Biografia Origini familiari ed adolescenza Agrippa era il figlio di Giulia maggiore, figlia di Augusto, e Marco Vipsanio Agrippa.. Nacque nel 12 a.C., poco dopo la morte del padre (da qui il nome, stabilito da Augusto in onore del genero).Cassio Dione, Storia romana, LIV,29,5. Aveva due fratelli maggiori: Gaio Cesare e Lucio Cesare, e due sorelle maggiori: Giulia minore e Agrippina maggiore. Come quella dei fratelli la sua educazione fu curata dallo stesso Augusto. Nel 2 a.C. fece il suo debutto in società partecipando ai Lusus Troiae (giochi troiani) organizzati in occasione della consacrazione del Tempio di Marte Ultore.Cassio Dione, Storia romana, LV,10,6.
Adozione ed esilio
Il 27 giugno del 4,Velleio Patercolo,Storia di Roma, II, 103,3. dopo la morte dei suoi fratelli ed eredi di Augusto, Lucio nel 2 a Massilia a causa di una malattia e Gaio nel 4 per i postumi di una ferita di guerra,Tacito,Annali,I,3,2-3. Agrippa fu adottato nel Foro Romano insieme a Tiberio da Augusto...; Velleio Patercolo,Storia di Roma, II, 104,1 e 112,7. Nella stessa occasione Tiberio adottò Germanico. Nel 7 Agrippa fu costretto all'esilio, prima a SorrentoSvetonio, Augusto, 65. e in seguito a Planasia.Cassio Dione,Storia romana, LV, 32,2; Tacito, Annali, I, 3.4 e I, 6.2; Svetonio, Augusto, 65; Plinio il Vecchio, Storia della natura, VII,45,150. Lo sposatamento a Planasia fu deciso dopo la scoperta della congiura della sorella Giulia minore durante un senato consulto voluto da Augusto stesso. Il motivo ufficiale dell'esilio fu il carattere violento e insensato del giovane;Velleio Patercolo, Storia di Roma, II, 112,7; Tacito, Annali, I,3,4. Agrippa, già privo di buone qualità, passava la maggior parte del tempo a pescare facendosi chiamare Nettuno, screditando inoltre Livia Drusilla chiamandola matrigna e rimproverando Augusto stesso per non avergli concesso l'eredità paterna.Cassio Dione Storia romana, LV, 32, 2. Svetonio ci ricorda anche che un certo Giunio Novato, un plebeo, aveva diffuso una lettera durissima nei confronti di Augusto in nome del giovane Agrippa. Augusto lo punì solo con una multa..
Morte Fra l'8 e il 14, prima della morte di Augusto, ci fu un tentativo fallito, organizzato da Lucio Audasio e Asinio Epicadio, di rapire il giovane e sua sorella Giulia minore, entrambi esiliati su due diverse isole, e portarli alle legioni per scatenare una guerra civile.. Alcuni mesi prima di morire sembra che Augusto, in compagnia di un amico, Paolo Fabio Massimo, abbia raggiunto segretamente Pianosa per incontrare Agrippa. L'incontro portò ad una riconciliazione fra i due, tanto che si sperò in un richiamo del giovane dall'esilio. Fabio Massimo raccontò dell'incontro alla moglie Marcia, amica di Livia, che si confidò con l'imperatrice; Fabio Massimo morì poco dopo, forse costretto al suicidioDa un passo di Plinio si può intuire che probabilmente Fabio fu costretto al suicidio dallo stesso Augusto, per non essere riuscito a mantenere il segreto dell'incontro con Agrippa Postumo. Plinio il Vecchio, Storia della natura, VII, 45,150, e in breve tempo lo seguì lo stesso Augusto.Cassio Dione, Storia romana, LVI, 30,1; Tacito, Annali, I, 5,1-2.
Subito dopo la morte di Augusto, Agrippa fu ucciso a Pianosa da un centurione; dalle fonti non è chiaro se l'ordine di ucciderlo sia stato dato dallo stesso Augusto poco prima di morire, da Tiberio, da Livia o fu un'iniziativa dello stesso centurione che lo aveva in custodia.Cassio Dione, Storia romana, LVII,3,5-6; Tacito,Annali, I,6; . Tacito pensa che l'ordine sia stato dato da Tiberio o dalla madre, Cassio Dione e Svetonio tendono per la colpevolezza di Tiberio ma parlano anche di tutte le altre ipotesi. Uno schiavo di Agrippa Postumo, Clemente, subito dopo la morte di Augusto, aveva pianificato un tentativo di liberare il giovane e, con una nave da trasporto, portarlo alle legioni in Germania, che si stavano rivoltando, dove si trovavano la sorella di Agrippa, Agrippina maggiore, e il marito di lei Germanico, ma non riuscì ad arrivare in tempo per salvare il giovane riuscendo solo a portare con sé le ceneri del suo padrone.Tacito, Annali, II, 39,1-2. Alcuni mesi dopo lo stesso Clemente che si era rifugiato prima in Etruria e poi in Gallia, spacciandosi per Agrippa riuscì ad ottenere grandi appoggi sia tra i senatori sia tra i cavalieri, arrivando addirittura a marciare verso Roma con una numerosa banda, ma alla fine fu catturato con uno stratagemma e ucciso.Cassio Dione, Storia romana, LVII,16,3-4; .; Tacito, Annali, II, 39-40.
Note
Bibliografia Fonti primarie Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LIII-LVII. Plinio il vecchio, Storia della natura,VII,45,150. Svetonio, Vite dei Cesari, Augusto-Tiberio. Tacito, Annali, I-II. Velleio Patercolo, Storia di Roma, II.
Voci correlate Villa di Agrippa Postumo (Pompei)
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