È noto per essere stato direttore creativo delle case di moda francesi Lacoste (2010-2018) e Kenzo (2019-2021). Biografia e carriera Nato nelle Azzorre, si è poi trasferito a Lisbona dove è cresciuto e dove è rimasto fino all'età di 18 di anni, quando è andato a vivere a Londra per studiare design della moda all'Università di Kingston, ottenendo la laurea nel 1997. Nel 1998 si è trasferito a Parigi, iniziando a lavorare per maison quali Max Mara, Christophe Lemaire e Cerruti 1881.

Dopo aver ricevuto il primo premio al festival della moda di Hyères nel 2002 e, nel 2003, il premio , punto di riferimento per stilisti e professionisti della moda, Oliveira Baptista ha raggiunto la visibilità internazionale e il sostegno economico che gli consentirono di lanciare il proprio marchio, Felipe Oliveira Baptista, assieme alla compagna Séverine, conosciuta ai tempi della sua esperienza presso Christophe Lemaire.

Nel 2005 è stato invitato per la prima volta a presentare una propria sfilata alla Settimana della moda di Parigi, in particolare alla Haute Couture primavera/estate svoltasi in gennaio, e quello stesso anno vinse per la seconda volta il premio , che in quel caso gli fu conferito in virtù della sua visione creativa distintiva e della capacità di innovare pur mantenendo una forte identità stilistica. Anche grazie alla notorietà ricevuta da questi riconoscimenti, l'anno successo Baptista fu invitato da Uniqlo a realizzare una capsule collection per il marchio, mentre nel 2008 fu Nike a chiedergli una sua reinterpretazione della felpa AW77, iconico modello del marchio, nell'ambito di un progetto espositivo organizzato da Nike Sportswear, in cui diversi designer erano invitati a reinterpretare prodotti dell'azienda. Dopo la prima presentazione di una sua collezione prêt-à-porter alla settimana della moda di Parigi, e in particolare per la collezione primavera/estate 2010, avvenuta 2009, per Baptista arrivò la svolta quando, nell'estate 2010, Lacoste gli proposte la posizione di direttore creativo. Per rilanciare il marchio, che sotto la sua gestione passerà da un fatturato di circa 1 miliardo di euro nel 2009 agli oltre 2 miliardi nel 2016, e per dedicarsi interamente allo stesso, nel 2014 deciderà di chiudere il proprio brand. Durante la sua gestione, lo stilista portoghese decise tra le altre cose di mettere in atto collaborazioni con altri marchi e stilisti esterni, tra cui Supreme, Maison Lesage e Jean-Paul Goude, volte a una reinterpretazione della storia di Lacoste, nonché dei suoi codici stilistici e dei suoi valori. Nel 2018, dopo aver modernizzato l'estetica del marchio, combinando elementi di abbigliamento sportivo con influenze streetwear e di lusso, ed averne rafforzato l'identità pur mantenendo un equilibrio tra l'eredità sportiva del marchio e le tendenze moderne, Oliveira Baptista lasciò Lacoste per dedicarsi a nuovi progetti.

Poco meno di un anno dopo, nel luglio 2019, succedette a Carol Lim e Humberto Leo nel ruolo di direttore creativo di Kenzo, nota casa di moda francese parte del gruppo LVMH, con l'idea di riportare la maison alle sue radici, enfatizzando l'uso di linee architettoniche e motivi floreali, elementi distintivi del fondatore Kenzō Takada, pur volendone modernizzare l'immagine a partire dall'introduzione, nel 2020, di un nuovo logo progettato dallo stesso Baptista. La prima collezione realizzata per il brand dallo stilista, intitolata Going Places fu presentata da Oliveira Baptista alla settimana della moda di Parigi nel febbraio 2020, segnando un ritorno all'essenza del marchio tramite la reinterpretazione dell'archivio di Kenzo con una visione contemporanea e funzionale, e ricevendo apprezzamenti per la sua capacità di combinare estetica, funzionalità e un messaggio di speranza in concomitanza con l'insorgere della pandemia di COVID-19 da lì a poco tempo avrebbe sconvolto il mondo. Nel giugno 2021, dopo la presentazione di un'altra collezione autunno/inverno caratterizzata da silhouette fluide e colori vivaci, nonché ispirata al dinamismo degli anni 1970, Baptista lasciò Kenzo, dopo aver infuso come riconosciuto dal già menzionato fondatore, nuova vita al marchio.

Da anni impegnato anche in altri campi artistici, nel 2017 ha ad esempio pubblicato il libro di fotografia Lisboa come parte della serie Portraits de Villes, dopo l'uscita da Kenzo ha intrapreso un percorso più personale e artistico, allontanandosi dalle grandi maison per concentrarsi su progetti più intimi e creativi; così, nel maggio 2022, ha presentato la sua prima mostra personale, intitolata "Unfolding", presso la galleria Untitled 19 di Parigi, in un'esposizione che ha incluso opere realizzate con diverse tecniche, tra cui disegno, incisione e fotografia.

Note

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