La STS-132 è una missione spaziale del Programma Space Shuttle, la 34ª per la Stazione spaziale internazionale e il volo di assemblaggio ULF4. Il lancio dellAtlantis è avvenuto come previsto il 14 maggio 2010, mentre l'atterraggio ha avuto luogo senza rinvii il 26 maggio.
LAtlantis ha trasportato sulla stazione il componente russo Rassvet (precedentemente noto come Mini-Research Module 1) e lIntegrated Cargo Carrier-Vertical Light Deployable (ICC-VLD). L'equipaggio ha installato anche un braccio robotico costruito dall'ESA sul modulo russo, una estensione per il braccio robotico Dextre e sei batterie di riserva. La missione STS-132 avrebbe dovuto essere l'ultima per lAtlantis, e al suo termine la navetta è stata preparata come shuttle di riserva, pronto alla partenza in caso di problemi critici nelle successive missioni STS-133 e STS-134, svolte rispettivamente dal Discovery e dallEndeavour. Queste avrebbero dovuto essere le ultime due missioni del programma Space Shuttle, tuttavia la NASA decise di aggiungere una ulteriore missione, la STS-135, come ultima missione del programma, e venne scelto come orbiter lAtlantis.
Equipaggio
Statistiche della missione 163ª missione umana statunitense nello spazio 132ª missione Shuttle 107ª missione dopo il disastro del Challenger 19ª missione dopo il disastro del Columbia 31ª missione dell'Atlantis 34ª missione di assemblaggio della ISS 79ª lancio dal pad 39A
Stemma La missione STS-132 è il 32° volo dello Space Shuttle Atlantis, il cui scopo è stato l'installazione del modulo russo Mini Research Module (MRM-1) sulla Spazione Spaziale Internazionale. LAtlantis ha trasportato anche una nuova antenna per le comunicazioni e un nuovo gruppo di batterie per uno dei pannelli solari della stazione. Nello stemma della missione è rappresentato lAtlantis che vola verso l'alba, mentre si avvicina il termine del programma Space Shuttle. Tuttavia, il sole annuncia un nuovo giorno che sorge per la prima volta su un nuovo modulo, l'MRM-1, che è chiamato anche "Rassvet", la parola in russo per "alba".
Missione In febbraio 2010 è stata completata l'installazione dei Space Shuttle Main Engine (SSME) su Atlantis L'External Tank (ET 136) ha iniziato il suo viaggio di 1.400 km dalla NASA Michoud Assembly Facility di New Orleans, in Louisiana, il 24 febbraio 2010. Il 1º marzo il serbatoio è stato portato nel Vehicle Assembly Building (VAB). Il 29 marzo il serbatoio esterno è stato attaccato ai solid rocket boosters. Il 13 aprile Atlantis ha compiuto il suo rolled out dal suo hangar (orbiter processing bay 1) verso il VAB. Il payload della missione è arrivato al Pad 39A il 15 aprile.
Carico della missione Modulo Rassvet (MRM 1)
La missione STS-132 ha trasportato sulla stazione spaziale il modulo Rassvet. Il modulo, il cui nome significa "alba" in russo, è stato costruito dalla azienda aerospaziale russa RKK Ėnergija. Il modulo è giunto al Kennedy Space Center (KSC) a bordo di un aereo cargo Antonov 124 il 17 dicembre 2009 alle 13:00 EST.. Successivamente è stato trasportato in una struttura a Cape Canaveral per prepararlo al lancio sullo Shuttle.
All'interno del modulo sono state inseriti materiali e componenti come un airlock e uno radiatore per lo scambio di calore da installare sul modulo Nauka, che verrà lanciato successivamente, un componente di ricambio e una piattaforma da lavoro portatile per lo European Robotic Arm (ERA). Il volume del modulo disponibile per stivare i materiali e gli strumenti per gli esperimenti scientifici è . Il modulo contiene un aggancio esterno standard per poter essere afferrato e spostato tramite il braccio robotico della stazione spaziale.
Integrated Cargo Carrier-Vertical Light Deployable (ICC-VLD2) A bordo dellAtlantis è stato portato un Integrated Cargo Carrier-Vertical Light Deployable (ICC-VLD2), un modulo in alluminio per il trasporto di materiali, lungo , largo e del peso a vuoto di . L'ICC-VLD2 conteneva un'antenna in banda Ku chiamata Space to Ground Antenna (SGANT), una piattaforma Enhanced Orbital replacement Unit (ORU), sei batterie di ricambio per la stazione spaziale e un Video and Power Grapple fixtures (PVGF). Le nuove batterie hanno sostituito quelle presenti nel segmento P6. L'ICC-VLD2 è stato utilizzato per riportare a Terra le vecchie batterie.
L'ICC–VLD2 è stato agganciato al centro della stiva di carico dello Shuttle sia per il lancio che per il rientro.
Pre-lancio Gli astronauti dellAtlantis sono giunti dal Johnson Space Center di Houston al Kennedy Space Center a bordo di quattro Northrop T-38 Talon alle 18:49 EDT del 10 maggio. Il giorno successivo alle 16:00 EDT è stato avviato il countdown ufficiale per il lancio, previsto per il 14 maggio. Il Mission Management Team (MMT), dopo essersi riunito il 12 maggio, ha ufficialmente dato il via libera alla missione. Il 14 maggio alle 04:55 EDT è iniziato il riempimento del serbatoio esterno dellAtlantis, che si è concluso alle 07:56 EDT. L'equipaggio ha iniziato a prepararsi per il lancio alle 05:00 EDT, ed ha indossato le tute spaziali per il lancio alle 10:00. Alle 10:30 EDT gli astronauti si sono diretti verso la piattaforma di lancio. A bordo dellAtlantis l'equipaggio ha effettuato i controlli di routine prima del decollo.
Cronologia Venerdì 14 maggio (1º giorno, decollo)
Grazie alle favorevoli condizioni meteorologiche, lo Shuttle Atlantis è decollato regolarmente come da programma dalla rampa di lancio 39A del Kennedy Space Center alle 18:20 UTC.
Dopo 8 minuti e 32 secondi sono stati spenti i motori principali e 15 secondi dopo è stato sganciato il serbatoio esterno. Una successiva accensione dei propulsori di manovra ha corretto l'orbita dello Shuttle per allinearsi con la stazione spaziale, aumentando la velocità della navetta di .
Una volta in orbita, l'equipaggio ha aperto i portelloni della stiva di carico, dispiegato i radiatori e l'antenna in banda Ku. Successivamente sono state effettuati i controlli dello scudo termico con il braccio robotico, e tutte le immagini sono state trasmesse a Terra per ulteriori analisi. Questa prima ispezione ha mostrato che il lancio non ha causato eventi di rilievo, ma solo pochi e piccoli distacchi di rivestimento isolante dal serbatoio esterno.
Dopo il lancio, si è scoperto che un detrito spaziale sarebbe passato vicino alla stazione spaziale. In questi casi, la stazione spaziale attiva i propulsori per spostarsi dal percorso dell'oggetto ed evitare il rischio di impatto. Questa manovra, che si sarebbe dovuta effettuare domenica 16 maggio, avrebbe costretto ad una modifica della traiettoria di avvicinamento dellAtlantis.
Sabato 15 maggio (2º giorno)
La sveglia per l'equipaggio in orbita ha suonato alle 8:20 UTC. L'attività principale della giornata è stata l'ispezione dei profili alari, del muso e dello scudo termico della navetta alla ricerca di eventuali danni, effettuata con l'ausilio del braccio robotico e dell'Orbiter Boom Sensor System (OBSS). L'equipaggio ha incontrato un problema con il Laser Dynamic Range Imager (LDRI) e lIntensified TV Camera (ITVC), due componenti dell'OBSS, a causa di un cavo impigliato. Per questo motivo l'equipaggio ha impiegato dei sensori di riserva per effettuate l'ispezione. Le immagini dello scudo termico nel bordo anteriore delle ali e della parte frontale dello Shuttle sono state inviate a Terra per le analisi.
Il comandante Kenneth Ham ha installato la telecamera nel sistema di attracco Orbiter Docking System (ODS), che viene impiegata per aiutare i piloti degli Shuttle nelle fasi di avvicinamento alla stazione spaziale. Nel frattempo, nel ponte intermedio, Good e Bowen hanno trascorso diverse ore controllando le tute spaziali e prepararle per il trasferimento di esse sulla stazione. Reisman ha assistito Antonelli e Ham nell'ispezione allo scudo termico e ha fornito supporto per i controlli delle tute spaziali e degli strumenti da impiegare nelle passeggiate spaziali. L'equipaggio ha esteso l'anello di attracco ODS, e nell'ultima parte della giornata ha preparato e controllato gli strumenti da impiegare nella fase di rendezvous con la stazione.
Durante la giornata sono state effettuate due accensioni del propulsori di manovra per correggere l'orbita della navetta. La prima accensione ha aumentato la velocità dello Shuttle di , e ha aumentato l'orbita di . La seconda accensione ha aumentato la velocità dello Shuttle di .
Il controllo missione ha informato l'equipaggio che la ISS non avrebbe dovuto effettuare una manovra per evitare il detrito spaziale. Le nuove informazioni sulla traiettoria del detrito hanno infatti mostrato che sarebbe passato ad una distanza sufficiente da non richiedere manovre.
Domenica 16 maggio (3º giorno) L'equipaggio ha svolto attività di preparazione all'attracco con la stazione spaziale; il comandante Ken Ham ha effettuato altre due accensioni dei propulsori di manovra per le ultime correzioni orbitali dellAtlantis, aumentando la velocità della navetta di , posizionando lAtlantis ad una distanza di dalla stazione.
Alle 13:26 UTC, Ken Ham ha portato lAtalantis nei pressi della stazione e ha iniziato la consueta manovra chiamata rendezvous pitch maneuver. Durante la manovra, sulla stazione, gli astronauti Oleg Kotov, Timothy Creamer e Soichi Noguchi hanno scattato 398 fotografie della parte inferiore dello Shuttle, per stabilire lo stato dello scudo termico.
Alle 14:28 UTC, lAtlantis ha attraccato alla stazione. Dopo una serie di verifiche da parte dei due equipaggi, il portello tra shuttle e stazione è stato aperto alle 16:18 UTC. Dopo la cerimonia di benvenuto per l'equipaggio dello shuttle, gli astronauti si sono messi al lavoro con i primi trasferimenti di equipaggiamento e rifornimenti, come le tute spaziali da impiegare nelle passeggiate spaziali e gli esperimenti scientifici ad alta priorità.
Seller e Tracy Caldwell Dyson hanno iniziato il trasferimento del contenitore ICC-VLD impiegando il braccio robotico della stazione spaziale.
In preparazione alla passeggiata spaziale prevista per il giorno successivo, i membri dell'equipaggio dellAtlantis hanno ripassato le procedure. Gli specialisti di missione Reisman e Bowen hanno passato la notte nel Joint Airlock ad una pressione inferiore ( invece dei normali ) e in una atmosfera di ossigeno per abituare il corpo umano alle tute spaziali ed evitare la malattia da decompressione.
Lunedì 17 maggio (4º giorno)
In questa giornata gli specialisti di missione Garret Reisman e Steve Bowen hanno compiuto la prima delle tre passeggiate spaziali previste. I due hanno installato una antenna di riserva chiamata Space To Ground Antenna (SGANT), una nuova piattaforma per lo Special Purpose Dexterous Manipulator e hanno preparato l'installazione delle nuove batterie del segmento P6. Bowen indossava una tuta spaziale con strisce rosse, mentre Reisman indossava una tuta spaziale completamente bianca.
L'ingegnere di volo Creamer ha aiutato i due astronauti con le preparazioni per la passeggiata spaziale, mentre gli specialisti di missione Sellers e l'ingegnere di volo Caldwell Dyson hanno manovrato il braccio robotico. Le attività extraveicolari sono state supportate anche dagli astronauti Mike Good e Antonelli, e supervisionate dal comandante Ken Ham.
Alle 19:19 UTC sono terminate le attività previste e i due astronauti sono rientrati nel Joint Airlock. Successivamente, il braccio robotico dello Shuttle è stato utilizzato per afferrare il modulo Rassvet che era situato nella stiva di carico dellAtlantis, in preparazione all'installazione del modulo che era prevista per il giorno successivo.
Martedì 18 maggio (5º giorno)