Biografia

Origini familiari Rampollo di una famiglia senatoria originaria di OstiaO. Salomies, ‘Senatori oriundi del Lazio’, in H. Solin, Studi storico-epigrafici sul Lazio Antico, Roma 1996, pp. 23-127, in particolare pp. 74-75.PIR2 S 659 (Wachtel). che, però, non produceva consoli da quasi due secoli (l'ultimo era stato Gaio Sestio Calvino nel 124 a.C.)R. Syme, Some Arval Brethren, Oxford 1980, p. 4., Africano era discendente (forse nipoteCfr. lo stemma in PIR2 VII.2 (2006), p. 257.) di Tito Sestio, pretore nel 45 a.C. appartenente alla fazione cesariana e poi antoniana che, in qualità di promagistrato nelle province africane di Africa vetus e Africa nova, era stato acclamato imperator dalle sue truppe nel 40 a.C. e aveva ricevuto lagnomen di Africanus, trasmesso poi - a quanto pare - ai discendentiH. Solin, ‘Zur Tragfähigkeit der Onomastik in der Prosopographie’, in W. Eck (ed.), Prosopographie und Sozialgeschichte, Köln-Wien-Weimar 1994, pp. 1-34, in particolare pp. 24-25.. Inoltre, Africano era senza dubbio figlio dell'omonimo senatore = . menzionato nei Fasti Ostienses come IIvir censoria potestate quinquennalis a Ostia nel 36L. Vidman, Fasti Ostienses, Praha 1982, pp. 42 e 68 (frgm. Ch). e di cui è nota la carriera fino alla designazione alla pretura; Africano e il padre forse furono onorati ad Atene con una coppia di statueIG II/III2 4186..

La comune discendenza dall'''imperator tardo-repubblicano ha permesso di ricostruire altri legami familiari di Africano. Una possibile zia, Sestia, sposò in prime nozze Lucio Cornelio Silla, discendente del dittatore, da cui ebbe come figli Fausto Cornelio Silla (console suffetto nel 31, padre del console ordinario del 52 Fausto Cornelio Silla Felice che sposò la figlia di Claudio, Claudia Antonia) e Lucio Cornelio Silla Felice (console ordinario del 33 e, per breve tempo, marito di Agrippina minore), e in seconde nozze l'illustre Mamerco Emilio Scauro (fratello uterino di Silla, noto oratore e console suffetto nel 21). Una possibile cugina (figlia di un'altra plausibile zia) sposò invece Lucio Antistio Vetere, nobile e console ordinario del 55, suicida su pressione di Nerone nel 65: i due ebbero una figlia, Antistia Pollitta, che sposò Rubellio Plauto, parente della dinastia giulio-claudia esiliato e ucciso da Nerone rispettivamente nel 60 e nel 65.

Carriera politica I primi passi della carriera politica di Africano non sono noti, ma è stato ipotizzato plausibilmente che egli sia stato adlectus inter patricios da Claudio al momento della censura del 48E. Groag, RE IIa (1923), col. 2043.J. Rüpke, Fasti sacerdotum, Oxford 2008, p. 865 n° 3087.. Sembra dunque che sia stato negli ultimi anni del regno di Claudio che Africano fu cooptato nel collegio sacerdotale degli Arvali, alle cui cerimonie egli prese parte in un anno incerto tra 47 e 54J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Roma 1998, n° 21., nel 53J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Roma 1998, n° 20., nel 54J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Roma 1998, n° 22., nel 57J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Roma 1998, n° 25., nel 58J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Roma 1998, n° 26-27. e nel 59J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Roma 1998, n° 27-28..

Africano, poi, compare nel resoconto di Tacito relativo all'inimicizia tra l'illustre Giunia Silana e Agrippina minore, moglie del princeps Claudio: l'aneddoto, ambientato nel 55, è stato datato agli ultimi anni del principato di quest'ultimoR. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, pp. 160 e 175-176.:

Attestato come console designato il 28 marzo del 59J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Roma 1998, n° 28., Africano raggiunse l'apice della carriera diventando console suffetto da luglio a dicembre del 59 insieme a Marco Ostorio Scapula.; anche da console, egli non smise di partecipare alle cerimonie degli Arvali.

Due anni dopo, nel 61, Africano fu preposto alle operazioni censitarie delle province galliche insieme ad altri due consolari, Marco Trebellio Massimo (console suffetto nel 55) e Quinto Volusio Saturnino (console ordinario del 56)Tacito, Annales, XIV, 46, 2.: da un lato, Africano e Saturnino erano emuli in termini di nobiltà, ma dall'altro, entrambi disprezzavano lhomo novus Massimo, che però - in virtù del suo status di consolare più anziano - sembra aver ricevuto la più importante provincia di Gallia LugdunenseF. Jacques, ‘Les cens en Gaule au IIᵉ siècle et dans la première moitié du IIIᵉ siècle’, Ktèma 2 (1977), pp. 285-328, in particolare pp. 321-322..

Le ultime attestazioni di Africano lo vedono ancora presente alle cerimonie della confraternita arvale negli ultimi anni di Nerone, ossia nel 63J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Roma 1998, n° 29., nel 66J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Roma 1998, n° 30. e in un anno incerto tra 61 e 68J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Roma 1998, n° 36.. Tuttavia, la sua assenza dalla lista dei confratelli del 69 ha portato a teorizzare una sua morte nell'ultimissimo periodo del principato di NeroneR. Syme, Some Arval Brethren, Oxford 1980, p. 5..

Il nome di Africano è, infine, stato per lungo tempo riconosciuto nei geroglifici trascritti su due obelischi egiziani trasportati in Italia, uno adornante il Tempio della Fortuna Prenestina e uno presente in origine nell'Iseo Campense e ora a Monaco di BavieraS.B. Platner-T. Ashby, A topographical dictionary of ancient Rome, Oxford 1929, p. 370 nota 9.M. Malaise, Inventaire préliminaire des documents égyptiens découverts en Italie, Leiden 1972, pp. 96-97 n° 5.L. Richardson, A new topographical dictionary of ancient Rome, Baltimore-London 1992, p. 275 nota 7.; tuttavia, studi più recenti sembrano leggere nei medesimi obelischi il cognomen Palicanus, forse un centurioneA.W. Van Buren, RE XVII.2 (1937), col. 1712 (per l'obelisco prenestino).T. Zawadzki, ‘Un nouveau praefectus castrorum en Égypte et deux obélisques érigés par un centurion', Chroniques d'Égypte 44.87 (1969), pp. 106-117.A. Grimm, I. Grimm-Stadelmann, Fürsten und Pharaonen – Ägypten in Bayern, München 2011..

Legami familiari Non avendo evidentemente sposato la nobilissima Giunia Silana, sembra che Africano abbia sposato una Magia, generando Tito Sestio Magio Laterano, che sarebbe divenuto console ordinario nel 94: in questo caso, è stato affermato che Africano "potrebbe aver sposato una donna al di sotto degli standard della propria famiglia"O. Salomies, Adoptive and Polyonymous Nomenclature in the Roman Empire, Helsinki 1992, p. 106: "may have married below the family's standards".. In ogni caso, dal possibile figlio di Africano sarebbero poi discesi svariati consoli di II secolo: Tito Sestio Cornelio Africano (console ordinario del 112), Tito Sestio Laterano (console ordinario del 154) e Tito Sestio Magio Laterano (console ordinario del 197).

Note

Bibliografia

PIR2 S 659 (Wachtel). J. Rüpke, Fasti sacerdotum'', Oxford 2008, p. 865 n° 3087.

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