Biografia Fabrizio Castori è figlio di Silvio Castori, operaio ed elettricista, e di Marianna Paparelli, una sarta, ed ha due sorelle minori, Mirella e Marina. Castori ricorda le umili origini famigliari con orgoglio: «Nonno Castori era un trovatello, abbandonato nella ruota degli esposti di un convento. La povertà e l'umiltà della famiglia sono stati, e sono ancora, la mia forza».
Castori si è diplomato presso l'Istituto Tecnico Commerciale “Luigi Einaudi” di Tolentino, per poi lavorare come programmatore informatico, ragioniere e rappresentante di calzature e pelletteria, prima di diventare allenatore professionista di calcio, nel 1998, assumendo la guida del Lanciano. Castori ha sposato la moglie Paola, conosciuta sui banchi di scuola, il 12 aprile 1975. La coppia ha tre figli, Silvia, Marco e Alice, e quattro nipoti, Luca, Elisabetta, Cloe ed Elena. Il figlio Marco segue le orme paterne lavorando nel suo team come match analyst.
Castori parla tre lingue: italiano, inglese e francese.
Fuori dal campo Gran tifoso dell'Ascoli fin da bambino, cresciuto nel mito di Renato Campanini, bomber e capitano dell'Ascoli di Rozzi e Mazzone, Castori ha realizzato il sogno di allenare la sua squadra del cuore nel 2010, riuscendo nell'impresa di portare il Picchio a una salvezza che sembrava disperata, a causa dei 6 punti di penalizzazione inflitti all'Ascoli per problemi finanziari. Inoltre, Castori è un grande appassionato di musica rock, con una preferenza particolare per Pino Daniele, Vasco Rossi, Ligabue e i Rolling Stones, che utilizza anche spesso in allenamento per caricare i propri giocatori.
Impegno nel sociale Dal 2004 al 2007 ha svolto opera di volontariato presso la comunità di San Patrignano nei pressi di Coriano. Assieme a Marcello Chianese costituisce la squadra di calcio della comunità, usando il calcio come terapia di recupero e diventando testimonial stesso della comunità. La squadra è stata iscritta al campionato di Terza Categoria, ottenendo la promozione in Seconda Categoria, al terzo anno. Ha organizzato diversi incontri di calcio a scopo benefico, coinvolgendo numerosi ex calciatori amici.
Caratteristiche tecniche Allenatore
Castori si è diplomato a Coverciano, nel 2001, con una tesi dal titolo L'allenatore dalla seconda categoria alla C1: aspetti e problematiche didattiche. Castori definisce questa tipologia di allenatore quella che «ha definito la storia della mia generazione con Sacchi e Zeman». La sua esperienza personale ha fortemente influenzato il suo modo di vedere il calcio: «La mia generazione ammirava Sacchi e Zeman, ma nei dilettanti c'era un solo concetto da trasmettere: correre, correre, correre. [...] Organizzazione di gioco e ritmi elevatissimi: su questo puntavo e su questo punto ancora. Il ritmo è l'arma vincente di una squadra di calcio. [...] Il mio calcio è ritmo e intensità, come nel resto d'Europa».
Carriera Giocatore e ragioniere
Castori era un centrocampista poco tecnico, ma dal gran temperamento e acume tattico, che si distingueva per personalità e leadership in campo. Il classico mediano con il numero 4 sulle spalle, per sua stessa definizione. Compie l'intera trafila nel settore giovanile della locale Settempeda di San Severino, di cui è il capitano tra le stagioni 1969-70 e 1972-73, disputando due campionati allievi e due juniores. La Settempeda vince tutti e 4 i provinciali di riferimento, oltre all'Allievi Regionale 1970-71 e al Juniores Regionale 1971-72, potendo contare anche su altri giocatori che avrebbero poi fatto carriera nel mondo del calcio come Gilberto Mancini. Come campioni delle Marche, la Settempeda di Capitan Castori guadagnò una storica partecipazione ai campionati nazionali, che vennero disputati in provincia di Salerno nel giugno 1972. Le prestazioni con la Settempeda gli valgono la chiamata nella Berretti della Maceratese, all'epoca militante in Serie C.
Castori continua poi a giocare sporadicamente nel calcio dilettantistico marchigiano, militando nel Corridonia in Prima Categoria, città in cui, a ventun'anni, iniziò a lavorare come ragioniere nel locale Oleificio Mercuri. Castori continuerà ad alternare l'attività agonistica alla carriera di ragioniere in svariate aziende marchigiane e a quella di commerciante di scarpe e pelletteria. Castori si ritira dal calcio giocato nel 1980; ma non dal lavoro di ragioniere. Castori ha dichiarato in proposito: «A vent’anni non potevo concedermi distrazioni perché dovevo pensare prima di tutto alla mia famiglia».
Allenatore Esordi dilettantistici Inizia la carriera di allenatore a soli 26 anni, chiamato da Renato Ciocchetti, ex dirigente della Belfortese di Belforte del Chienti, perché Castori gli era noto come collega della moglie Rosalba Quadraroli nella pelletteria in cui lavorava. Castori non è convinto di voler allenare e accetta solo in seguito alle insistenze della collega. Subentrando alla guida della squadra, ultima in classifica del campionato di seconda categoria; dopo un esordio per nulla incoraggiante, una sconfitta per 5-0, riesce nell'intento di salvare la squadra, portandola all'ottavo posto finale.
Dopo le esperienze al San Vicino di Matelica, come allenatore-giocatore, e all'Urbisaglia, approda alla Juniores del Tolentino, con cui vince il campionato. Allena poi il Camerino, in Prima Categoria, dove, dopo due stagioni, vince il campionato, portando la squadra in Promozione, e la Coppa Avvenire. Poi passa alla Grottese e, dopo una stagione, viene ingaggiato dal Cerreto, con cui vince il campionato di Promozione 1989-1990, approdando in Interregionale, dove verrà confermato anche l'anno successivo. Dopo una stagione alla Monturanese, con cui nella stagione 1991-1992 ottiene il terzo posto in Eccellenza.
Tolentino La seconda svolta arriva con il passaggio al Tolentino, grazie all'incontro con l'allora presidente Ivano Ercoli. Alla guida della squadra rimane per sei stagioni, dal 1992 al 1998: nella prima stagione (1992-1993) vince il campionato di Eccellenza e approda in Serie D; al secondo anno (1993-1994) ottiene la salvezza e al terzo (1994-1995) vince il campionato, portando la squadra in Serie C2, dove rimane per tre stagioni fino al 1998, quando retrocede nei Dilettanti.
Lanciano e parentesi Castel di Sangro L'anno seguente arriva la svolta definitiva per Castori, con la chiamata da parte del Lanciano, al tempo militante in Serie D. Nel 1998-1999 Castori vince il campionato di Serie D, ottenendo il primo posto con 81 punti, migliore difesa del campionato, 10 punti di distacco dalla seconda classificata e una sola sconfitta. Si aggiudica, dunque, il campionato Dilettanti e lo scudetto Dilettanti. Viene coniato, dalla stampa locale e dalla tifoseria, il termine "castorizzati", in quanto la squadra lancianese incarna perfettamente il carattere del proprio allenatore. Questo termine verrà poi ripreso ed utilizzato anche nelle stagioni successive, per altre squadre che il tecnico marchigiano avrebbe allenato, soprattutto il .
Nella stagione successiva sale in Serie C1, alla guida del Castel di Sangro, incarico dal quale viene esonerato alla vigilia di Natale, a causa della settima sconfitta stagionale e del quint'ultimo posto in classifica.Tecnici contro: Fabrizio Castori, la scheda Reggionelpallone.it
Viene richiamato dal Lanciano, in Serie C2, nel 2000-2001, annata in cui vince il campionato, portando la squadra per la prima volta nella storia in serie Serie C1.
Nel stagione successiva (2001-2002), confermato dal Lanciano in Serie C1, ottiene il quinto posto in classifica, totalizzando 52 punti, valevoli per l'accesso ai play-off per la promozione. Ai play-off il Lanciano viene eliminato dal , contro il quale perderà l'accesso alla finale, nonostante la vittoria per 3-2 in casa, stante la sconfitta per 2-1 subita a Taranto.
Rimasto al Lanciano, nel 2002-2003 chiude il campionato di Serie C al settimo posto, con 48 punti guadagnati.
Cesena Nel 2003 viene chiamato alla guida del , in C1. Ottiene subito la promozione in Serie B, dopo la finale dei play-off contro il , e si aggiudica la Coppa Italia di Serie C (ad oggi uno dei due trofei vinti nella storia della squadra romagnola, assieme alla Supercoppa di Serie C vinta nella stagione 2023-2024).
Questa stagione è caratterizzata dal ritorno del derby romagnolo contro il , che mancava da ventidue anni. Il Cesena vince il derby casalingo per 3-2, rimontando lo svantaggio iniziale di 0-2, grazie ai gol segnati negli ultimi quindici minuti di gioco. Il club bianconero si piazza al terzo posto, con 58 punti, accedendo quindi ai play-off per la promozione.
Nel corso della finale dei play-off per la promozione in Serie B del 20 giugno 2004, vinta dal Cesena per 2-1 contro il Lumezzane dopo i tempi supplementari, Castori partecipa alla rissa generatasi in campo durante un'interruzione di gioco. Il fatto gli costa tre anni di squalifica, poi ridotti a due dalla giustizia sportiva. Viene querelato, insieme a quattro giocatori cesenati, da Pietro Strada del Lumezzane per lesioni volontarie e rissa; il procedimento si chiude nel 2011 con l'assoluzione per il ritiro della querela a fronte di un risarcimento pattuito di 25 mila euro.
La società romagnola rinnova la fiducia al tecnico marchigiano, che rimane sulla panchina cesenate in Serie B fino al termine della squalifica, affiancato da Massimo Gadda come allenatore facente funzione.
Al primo anno di Serie B (2004-2005), centra la salvezza, piazzandosi al quindicesimo posto, con 50 punti. Nella stagione successiva entra nei play-off, grazie al sesto posto nel campionato di Serie B 2005-2006 con 66 punti in classifica, oltre a vantare il secondo migliore attacco della categoria con 66 reti all'attivo. Negli spareggi per l'accesso alla Serie A il Cesena viene eliminato in semifinale dal , pareggiando per 1-1 a Cesena e perdendo per 2-1 a Torino.
Nella stagione seguente (2006-2007) si piazza al quindicesimo posto, con 49 punti, conseguendo la salvezza. La successiva stagione 2007-2008 risulterà travagliata per la società romagnola, con un avvicendamento ai vertici della stessa (dalla storica proprietà detenuta dalla famiglia Lugaresi a Igor Campedelli), a stagione in corso. Proprio nel mezzo del cambio di proprietà, Castori viene esonerato a novembre, dopo la sconfitta per 4-1 contro il RiminiSERIE B - Cesena, esonerato Fabrizio Castori Romagnaoggi.it e la squadra ultima in classifica. Successivamente viene richiamato al posto dell'esonerato Giovanni VavassoriSERIE B - Il Cesena esonera Vavassori: e richiama Castori , Romagnaoggi.it e termina la stagione ancora all'ultimo posto in classifica, retrocedendo in Serie C1.
Salernitana Per la stagione 2008-2009 è chiamato dalla Salernitana, squadra neo promossa in Serie B. Il campionato inizia in maniera promettente, con la squadra stabilmente nelle prime 7 posizioni in classifica per le prime 11 giornate. Castori viene, tuttavia, esonerato il 6 dicembre 2008, dopo la sconfitta per 3-0 contro il ,Saluti e veleni per Castori, La Città di Salerno, 9 dicembre 2008 la quarta consecutiva, lasciando la squadra al sedicesimo posto in classifica, poco sopra la zona retrocessione, dopo che aveva ottenuto 2 punti nelle ultime 7 gare. Il 24 gennaio 2009 la società lo richiama in panchina per rilevare l'esonerato Bortolo Mutti.Salernitana-choc, cacciato Mutti. Torna Castori-Capatosta , La Città di Salerno, 25 gennaio 2009 Il 4 aprile, in seguito al 2-2 casalingo contro il ultimo in classifica, è esonerato nuovamente, dopo i 33 punti ottenuti in 29 gare disputate tra prima e seconda gestione, e viene sostituito da Fabio Brini.Granata nel baratro, La Città di Salerno, 5 aprile 2009
Ascoli