Il lago Maharloo (o Maharlu) () è un lago iperalino stagionale ed endoreico situato sugli altopiani iraniani, circa a sud-est della città di Shiraz, nella provincia del Fars.
Caratteristiche fisiche
Le rive del lago, che è circondato longitudinalmente da montagne alte fino a , si trovano a un'altitudine di e racchiudono una superficie di circa 600 chilometri quadrati, sebbene le dimensioni del bacino possano variare significativamente a seconda della stagione. Come detto, le acque del lago hanno una salinità decisamente elevata, tale da farlo classificare come iperalino e da farlo essere uno dei maggiori depositi di sale del Paese durante la stagione secca; in particolare, esso è particolarmente ricco di sali di potassio ma sono abbondanti anche il cloruro di sodio-magnesio e il solfato di sodio.
Tra gli immissari principali del lago Maharloo figura il Rudkhane-ye-Khoshk, un fiume stagionale che scorre attraverso la città di Shiraz e che trasporta la maggior parte dell'acqua alluvionale sul fondo del lago durante le intense precipitazioni, mentre altri, meno significativi, sono il Sultanabad e il Sarvestan. In quanto endoreico, il lago non ha emissari e la sua acqua evapora tipicamente entro la fine dell'estate, esponendo il fondale bianco.
Il colore rosa A metà estate, a causa dell'elevato tasso di evaporazione e delle elevate concentrazioni di sale, l'acqua del lago assume una colorazione rosso-rosata a causa dei microorganismi che lo popolano, che sono alimentati dai nutrienti provenienti dalle acque reflue urbane e agricole, e che danno origine alla cosiddetta "marea rossa". Più nello specifico, l'aumento dell'evaporazione porta a un conseguente aumento della salinità del lago e quindi a un cambiamento delle condizioni di vita per le alghe della specie Dunaliella salina e per i batteri alofisi presenti nel bacino, i quali, per proteggersi dalle eccessive radiazioni, producono una sostanza rossa chiamata astaxantina, che rende quindi rosa l'acqua del lago.
Contrariamente alla credenza popolare, l'alga Dunaliella salina non è tossica o pericolosa e viene utilizzata nell'industria alimentare, nella produzione farmaceutica e cosmetica come pigmento; essa costituisce inoltre una fonte di nutrimento per due specie di piccoli crostacei d'acqua salata, l'endemica Artemia parthenogenetica e l'alloctona Artemia franciscana, che vivono nelle acque del lago e che a sua volta fanno parte della dieta di uccelli come i fenicotteri.
Biodiversità L'ecosistema costituito dal lago Maharloo è essenziale per la fauna selvatica e gli uccelli migratori. Dal punto di vista ecologico, il lago rappresenta infatti un habitat vitale per diverse specie di questi ultimi, tra cui anatre, fenicotteri - che sono il genere di uccelli certamente più numeroso e importante del lago - e pellicani, che si spostano nella zona in diverse stagioni, contribuendo alla diversità ecologica del lago. Nel caso in cui trovino condizioni ambientali favorevoli, questi uccelli - che oltre ai già citati includono anche svassi, sule, aironi, germani reali, piro-piro zampelunghe e tuffetti - possono rimanere nelle zone umide della provincia del Fars, incluso il lago Maharloo, fino a metà autunno.
Per quanto riguarda la fauna ittica, invece, l'eccessiva salinità dell'acqua fa sì che il lago risulti inabitabile per qualunque specie di pesce. Tuttavia, nella zona circostante si trovano rettili come lucertole, gechi, serpenti e tartarughe, alcune specie di anfibi e diverse specie di mammiferi come sciacalli, gatti selvatici, iene e volpi.
Note
Altri progetti
Maharloo