Biografia Nato nel 1946, si sposa con María de La Luz Landeros Arenas, con cui ha due figli. Muore a Torreón, città nel quale si era stabilito dopo il ritiro dall'attività agonistica, nel 2023.
Carriera Dopo aver iniziato la sua carriera agonistica nelle riserve del , nel 1964 fu ingaggiato dal , con cui vinse il campionato cadetto messicano nel 1968-1969, oltre che raggiungere la finale della Copa de México 1969-1970, persa contro il . Il 15 luglio del 1972 si rese protagonista una strepitosa prestazione, parando anche un rigore al brasiliano Mariano Ubiracy, contro l', partita che valse la salvezza del club di Torreón ed a lui l'appellativo di "El Salvador del Torreón".
Nel 1974 passa ai , sempre nella massima serie messicana, società che avevano acquisito il Torreón ed il suo diritto di militare nella Primera División. Con i Leones Negros disputò la prima partita della storia del club nella massima serie messicana, giocata contro l' il 14 luglio 1974. Nel 1976, a seguito dell'acquisizione della franchigia statunitense dei , militante nella NASL, da parte un consorzio di quattro squadre dello stato di Jalisco la rosa della squadra venne quasi completamente formata da calciatori messicani, tra cui Vizcaíno. Gli Atoms però non riuscirono a superare la fase a gironi del torneo 1976. Con gli Atoms giocò anche nel campionato indoor.
Terminata l'esperienza statunitense, Vizcaíno tornò in patria in forza al , con cui nella stagione 1976-1977 ottenne la salvezza dopo la vittoria nei play-out contro lo .
La stagione seguente è in forza al , con cui raggiunse le semifinali dei play-off per il titolo, perse contro il .
Chiuse la carriera agonistica nel 1979, dopo essere tornato ai Leones Negros.
Note
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