Apparteneva a una famiglia di architetti, costruttori e decoratori della valle d'Intelvi (e precisamente dal paese di Scaria) che si trasferì in Tirolo, ed in particolare a Bolzano. Venne conosciuto come Giacomo Delai il Giovane per distinguerlo dal padre (Giacomo Delai il Vecchio) che è considerato il capostipite di uno dei rami di un gruppo familiare ben più vasto.DELAI, di Paola Santa Maria, Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 36, 1988
Dopo aver compiuto alcuni viaggi di studio, si stabilì a Bolzano dove divenne mastro muratore nel 1630 e successivamente, nel 1645, fu nominato architetto civico. Ebbe due figli, Andrea e Pietro che collaborarono ai suoi cantieri.
La sua prima realizzazione fu, probabilmente la chiesa della Vergine a Termeno a pianta esagonale e che è andata distrutta.
L'opera più importante di Giacomo Delai è la chiesa della Vergine nel monastero di Sabiona, a pianta ottagonale con quattro cappelle e cupola, secondo un tipo edilizio di origine lombarda che la famiglia Delai introdusse in Alto Adige. Vi lavorò a partire dal 1652 assistito dal figlio Andrea.
Numerose sono le costruzioni a lui attribuite, in particolare edifici sacri, anche se la compresenza sui cantieri di altri tecnici e dei familiari rende difficile assegnare l'effettiva responsabilità dei progetti.
Morì a Bolzano e fu sepolto nella chiesa dei francescani a Bolzano. Note