Biografia Era l'unico figlio del barone William di Brechin e di Elena Comyn, figlia di Alexander Comyn, II conte di Buchan. La tradizione popolare attribuì a Brechin un pellegrinaggio in Terrasanta, effettuato forse in gioventù, ma non esistono o non sono sopravvissute prove documentarie di tale viaggio. Il padre morì all'incirca tra il 1286 e il 1292, poiché la prima menzione di David risale a quest'ultimo anno e lo vede già investito dei feudi paterni. Allo scoppio della prima guerra d'indipendenza scozzese si mantenne fedele agli inglesi, combattendo valorosamente alla battaglia di Dunbar e ricevendo in dono per i suoi servigi alcune terre appartenute al potente barone scozzese Alan Durward, che Edoardo I d'Inghilterra gli donò come dimostrazione di stima.

Di lì a poco tuttavia, dopo i successi di William Wallace, dovette cambiare schieramento, poiché tra il 1297 e il 1299 appariva trattenuto in Inghilterra dal re contro la sua volontà, mentre nel 1299 si unì apertamente ai baroni scozzesi ribelli, assistendo alla nomina dei Guardiani di Scozia che si opponevano all'autorità di Edoardo. Nel 1301 partecipò quindi alla campagna militare scozzese nel Galloway, comandando l'assalto fallimentare contro Lochmaben, rimanendo anche ferito nell'azione; condivideva il comando assieme a John de Soules e Ingram de Umfraville, col quale avrebbe stabilito un solido rapporto di amicizia e stima reciproca.

Rimase dalla parte scozzese fino al 1304, quando Edoardo riuscì apparentemente a soggiogare la Scozia e a sottomettere i baroni, che gli fecero atto di sottomissione. Non sostenne nel 1306 la nuova ribellione di Robert Bruce, tenendo per Edoardo I la città di Dundee e in seguito quella di Ayr assieme ad Umfraville. Combatté per gli inglesi alla battaglia di Inverurie, ricevendo in dono dal nuovo re Edoardo II d'Inghilterra quattro botti di vino. Poco dopo tuttavia, fiutando la debolezza del nuovo sovrano inglese, cambiò ancora schieramento, cedendo il suo castello di Brechin agli scozzesi e giurando fedeltà a Robert Bruce.

Le attività di David di Brechin negli anni successivi sono molto confuse, e trasmesse in maniera contradditoria dalle fonti. In periodi ravvicinati di tempo figura fedele ora agli inglesi ora agli scozzesi, spostandosi continuamente per le isole britanniche combattendo ora gli uni ora gli altri. Nel 1315 la moglie ricevette un salvacondotto per recarsi in Scozia a riscattare il marito, apparentemente prigioniero, lasciando presupporre una sua partecipazione dalla parte inglese alla battaglia di Bannockburn, ma mancano conferme dirette. Nel 1317 tuttavia Edoardo II concesse un perdono reale in suo favore, facendo intendere un nuovo cambio di schieramento. Entro il 1320 David di Brechin era comunque tornato fedele a Robert Bruce, dato che il suo sigillo e la sua firma figurano sulla Dichiarazione di Arbroath del 6 aprile, una lettera del sovrano a papa Giovanni XXII considerata a tutti gli effetti la dichiarazione d'indipendenza della Scozia. La presenza di queste attestazioni testimonia la rinnovata importanza di Brechin nella politica scozzese, e la sua apparente riconciliazione con sovrano.

Poco dopo tuttavia Brechin fu coinvolto dal barone William de Soules in un complotto per rovesciare e uccidere Robert Bruce e sostituirlo sul trono. Nonostante le pressioni di Soules, Brechin scelse di non parteciparvi, ma accettò comunque di mantenere il segreto e non denunciare la congiura. Quando il complotto fu scoperto nell'agosto 1320, la reazione di Robert Bruce fu spietata: la maggioranza dei partecipanti ricevette la pena capitale, mentre alcuni come Soules furono condannati al carcere a vita. David di Brechin, benché non avesse partecipato direttamente alla congiura, ne venne considerato complice per non averla subito riferita al re, e per questo (o forse per la sua più che incerta fedeltà alla causa scozzese) fu anch'egli condannato a morte dal parlamento scozzese riunito a Scone. A nulla valse l'accorata difesa di Ingram de Umfraville, e David di Brechin fu subito impiccato e poi decapitato; Umfraville si occupò di seppellirne il corpo, e amareggiato andò in perpetuo esilio volontario dalla Scozia.

Discendenza David di Brechin si sposò due volte. Il primo matrimonio fu con Margaret Bonkill, sposata dopo la morte del suo primo marito John Stewart alla battaglia di Falkirk del 1298. Insieme i due ebbero una sola figlia: Margaret di Brechin, sposata nel 1315 a sir David Barclay, che successe nei titoli dei Brechin.

Dopo la morte della prima moglie in data imprecisata, si risposò con Margery Ramsay, che nel 1315 si recò in Scozia per liberarlo tramite il pagamento di un riscatto. Dal secondo matrimonio non ebbe figli.

Note

Categoria:Persone giustiziate per tradimento Categoria:Persone giustiziate per impiccagione Categoria:Persone giustiziate per decapitazione