del 1647.Castiglione 2005, p. 33.
Il convento e la chiesa furono costruiti in questo periodo, intorno al 1655, basandosi su un progetto dell'architetto Francesco Contini,Titi 1763, p. 32.Lombardi 1998, p. 333. e tutti coloro che parteciparono alla prima messa nella chiesa ricevettero un'indulgenza plenaria.Touloumi 2006, pp. 24-25, 30. Anna vi morì nel 1658 e venne sepolta a destra dell'altare maggiore, in un monumento sontuoso di marmo nero con un busto di bronzo.Venuti 1767, p. 411. In seguito il busto sarebbe stato trasferito dapprima nel palazzo Barberini e poi nella galleria d'arte Albright-Knox.
Nel 1720 venne rifatto il pavimento.Sturm 2015, p. 86. Le monache avevano il privilegio di cantare l'inno Regina Caeli ogni quattro ore, sei volte al giorno, un'usanza che si estese al resto della Chiesa (e solo durante il tempo pasquale) nel 1742. Nel resto dell'anno, l'inno cantato è lAngelus.
Le monache furono cacciate dal complesso durante l'occupazione francese di Roma, tra il 1810 e il 1814, e ritornarono al suo termine, l'anno successivo. Nel 1873, tutto il complesso venne confiscato dallo stato italiano e le monache dovettero trasferirsi nel vicino convento delle Mantellate. La chiesa di Santa Maria Regina Coeli venne demolita nel 1881. Al suo posto sorse il carcere di Regina Coeli, completato nel 1892, la prigione maschile più importante di Roma. Non è chiaro quanto sia rimasto della struttura originaria del convento.
Descrizione
La grande porta d'ingresso della prigione a sud dell'angolo con la via delle Mantellate segna il punto esatto dove sorgeva l'antico ingresso della chiesa. Il convento occupava un'area oggi occupata dai due blocchi più a est della prigione, paralleli alla via della Lungara. La facciata della chiesa era alta quasi il doppio dell'edificio conventuale. Il primo piano presentava dei pilastri corinzi e un portale d'accesso coronato da un frontone curvilineo spezzato. Anche la facciata era coronata da un frontone triangolare.
Il monastero possedeva un giardino ampio. La pianta della chiesa era rettangolare con un'abside della stessa forma e due cappelle laterali. L'altare maggiore possedeva un ciborio in lapislazzuli e marmo multicolore con delle statue, dono della fondatrice Anna Colonna. La pala d'altare originaria era una Presentazione della Vergine al Tempio di Giovanni Francesco Romanelli (oggi nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma).Sturm 2015, p. 79. Durante un'ottava dell'Assunzione (tra il 15 e il 22 agosto), questo quadro venne sostituito con unAssunzione e incoronazione della Vergine di Fabrizio Chiari. La cappella del lato destro era dedicata a santa Teresa d'Avila e ospitava un dipinto della santa di Romanelli; quella di sinistra era dedicata a sant'Anna e vi si trovava una Morte di Sant'Anna del Chiari.
Note
Bibliografia Mariano Armellini, Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, Roma, Tipografia Vaticana, 1891. Caroline Castiglione, Patrons and Adversaries: Nobles and Villagers in Italian Politics, 1640–1760, Oxford, Oxford University Press, 2005. Laura Gigli (a cura di), Guide rionali di Roma -Trastevere. Rione XIII, 1 2 ed., Roma, Fratelli Palombi Editori, 1980. Ferruccio Lombardi, Roma: le chiese scomparse: la memoria storica della città, seconda edizione, Roma, Fratelli Palombi Editori, 1998, ISBN 88-7621-069-5. Saverio Sturm, L'architettura dei Carmelitani scalzi in età barocca: la Provincia Romana, Lazio, Umbria e Marche (1597–1705), 2 ed., Roma, Gangemi, 2015. Filippo Titi, Descrizione delle pitture, sculture e architetture esposte al pubblico in Roma, Roma, Marco Pagliarini, 1763. Olga Touloumi, The Prison of Regina Coeli: A Laboratory of Identity in the Post-Risorgimento Italy, Cambridge, Massachusetts, Massachusetts Institute of Technology, 2006. Ridolfino Venuti, Accurata, e succinta descrizione topografica e istorica di Roma moderna, Roma, Carlo Barbiellini al Corso, 1767.
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