Narundi, Narunde o Naruda () era un'antica dea dal culto attestato in Elam e Mesopotamia. Divinità benevola e apotropaica, fu venerata all'incirca tra la fine del III e l'inizio del II millennio a.C.
Storia Le prime tracce del culto di Narundi risalgono a circa il 2300 a.C., quando è attestato che il viceré di Susa Išpum donò una sua statuetta al sovrano accadico Manishtushu, mentre pochi anni più tardi viene invocata come protettrice degli atti del successore Naram-Sin.
Numerose statuette, icone di Narundi, sono state rinvenute tra la Mesopotamia e l'Iran e datate tra la fine del III e l'inizio del II millennio a.C., epoca della massima diffusione del suo culto nella religione sumero-accadica. Particolarmente forte doveva essere il suo culto a Susa, poiché attorno al 1800 a.C. vi si colloca la fondazione di un tempio dedicato alla dea da parte del suo re Attuhušu. Tracce delle credenze in Narundi si ritrovano anche nell'onomastica sumera, poiché il nome della dea ricorre in molti nominativi attestati al tempo (es. Ku-uk-Na-ru-de, Na-ru-de-um-mi ecc.). In seguito il culto di Narundi dovette scomparire dall'Elam, poiché fonti successive non lo menzionano più. In Mesopotamia invece la dea fu associata ai Sebettu, gruppo di divinità minori sia positive che negative; Narundi fu sempre considerata una divinità positiva, e invocata contestualmente ai Sebettu. Una statuetta di Narundi è conservata al museo del Louvre; quest'esemplare presenta scolpiti su di esso simboli come il leone ricollegabili anche alla dea Inanna, alla quale forse Narundi veniva associata. Il suo culto andò scemando fino a scomparire del tutto nel I millennio a.C., anche se sopravvissero le invocazioni a lei tipiche della mitologia sumera, che le attribuiva anche un uccello sacro, il siḫ-KUR, che tuttavia non è ancora stato ben identificato dagli studiosi.
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