Biografia Nato a Resina (l'odierna Ercolano in provincia di Napoli) da padre vetraio tedesco e madre valdostana, visse a Roma dove fu amico e collaboratore di Ernesto Buonaiuti (studioso di storia del cristianesimo ed esponente del modernismo italiano), fino alla morte. Lavorò come bibliotecario all'Alessandrina e collaborò ad alcuni giornali (tra gli altri, Il Mondo e Il Popolo di Roma), molti dei quali vennero poi soppressi dal regime fascista. Le sue principali opere sono: La crisi mondiale del 1921, Estetica del 1931 e La filosofia delle morali del 1937, nella quale delineò la sua originale visione individualistica. Negli anni '20 collaborò al giornale satirico Il becco giallo.
Nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti, redatto da Benedetto Croce. Da ricordare, anche, tra i suoi diversi scritti antifascisti, la Stroncatura di Giovanni Gentile del 1925 che, soprattutto nell'ironico e irriverente sottotitolo, esprime un dissacrante giudizio sulla propaganda con l'eloquente frase, di ascendenza bruniana, «lo spaccio del bestione trionfante»Spaccio della bestia trionfante è un'opera del filosofo Giordano Bruno, costituita da tre dialoghi di argomento morale, pubblicata a Londra nel 1584. Le bestie trionfanti sono i segni delle costellazioni celesti, rappresentate da animali: è necessario «spacciarle», ovvero cacciarle dal cielo in quanto rappresentano vecchi vizi che occorre sostituire con moderne virtù..
Qualche anno dopo, però, la sua posizione rispetto al fascismo sembrò mutare: nel 1928 scrisse una stroncatura della "Storia d'Italia dal 1871 al 1915" di Croce pubblicata sul quotidiano La Stampa. Ciò gli valse la possibilità riprendere l'attività di editorialista (e perciò inviò una lettera di ringraziamento ed elogio a Mussolini). L'anno successivo pubblicò il saggio "Homo faber" in cui esaltò la Carta del Lavoro. Ciononostante l'OVRA non smise di tenerlo sotto controlloAdriano Tilgher in Dizionario Biografico degli Italiani.
Negli anni trenta le sue attività si concentrarono sulla critica letteraria e sugli studi filosofici mentre sul piano politico si riavvicinò progressivamente all'antifascismo, e soprattutto ai liberal-socialisti di Giustizia e Libertà.
Nel campo letterario fu tra i primi a notare l'originalità del teatro pirandelliano, nonostante i tentativi di contestazione da parte del regime fascistaUna nota dell'OVRA su un presunto tentativo di contestare Pirandello nella tournée in Argentina "si riferisce una grave dichiarazione confidenziale fatta dal noto letterato antifascista Adriano Tilgher all'on. Bruno Cassinelli, dichiarazione che rileva non solo l'animosità biliosa del Tilgher contro Pirandello ma anche e soprattutto un piano prestabilito da oltre tre mesi da rinnegati contro degli italiani che si apprestano a far conoscere ai nostri connazionali in Argentina, le ultime novità letterarie degli autori italiani". Luigi Sedita, Pirandello, l'apolitico spiato, Belfagor, 2006, n. 1, pp. 19-20, che riproduce la nota, sottolinea l'enfasi negativa con cui in essa si presenta il <<noto letterato antifascista Adriano Tilgher>> e con cui ci si sofferma "soprattutto sul suo perdurante <<odioso atteggiamento di sfida e di ribellione al fascismo>>. E significativo, alla luce degli studi di Canali, che il tramite tra la polizia politica e Adriano Tilgher sia stato l'on. Bruno Cassinelli (...) Cassinelli divenne amico di Pirandello che ne parla con deferenza in due lettere alla Abba del '33 e del '36"..
In ambito filosofico, egli affermò che non esiste una scienza morale unica bensì una pluralità di morali che emergono da un fondo caotico in virtù di un'iniziativa che in parte è creatrice di valori e in parte effetto di coincidenze casuali, anche se fortunate. In Tilgher riaffiora il dualismo manicheo di bene e di male, ribelle a ogni composizione dialettica propria a ogni comodo, quanto illusorio e superficiale ottimismo. Considerò mitico, utopistico, il concetto del progresso che non considera come altrettanto reali "il regresso, la caduta e la colpa".Adriano Tilgher in Dizionario Biografico degli Italiani
Nella nota Antologia dei Filosofi Italiani del dopoguerra, pubblicata nel 1937, oltre a suoi testi incluse brani tratti dalle opere di Antonio Aliotta, Ernesto Buonaiuti, Julius Evola, Piero Martinetti, Costanzo Mignone, Emilia Nobile, Giuseppe Rensi.
Omaggi A Ercolano gli è stato intitolato un Istituto d'istruzione superiore.
Opere
Arte, Conoscenza e Realtà, Torino, Bocca, 1911 Teoria del Pragmatismo trascendentale, Torino, Bocca 1915; a cura di M. Ricciotti, Inschibboleth, Roma 2023. Filosofi antichi, Todi, Atanor, 1921 La crisi mondiale e Saggi di socialismo e marxismo, Bologna, Zanichelli, 1921 Voci del tempo, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1921 Relativisti contemporanei, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1921 Studi sul Teatro contemporaneo, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1922 Ricognizioni, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1924 La scena e la vita, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1925 Lo Spaccio del Bestione trionfante. Stroncatura di Giovanni Gentile. Un libro per filosofi e non filosofi, Torino, Gobetti, 1926; con un saggio di Antimo Negri, La Mandragora, 1998; Prefazione di Gabriele Turi, Roma, Storia e Letteratura, 2017, ISBN 978-88-9359-027-3. La visione greca della vita, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1926; Giordano, 1996. Saggi di etica e di filosofia del diritto, Torino, Bocca, 1928 Homo faber, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1929; col titolo Storia del concetto di lavoro nella civiltà occidentale, Firenzelibri, 1983. La poesia dialettale napoletana 1880-1930, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1930-2001. Estetica, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1931 Etica di Goethe, Roma, Maglione, 1932 Filosofi e Moralisti del Novecento, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1932 Studi di poetica, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1934 Cristo e Noi, Modena, Guanda, 1934 Critica dello Storicismo, Modena, Guanda, 1935 Antologia dei filosofi italiani del dopoguerra, Modena, Guanda, 1937 Filosofia delle Morali, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1937 Moralità. Punti di vista sulla vita e sull'uomo, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1938 Le orecchie dell'aquila. Studio sulle fonti dell'attualismo di Giovanni Gentile, Roma, Religio, 1938 La filosofia di Leopardi, Roma, Religio, 1940; a cura di Raoul Bruni, Torino, Aragno, 2018 (con l'aggiunta di altri scritti leopardiani mai riuniti in volume), ISBN 978-88-8419-879-2. Il casualismo critico, Roma, Bardi, 1941 Mistiche nuove e Mistiche antiche, Roma, Bardi, 1946 Tempo nostro, Roma, Bardi, 1946
[articolo pubblicato nel 1921 su La Stampa di Torino]
Note
Bibliografia AA.VV., Adriano Tilgher. L'uomo, il pensiero, i luoghi, l'attualità, a cura di Liliana Scalero, CEDAM, Padova 1962. AA.VV., Adriano Tilgher. Manifestazioni del centenario. Atti, a cura di G.F. Lami, Giuffrè, Milano 1992. Sergio Cumpeta, Adriano Tilgher, Edizioni di Filosofia, Torino 1960. Rossella Faraone, Adriano Tilgher. Tra idealismo e filosofie della vita, Rubbettino, Soveria Manelli 2005. Pierfrancesco Giannangeli, Adriano Tilgher. Filosofia del teatro, eum, Macerata 2008. Gianni Grana, Tilgher critico, in AA. VV., Letteratura italiana. I critici, vol. V, Marzorati, Milano, 1987, pp. 3281-3327. Gian Franco Lami, Introduzione a Adriano Tilgher. L'idealismo critico e l'uomo integrale del XX secolo, Giuffrè, Milano 1990. R. Laz., «TILGHER, Adriano», in Enciclopedia Italiana - II Appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1949. URL visitato il 6 dicembre 2012. Livia Tilgher, Adriano Tilgher com'era, Napoli, Edizioni del delfino, 1978.
Voci correlate Ernesto Buonaiuti Modernismo teologico Manifesto degli intellettuali antifascisti
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