Moldavigobius () è un genere estinto di pesci ossei appartenente ai Gobiidae, vissuto durante il Miocene medio (Serravalliano superiore, Volhyniano) nel bacino della Paratetide orientale. I suoi fossili provengono dal sito di Karpov Yar, nei pressi di Naslavcea, in Moldavia, una delle rare località in cui i resti di gobidi fossili si sono conservati con gli otoliti in situ.

Etimologia Il nome del genere fa riferimento alla Moldavia, regione in cui sono stati rinvenuti i fossili, unito al termine “gobius” che richiama l’appartenenza alla famiglia dei Gobiidae.

Descrizione Moldavigobius era un piccolo gobide, con una lunghezza standard compresa tra 16 e 34 mm. Presentava un corpo compatto con profondità pari al 17–21% della lunghezza standard, pinna caudale a ventaglio, grandi scaglie ctenoidi con meno di 30 elementi nella serie longitudinale e otoliti (sagittae) quasi quadrangolari, caratterizzati da un solco sottile a forma di suola di scarpa. La colonna vertebrale era composta da 27 vertebre, la prima pinna dorsale da sei spine, la seconda dorsale e l’anale da una spina e undici raggi molli ciascuna, le pinne pettorali da 15–17 raggi e la caudale da 17 raggi segmentati (9/8).Reichenbacher, B., Bannikov, A.F. 2023. Diversity of gobioid fishes in the late middle Miocene of northern Moldova, Eastern Paratethys—Part II: description of †Moldavigobius helenae gen. et sp. nov.. PalZ 97, 365–381 (2023). https://doi.org/10.1007/s12542-022-00639-1

Classificazione Il genere Moldavigobius comprende almeno quattro forme: la specie tipo †Moldavigobius helenae dal Serravalliano della Moldavia, †M. suavis (originariamente descritta come Knipowitschia suavis), †M. gloriae e una forma indeterminata indicata come †Moldavigobius sp.

Le specie del genere Moldavigobius provengono dal Serravalliano superiore (circa 12–11 milioni di anni fa). Oltre che in Moldavia, †M. suavis è conosciuta anche nei depositi serravalliani dell’area mediterranea sud-orientale.

Le caratteristiche morfologiche mostrano affinità con il genere attuale Lesueurigobius, ma la pinna caudale a ventaglio e il contorno unico del solco otolitico distinguono nettamente †Moldavigobius da esso. Analisi filogenetiche indicano che il genere potrebbe appartenere al lignaggio di Aphia (Gobiidae).Reichenbacher, B., Bannikov, A.F. 2025. Diversity of gobioid fishes in the late Middle Miocene of northern Moldova, Eastern Paratethys—part III: dwarf gobies. PalZ (2025). https://doi.org/10.1007/s12542-025-00726-z

Paleobiologia Le somiglianze morfologiche con altri gobidi fossili del Serravalliano, come †Cryptograciles e †Alienagobius, riflettono un adattamento a uno stile di vita criptobentonico in ambienti lagunari a bassa energia. Le differenze nella morfologia delle scaglie e degli otoliti tra le varie specie indicano specializzazioni legate a microhabitat differenti, suggerendo che Karpov Yar fosse un ecosistema complesso in grado di ospitare più specie di gobidi di piccole dimensioni in coesistenza.

Note

Bibliografia

Categoria:Gobiiformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 2023