L’Ospedale «San Pio da Pietrelcina» di Villa d’Agri è un presidio ospedaliero pubblico della Basilicata, situato a Villa d'Agri. Parte della rete ospedaliera dell'Azienda Ospedaliera Regionale «San Carlo», è classificato come ospedale di base con pronto soccorso. Serve principalmente la popolazione della Val d'Agri, con un bacino di utenza stimato intorno alle persone.
Storia Anni 1960: ideazione e progettazione La necessità di un presidio ospedaliero pubblico nella Val d'Agri emerse con forza nel secondo dopoguerra, in un contesto in cui la sanità locale era spesso affidata a strutture private e l'accesso alle cure risultava difficoltoso per le comunità rurali. Le prime iniziative per realizzare un ospedale pubblico nella zona risalgono ai primi anni 1960: il comune di Marsico Nuovo, tramite il proprio sindaco Michele Lotierzo, presentò istanze e memorie agli enti provinciali e nazionali (1961–1962) proponendo anche la disponibilità di aree per la costruzione di una struttura sanitaria destinata a servire i comuni limitrofi.
Nell'estate del 1964 una proposta avanzata dall'amministrazione di Marsicoveterein particolare dal sindaco Giuseppe Di Marco con il contributo di Alfredo Bove e a seguito di un colloquio con il dott. Cunettaindirizzò la scelta della sede verso la frazione Villa d'Agri. La comunicazione ministeriale favorevole del 10 agosto 1964 è ricordata nelle fonti locali come il «certificato di nascita» dell'ospedale; tale decisione suscitò malumori nel comune di Marsico Nuovo, inizialmente promotore dell'iniziativa.
La progettazione preliminare fu redatta gratuitamente dall'ingegnere Marrano di Tramutola; il progetto definitivo fu successivamente affidato all'ingegnere Guido Gigli, professionista con esperienza in edilizia ospedaliera. Il progetto privilegiò soluzioni ispirate a modelli ospedalieri contemporanei (americani e nord-europei), con sviluppo in orizzontale, ampi spazi operativi e ambienti luminosi; l'aspetto esterno fu più volte descritto come quello di un «grande albergo moderno».
Anni 1970-80: realizzazione e inquadramento nel Servizio Sanitario Nazionale La realizzazione dell'opera si svolse tra la fine degli anni 1960 e la fine degli anni 1970; il presidio fu inaugurato ufficialmente il 27 ottobre 1979 e aperto al pubblico per garantire prestazioni di medicina e chirurgia di base ai comuni dell'alta Val d'Agri.
La costituzione del Servizio Sanitario Nazionale, avvenuta con la legge n. 833 del 23 dicembre 1978, determinò l'integrazione del presidio di Villa d'Agri nella rete delle unità sanitarie locali: l'ospedale divenne presidio di riferimento per la USL locale (all'epoca USL n. 3), che comprendeva numerosi comuni della zona tra Brienza e Sant'Arcangelo, contribuendo al riequilibrio territoriale dell'offerta sanitaria.
Nel 1981 la struttura fu potenziata con l'autorizzazione all'apertura di una scuola per infermieri diplomati, finalizzata a formare personale sanitario locale e a consolidare il ruolo dell'ospedale come polo formativo e assistenziale per il territorio.
Anni 2000: espansione e sviluppi successivi Con la riorganizzazione sanitaria regionale (Legge Basilicata n. 2/2017), dal 1º gennaio 2017 il presidio di Villa d'Agri è passato sotto la titolarità dell'Azienda Ospedaliera Regionale «San Carlo» di Potenza.Legge regionale 12 gennaio 2017, n. 2, in materia di "Riordino del servizio sanitario regionale" In ottemperanza alla normativa vigente e con atto amministrativo (DDG n. 829 del 1º agosto 2019) dell'AOR San Carlo, la struttura è stata intitolata a San Pio da Pietrelcina e ha assunto la denominazione attuale.
Nel corso del decennio successivo l'ospedale ha subito interventi di ampliamento, riqualificazione dei servizi e adeguamento alle normative (antincendio, impiantistica, adeguamenti sismici).
Nel gennaio 2018 la Regione Basilicata ha pubblicato un bando per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica finalizzato al completamento e all'ampliamento del Presidio Ospedaliero di Villa d'Agri; il bando mirava a procedere oltre i lavori già avviati nell'ambito della ristrutturazione complessiva del presidio.
Il «Programma Interventi Infrastrutturali – triennio 2025–2027» dell'AOR San Carlo ha incluso una serie di interventi prioritari per l'ospedale di Villa d'Agri. In particolare l'intervento n. 13 prevede uno stanziamento complessivo di 11 000 000 € (fondi FSC 2021-2027) per il completamento delle opere impiantistiche e delle finiture interne del nuovo corpo antisismico denominato «N» (2 piani seminterrati e 4 piani fuori terra), nonché per l'adeguamento funzionale dei corpi esistenti E1, E2 ed H. Tali opere consentiranno il progressivo trasferimento delle attività oggi localizzate nei vecchi corpi A e B (non adeguati sismicamente) verso il padiglione N, migliorando sicurezza e funzionalità complessiva dell'area ospedaliera.Programma Interventi Infrastrutturali – triennio 2025-2027, A.O.R. San Carlo.
Nel dettaglio progettuale: piano seminterrato: blocco operatorio con n. 3 sale operatorie e ambienti per diagnostica per immagini (parte della diagnostica già ultimata nel 2018); piano rialzato: ingresso principale con ampia hall, sportelli per CUP e cassa, uffici amministrativi e area destinata a Rianimazione; primo piano: dipartimento medico (Pneumologia, Geriatria); secondo piano: dipartimento chirurgico (Chirurgia Generale, Oculistica); terzo piano: degenze di Pediatria e Ortopedia; quarto piano: dipartimento materno-infantile (sala parto, Neonatologia, Ostetricia-Ginecologia); quinto piano: copertura tecnica con alloggiamento degli impianti tecnologici.
Tra gli altri interventi previsti per il presidio figurano: adeguamento antincendio (intervento n. 11): importo stimato 1 500 000 € per la completa messa a norma della struttura (reti di distribuzione gas medicali, adeguamento impianto di rilevazione incendi, serrande tagliafuoco, depositi REI, illuminazione di emergenza, segnaletica, sostituzione di rivestimenti e maniglioni non conformi, ecc.); interventi per illuminazione di emergenza e segnaletica luminosa (intervento n. 15): finanziamento di circa 1 350 000 € per adeguamento normativo e integrazione degli impianti di emergenza nell'ambito dei presidi dell'AOR; ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei corpi E1/E2 (spostamento e riallocazione di reparti e funzioni), nonché completamento delle opere impiantistiche e finiture funzionali già avviate.
Nel 2019 è stato ultimato un nuovo padiglione esterno destinato a reparti di degenza e a nuove tecnologie; nel 2021 è stato potenziato il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) per specifiche esigenze di assistenza psichiatrica (posti letto dedicati). Sono inoltre in corso interventi di adeguamento antisismico basati su soluzioni di isolamento alla base elaborate da studi di progettazione specializzati; i piani prevedono un ampliamento volumetrico del padiglione e un incremento complessivo della capacità di posti letto fino a un valore progettuale di circa 175 posti letto (dato progettuale).
Organizzazione e servizi
L'ospedale è organizzato in undici unità operative complesse e tre servizi, oltre che un dipartimento di pronto soccorso e medicina d'urgenza, vari ambulatori e un'unitá direttiva:
Unitá operative complesse Medicina e Pneumologia Cardiologia Chirurgia generale Otorinolaringoiatria Ortopedia e traumatologia Ginecologia Pediatria Anestesia e rianimazione Medicina e chirurgia d'accettazione di urgenza Radiologia Laboratorio analisi
Servizi Servizio endoscopia digestiva Servizio trasfusionale Servizio farmacia
Direzione medica di presidio
Ambulatori All'interno degli ambulatori vengono erogate prestazioni in regime di intramoenia per le seguenti specialitá: Day hospital medico con indirizzo oncoematologico Oculistica Urologia Neurologia Chirurgia senologica Centro trasfusionale (donazioni, salassi terapeutici) Diabetologia ed endocrinologia Anestesia e rianimazione (Terapia del dolore) Ortopedia e traumatologia Chirurgia (generale, bariatrica, proctologia, preospedalizzazione) Otorinolaringoiatria Pediatria Ginecologia Endoscopia digestiva Cardiologia Laboratorio analisi
Attività L'ospedale rientra nella rete ospedaliera nazionale e regionale definita dal DM 70/2015 e dalle successive disposizioni regionali. In Basilicata è uno degli ospedali di base con pronto soccorso attivo della provincia di Potenza (assieme, tra gli altri, ai presidi di Melfi e Lagonegro) ed è organizzato nel modello hub-and-spoke dell'AOR «San Carlo», con Potenza come hub principale (DEA di II livello) e i presidi territoriali come spoke per l'assistenza di area.
Grazie a questa integrazione, il presidio di Villa d'Agri ha progressivamente ampliato la propria offerta, attivando servizi quali chirurgia pediatrica, day hospital oncologico ed ematologico, e programmi di terapia del dolore.
Secondo la rilevazione regionale 2025, il pronto soccorso dell'ospedale di Villa d'Agri ha registrato accessi annui. La distribuzione dei codici di triage nel periodo rilevato mostrava una prevalenza di codici riconducibili a gravità media o differibile: circa il 33,79% dei casi risultava codificato come azzurro (urgenza differibile) e il 16% come giallo (urgenza media); il 0,90% dei casi era classificato come codice rosso (emergenza). Dall'area del pronto soccorso furono registrati 1.817 ricoveri in reparto e 1.734 pazienti gestiti tramite Osservazione Breve Intensiva (OBI).
Nel 2025 la media giornaliera degli accessi è stata di circa 51 pazienti; la maggior parte dei casi è stata gestita in regime ambulatoriale o in OBI, con una quota di ricoveri urgenti diretti ai reparti interni o a strutture secondarie.
Note
Voci correlate Marsicovetere Val d'Agri Padre Pio da Pietrelcina Azienda ospedaliera regionale San Carlo Sanità in Basilicata
Collegamenti esterni
Categoria:Ospedali della provincia di Potenza Categoria:Architetture di Marsicovetere