Biografia Nacque a Volterra, sede vescovile, nel 1320. Proveniente da una delle famiglie più potenti della città, era figlio di Ottaviano, che dal 1340 era divenuto de facto signore di Volterra.
Intrapresa la carriera ecclesiastica, divenne, grazie all'influenza del padre, canonico della cattedrale, mentre il 10 luglio 1348, alla morte del vescovo Rainuccio Allegretti, papa Clemente VI lo nominò vescovo di Volterra. Nella bolla di nomina il pontefice sottolineava la scientia literarum e la honestas vitae ac morum del neo-eletto vescovo.
A quel tempo l'episcopato volterrano aveva mantenuto ormai solo nominalmente i privilegi concessi secoli prima dagli imperatori, provocandone la decadenza a mero strumento delle grandi famiglie locali per il governo della città.
Nel 1350 si recò ad Avignone, dove si era recato verosimilmente per ricevere la consacrazione episcopale. Tornato a Volterra, si adoperò per migliorare il dissesto in cui versavano le finanze della diocesi. A questo fine impose speciali tasse al clero diocesano e chiese all'imperatore Carlo IV del Lussemburgo la cancellazione dell'obbligo di pagamento di una regalia annuale per lo sfruttamento delle miniere di argento di Montieri, che da tempo erano esaurite.
Durante il suo episcopato, pur mostrandosi fedele all'Impero, mantenne buoni rapporti con la corte angioina di Napoli, coltivando anche i rapporti con Pisa, cercando così di favorire la sopravvivenza della signoria dei Belforti su Volterra.
Portò inoltre a termine la costruzione dell'ospedale, dedicato ai santi apostoli Giacomo e Giovanni, iniziata dallo zio Ranieri, a sua volta vescovo di Volterra. Nel 1356 convocò il sinodo diocesano, al termine del quale promulgò le Constitutiones synodales Ecclesiae Volaterranae, dedicate all'organizzazione e alla disciplina ecclesiastica.
Morì il 20 agosto 1358 nella città natale e fu sepolto nella cattedrale locale.
Note
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