Biografia Martin van den Bogaert riceve la sua formazione artistica ad Anversa e intorno ai vent'anni si stabilisce in Francia, dove si sposa e francesizza il suo cognome in Desjardins. Svolgerà la sua carriera di scultore principalmente in Francia. I suoi primi lavori parigini riguardavano rilievi decorativi in stucco, all'hôtel d'Aubert de Fontenay (hôtel Salé) e all'hôtel de Beauvais (scala). Nel 1661 viene ammesso all'Accademia di san Luca con il nome di Martin Desjardins (letteralmente "dei giardini", derivante dalla traduzione del suo nome olandese van den Bogaert, ossia "del frutteto") e si fa una reputazione eseguendo commissioni private di monumenti funebri. Nel 1671 viene ammesso come membro dell'Académie royale de peinture et de sculpture sulla base di un rilievo in marmo raffigurante Ercole coronato di gloria (Museo del Louvre). Le sue prime opere degne di nota saranno realizzate su commissione reale per Versailles, in particolare una Diana cacciatrice, ispirata all'antichità, nel 1680, di cui verranno eseguite numerose copie.

È autore della statua pedestre di Luigi XIV in Place des Victoires a Parigi, fusa durante la Rivoluzione francese, e delle statue delle quattro nazioni "vinte" (Spagna, Impero, Brandeburgo e Olanda) in bronzo dorato che ne adornavano il basamento (1682-1685, Museo del Louvre). Una copia in marmo della statua di Luigi XIV è visibile nell'Orangerie di Versailles.

È anche autore d'una statua equestre di Luigi XIV, installata nel 1713 in Place Bellecour a Lione. Anche questa scultura sarà distrutta dai rivoluzionari e solo un modello in scala ridotta realizzato da un allievo è conservato al Louvre. Sulla base della statua erano presenti dei bassorilievi raffiguranti i fiumi Rodano e Saona; salvati dalla distruzione e conservati a lungo nel municipio di Lione, furono ricollocati negli anni '50 nella piazza attorno alla nuova statua di Luigi XIV realizzata nel XIX secolo da Lemot.

Amico del pittore Pierre Mignard, ne scolpì il busto in marmo.

Dopo la sua morte, a Parigi, suo nipote Jacques Desjardins continuò l'attività dell'atelier, fornendo agli agenti culturali della corona svedese modelli in gesso che furono alla base, negli anni '40 del XVIII secolo, di un monumento equestre dedicato a Carlo XII di Svezia.

Opere Pierre Mignard, busto, marmo, Parigi, museo del Louvre. Ritratto di Édouard Colbert, marchese di Villacerf (1629-1699), busto, marmo, Parigi, museo del Louvre. Statua equestre di Luigi XIV realizzata nel 1694, eretta a Lione nel 1713, distrutta nel 1792. Delle copie di tale scultura sono state fatte nel 1694.

Iconografia Hyacinthe Rigaud, Ritratto di Martin van den Bogaert, detto Desjardins (1692), olio su tela, h. 1,41 m; l. 1,06 m, Parigi, museo del Louvre.

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Famiglia

Nel 1661 Desjardins sposa Marie Cadenne ( - 1716).

Ebbe un figlio, Jacques Desjardins, controllore degli edifici dei castelli reali di Marly e Noisy, nobilitato nel maggio 1704, sposato con Marie-Julie Hardouin, figlia di Michel Hardouin e sorella di Jules Michel Hardouin, nipote di Jules Hardouin Mansart.

Note

Bibliografia

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