Biografia Si è laureato all'École des hautes études commerciales di Parigi. Ha lavorato per un anno come executive per TF1 Films Production, passando poi alla TPS Cinéma. Nel 2002 è passato alla Mandarin Films, poi alla Screenrunner e infine alla Jade Productions.

Nel 2014 ha fondato la propria casa di produzione cinematografica, Tanit Films, con cui ha prodotto alcuni dei maggiori successi internazionali del cinema tunisino degli anni seguenti, come Nuḥibbuka Hādī (miglior opera prima al festival di Berlino 2016), Fatima (miglior film ai premi César 2016) e La bella e le bestie (nel concorso di Un Certain Regard del festival di Cannes 2017).

Ha poi stretto un sodalizio con la regista di quest'ultimo film, Kawthar ibn Haniyya. Ha infatti prodotto tutti i suoi progetti successivi: L'uomo che vendette la sua pelle (2020), primo film tunisino candidato all'Oscar al miglior film straniero, il docu-drama Quattro figlie (2023), per cui Shaykhruha è stato candidato all'Oscar al miglior documentario e ha vinto svariati riconoscimenti tra cui il premio César per il miglior documentario, e La voce di Hind Rajab (2025), in concorso all'82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Dal 2024 è membro dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Nel 2022 ha fondato a Tunisi un'altra casa di produzione, la Mime Films.

Filmografia parziale Fatima, regia di Philippe Faucon (2015) - produttore esecutivo Nuḥibbuka Hādī, regia di Muhammad ibn 'Utya (2016) - co-produttore La bella e le bestie (ʿAlā kaff ʿifrīt), regia di Kawthar ibn Haniyya (2017) Waladī, regia di Muhammad ibn 'Utya (2018) - co-produttore L'uomo che vendette la sua pelle (al-Rajul alladhī bāʿ ẓahrahu), regia di Kawthar ibn Haniyya (2020) Baṭīkh al-shaykh, regia di Kawthar ibn Haniyya – cortometraggio (2018) I and the Stupid Boy, regia di Kawthar ibn Haniyya – cortometraggio (2021) Quattro figlie (Banāt ʾUlfa), regia di Kawthar ibn Haniyya – documentario (2023) Warāʾ al-jabal, regia di Muhammad ibn 'Utya (2023) - co-produttore Māʾ al-ʿayn, regia di Maryam Jubur (2024) La voce di Hind Rajab ( Ṣawt al-Hind Rajab), regia di Kawthar ibn Haniyya (2025)

Premi e riconoscimenti Premio Oscar 2024 – Candidatura al miglior documentario per Quattro figlie Premio César 2011 – Candidatura al miglior documentario per Benda Bilili! 2024 – Miglior documentario per Quattro figlie Gotham Award 2024 – Miglior documentario per Quattro figlie Independent Spirit Award 2024 – Miglior documentario per Quattro figlie

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