Agiografia e culto Non si conosce nulla di questo santo,Bibliotheca Sanctorum, vol. XI, col. 813.Gaiffier, Les notices hispaniques, p. 279. ricordato il 20 aprile nel Calendario di Cordova del X secolo.Gaiffier, Les notices hispaniques, p. 280. Marius Férotin, Le Liber Ordinum en usage dans l'église Wisigothique et Mozarabe d'Espagne du cinquième au onzième siècle, Paris, 1904, p. 461. Anche la data o l'epoca del suo martirio è ignota: sono state ipotizzate le date del 260 e del 306, oppure l'epoca araba.

L'ipotesi, sostenuta da eruditi spagnoli, secondo cui questo santo sarebbe da identificare con l'omonimo vescovo di Castulo che prese parte al concilio di Elvira (circa 306), è scartata da Enrique Flórez nella sua España sagrada, poiché nessuna fonte attesta l'episcopato di san Secondino. España sagrada, vol. VII, pp. 146-147.

Ignoto agli antichi martirologi, san Secondino fu inserito nel suo martirologio da Usuardo (IX secolo), alla data del 21 maggio. Jacques Dubois, Le martyrologe d'Usuard. Texte et commentaire, (Subsidia hagiographica, N°40), Bruxelles, Société des bollandistes, 1965, p. 233. Da qui la sua commemorazione passò, alla stessa data, nel Martirologio Romano di Cesare Baronio (XVI secolo). Con la riforma di questo martirologio dopo il Concilio Vaticano II, l'elogio di san Secondino è stato spostato al 20 aprile:

Note

Bibliografia Rafael Jimenez Pedrajas, Secondino, santo, martire di Cordova, Bibliotheca Sanctorum, vol. XI, col. 813 De Sancto Secundino, martyre Cordubae in Hispania, in Acta Sanctorum Maii, vol. V, Parigi-Roma, 1866, p. 6 Baudoin de Gaiffier, Les notices hispaniques dans le martyrologe d'Usuard, Analecta Bollandiana LV, 1937, pp. 279-280

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