Dicranocarpus parviflorus A.Gray, 1855 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Coreopsideae e sottotribù Coreopsidinae. È l'unica specie del genere Dicranocarpus A.Gray, 1855., pagg. 1-20.

Etimologia Il nome generico (Dicranocarpus) deriva dal greco "di-" (= due), "kranos" (= teschio o elmo) e "karpos" (= frutto); probabilmente fa riferimento agli acheni "a due corna". L'epiteto specifico (parviflorus) deriva sempre dal greco "parvus" (= piccolo) e "flora" (= fiore), quindi "a fiore piccolo".

Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione "Mem. Amer. Acad. ser. 2, 5 (Pl. Nov. Thurb.): 322" del 1855. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione Portamento. Le specie di questa voce ha un ciclo biologico annuale con habitus erbaceo o. Sono piante senza lattice e più o meno succulente......

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa (ramificazione dicotomica). Altezza media: 10–70 cm. Le radici sono fittonanti.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono brevemente picciolate. Le forme delle lamine sono ovate; mentre il tipo di lamina è composta (1-2- pennatifida con segmenti lineari).

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali, solitari a volte annuenti. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino peduncolato di tipo radiato sotteso da 1-3 brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme da turbinate a campanulate, composto da 3-6 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee sono persistenti, sono dimorfe), hanno dimensioni scalate e sono disposte su 2-3 serie. Quelle esterne sono erbacee con forme da strettamente lanceolate a lineari, quelle più interne sono scariose. I ricettacoli, strutture alla base dei fiori, sono piani e sono provvisti di pagliette a protezione dei fiori stessi. Diametro degli involucri: 1,5–3 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): (da 3 a 6) sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); possono essere molto ridotti o convertiti in brattee; fiori del disco (centrali): (da 3 a 4) hanno forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono funzionalmente staminali.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; di solito sono colorate di giallo; fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma triangolare; il tubo è più breve della gola; il colore è giallo.

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono traslucide o colorate di nero. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo nei fiori del disco è indiviso.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma è ob-compressa o affusolata con costolature laterali. La superficie è pubescente o tubrcolata. Il pappo è persistente ed è formato da alcune barbe o reste divergenti o ricurve.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in Messico del nord-est, New Mexico e Texas.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il gruppo di questa voce è descritto nella sottotribù Coreopsidinae caratterizzata da capolini sotteso da una (o più) brattee fogliacee, da foglie con una disposizione opposta e da bracci dello stilo più corti dell'area stigmatica.

I caratteri distintivi della specie Dicranocarpus parviflorus sono: i fiori del disco sono 3-4; i lembi dei fiori del raggio sono molto ridotti; il pappo è formato da alcune reste ampiamente divergenti.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 20.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Dicranocarpus dicranocarpus Wooton & Standl. Heterosperma dicranocarpum A.Gray Wootonia parviflora Greene

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni Dicranocarpus parviflorus Royal Botanic Gardens KEW - Database Dicranocarpus Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1855