Biografia

Luigi Antonio Arrighi de Casanova nacque l'11 aprile 1755 a Corte da una antica famiglia corsa imparentata con Napoleone. Studiò all'università di Pisa per poi concludere gli studi religiosi all'interno del seminario di AvignoneRavera, p. 374..

Dopo gli studi e l'ordinazione sacerdotale fu canonico a Cervione e vicario dell'isola d'Elba.

Dopo il trasferimento di Maurice-Jean Madeleine de Broglie alla diocesi di Gand la prima scelta per la sua sostituzione fu Étienne Antoine Boulogne, arcivescovo della diocesi di Troyes, che però rifiuto l'incarico venendo sostituito a sua volta da Arrighi de CasanovaCappelletti, p. 155. che venne eletto vescovo della diocesi di Acqui il 9 agosto 1807 per poi essere consacrato il 12 dicembre dall'arcivescovo Giacinto della Torre a TorinoIozzi, p. 331..

Il 16 settembre 1808, tramite documento ufficiale, l'imperatore Napoleone gli conferì il titolo di barone dell'impero.

Il suo breve episcopato si fece notare per la grande attenzione verso i poveriIozzi, p. 332. e per il servilismo nei confronti di NapoleoneRavera, p. 376.. Nel 1809, quando papa Pio VII venne tenuto in prigionia a Savona, Arrighi de Casanova nonostante i divieti imperiali e forte della parentela con l'imperatore si recò subito nella città ligure dove gli fu concesso di incontrare il papa e di accompagnarlo in qualche passeggiata all'aperto.

Morì il 29 dicembre 1809 dopo una brevissima malattiaRavera, p. 375..

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Cardinale Carlo Vittorio Amedeo Ignazio delle Lanze Cardinale Vittorio Maria Baldassare Gaetano Costa d'Arignano Arcivescovo Giacinto della Torre, O.E.S.A. Vescovo Luigi Antonio Arrighi de Casanova

Araldica Stemma Descrizione BlasonaturaLuigi Antonio Arrighi de CasanovaBarone vescovo dell'Impero franceseAl primo d'argento, con tre bande (barre) di rosso; al capo d'azzurro caricato di una stella d'argento; al secondo, lo scudo dei baroni vescovi; al terzo, d'azzurro con una torre d'argento, aperta, finestrata e murata di nero, con un braccio dello stesso colore uscente da una finestra a sinistra, che tiene una chiave d'oro, accompagnato a sinistra da un leone rampante d'oro, armato e linguato di rosso, che afferra la chiave con la zampa destra; al quarto, d'oro con uno sfinge egizia sdraiata di nero che tiene uno stendardo a tre code di cavallo disposte in banda, il tutto caricato da una croce di porpora con cinque stelle d'argento, disposte una, tre e una. Note

Bibliografia Pompeo Ravera, a cura di Giovanni Tasca, Vittorio Rapetti, I Vescovi della Chiesa di Acqui dalle origini al XX secolo, Editrice Impressioni Grafiche, Acqui Terme, 1997. Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni, vol. XIV, Venezia, 1858. Oliviero Iozzi, Piemonte sacro. Storia della Chiesa e dei Vescovi di Acqui, Acqui, 1880.

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