Le sue affermazioni non sono mai state accettate dalla comunità scientifica e sono oggi considerate parte della pseudoscienza o della medicina alternativa.

Biografia Rife nacque a Elkhorn, in Nebraska, nel 1888. Studiò scienze naturali e mostrò interesse per la biologia, l'ottica e l'ingegneria. Non risultano titoli accademici formali in medicina o fisica. Nel 1931, insieme al batteriologo Arthur Kendall, sostenne di aver osservato al microscopio una presunta forma filtrabile del Bacillus typhosus, ossia il batterio oggi noto come Salmonella enterica typhi e responsabile della febbre tifoide, presentando i risultati alla Smithsonian Institution. Tuttavia, tali osservazioni non furono mai replicate con strumenti indipendenti.

Il microscopio di Rife Negli anni 30, Rife affermò di aver costruito un microscopio ottico ad altissima risoluzione, chiamato Universal Microscope, in grado di visualizzare virus vivi senza l'uso di coloranti e con ingrandimenti dichiarati fino a 60 000×.

Nel 1944 il Journal of the Franklin Institute pubblicò un articolo tecnico sullo strumento, successivamente ripreso in un rapporto annuale dello Smithsonian. Nonostante la notorietà mediatica, la comunità scientifica non confermò mai la possibilità di osservare virus vivi con tali microscopi e non sono disponibili pubblicazioni peer-review indipendenti a sostegno delle affermazioni di Rife.

Teorie sulle frequenze e la "Rife Machine" Secondo Rife, ogni agente patogeno (virus, batteri, cellule tumorali) avrebbe una frequenza risonante specifica. Applicando la frequenza corrispondente, egli sosteneva che fosse possibile distruggere i patogeni senza danneggiare i tessuti sani. Per questo scopo sviluppò un dispositivo, successivamente noto come Rife Machine, capace di emettere onde elettromagnetiche.

Nonostante l'interesse da parte di sostenitori della medicina alternativa, non esistono prove scientifiche che ne dimostrino l'efficacia e il dispositivo non è stato approvato da alcuna agenzia regolatoria per il trattamento delle malattie.

Controversie e reazioni istituzionali La FDA e altre autorità sanitarie hanno ripetutamente messo in guardia contro l'uso di macchinari ispirati al lavoro di Rife. Negli anni 1950 e 1960, le autorità statunitensi sequestrarono vari dispositivi, considerandoli non conformi alle normative sanitarie. Alcuni promotori furono oggetto di procedimenti legali per frode sanitaria.

Critiche Le principali critiche al lavoro di Rife includono: L'assenza di evidenze scientifiche che dimostrino l'efficacia della Rife Machine; La mancanza di pubblicazioni su riviste scientifiche accreditate; La mancata replicazione dei presunti risultati da parte della comunità scientifica; L'uso non regolamentato di dispositivi venduti per scopi terapeutici non riconosciuti.

Organizzazioni come la American Cancer Society e Quackwatch hanno classificato la cosiddetta "terapia Rife" come priva di basi scientifiche e potenzialmente pericolosa per i pazienti.

Eredità e uso nella medicina alternativa A partire dagli anni 1980, le teorie di Rife sono state riprese in ambito alternativo, dove vengono promosse come parte della cosiddetta "terapia a frequenze". Dispositivi che si rifanno alla Rife Machine vengono tuttora venduti in vari Paesi, sebbene non siano autorizzati come strumenti medici. La loro promozione continua a essere oggetto di attenzione da parte delle autorità sanitarie.

Nel XXI secolo alcuni studi teorici hanno discusso la possibilità di risonanze elettromagnetiche applicate a virus e cellule tumorali, talvolta richiamando il lavoro di Rife. Tali articoli non costituiscono però prove cliniche o sperimentali riconosciute.

Il libro di Barry Lynes Nel libro degli anni 80 The Cancer Cure That Worked: Fifty Years of Suppression, il ricercatore indipendente Barry Lynes presentò una ricostruzione delle ricerche di Royal Raymond Rife, avviata dopo aver conosciuto nel 1986 John Crane, collaboratore di Rife, e aver avuto accesso alla documentazione che Crane aveva conservato sulle attività di Rife. Secondo Lynes, tale documentazione costituì la base della sua ricostruzione della vicenda. Il libro si concentra sulla teoria del pleomorfismo batterico, secondo cui alcuni microrganismi sarebbero in grado di modificare la propria forma e le proprie caratteristiche in funzione dell'ambiente biologico. Lynes collegava tale interpretazione alle precedenti teorie di Antoine Béchamp e alle ricerche di alcuni batteriologi dei primi decenni del XX secolo, contrapponendola alla concezione monomorfista allora prevalente, secondo cui le specie batteriche manterrebbero caratteristiche morfologiche relativamente stabili.

Secondo la ricostruzione di Lynes, Rife avrebbe applicato il concetto di pleomorfismo allo studio del cancro, sostenendo di aver isolato dai tumori un microrganismo capace di assumere forme differenti. La forma associata al carcinoma veniva denominata BX, mentre una forma più grande, associata da Rife al sarcoma, veniva denominata BY. Il libro descrive inoltre una forma monococcoide osservata nei monociti del sangue e una forma fungina denominata Cryptomyces pleomorphia. Lynes riferisce che, secondo Rife, queste forme potevano trasformarsi reciprocamente in determinate condizioni sperimentali e che alcune potevano successivamente ritornare alla forma BX. Il libro interpreta tali osservazioni come una conferma sperimentale del pleomorfismo e come un possibile collegamento tra differenti forme microbiche e manifestazioni patologiche.

Nella prospettiva esposta da Lynes, il cancro avrebbe quindi un'origine associata a un agente biologico di dimensioni estremamente ridotte, definito da Rife cancer virus o BX virus. Il termine virus è utilizzato nel libro nel contesto storico delle ricerche sui cosiddetti virus filtrabili, cioè agenti capaci di attraversare filtri che trattenevano i batteri allora conosciuti. Lynes sostiene che la distinzione tra batteri e virus fosse al centro del dibattito sul pleomorfismo e riporta l'ipotesi secondo cui una forma filtrabile di un microrganismo potesse successivamente ritornare a una forma batterica coltivabile. Il libro collega questa interpretazione alle osservazioni di Rife, Arthur Kendall ed Edward Rosenow e alla ricerca sulle forme batteriche prive di parete cellulare.

Lynes descrive inoltre gli esperimenti attraverso i quali Rife avrebbe cercato di stabilire un rapporto causale tra il presunto microrganismo e il cancro. Secondo il libro, il materiale isolato dai tumori sarebbe stato coltivato in laboratorio, osservato attraverso il microscopio di Rife e successivamente utilizzato in animali da laboratorio, nei quali Rife avrebbe sostenuto di aver ottenuto la formazione di tumori e il successivo isolamento dello stesso microrganismo. Il libro riferisce che questi esperimenti sarebbero stati ripetuti numerose volte e interpreta i risultati come sostegno all'ipotesi di un'origine infettiva del cancro.

Un ulteriore elemento della teoria descritta nel volume riguarda l'ambiente biologico dell'organismo. Lynes attribuisce a Rife una concezione secondo la quale le condizioni metaboliche dell'organismo influenzerebbero la trasformazione e il comportamento dei microrganismi; questi non sarebbero quindi considerati isolatamente dalle condizioni dei tessuti nei quali si trovano. Questa impostazione viene collegata da Lynes alla tradizione del pleomorfismo e alle idee di Béchamp sull'importanza dell'ambiente interno dell'organismo nella trasformazione delle forme microbiche.

Il libro collega infine queste teorie alla strumentazione a frequenze sviluppata da Rife. Secondo la ricostruzione di Lynes, ogni forma microbica avrebbe posseduto una specifica frequenza di risonanza, che Rife avrebbe individuato attraverso l'osservazione microscopica e l'esperimentazione. L'esposizione alla frequenza corrispondente avrebbe provocato, secondo Rife, la distruzione selettiva del microrganismo senza danneggiare i tessuti sani. Lynes presenta gli esperimenti condotti negli anni 30 come il passaggio dalla presunta identificazione del microrganismo associato al cancro alla sperimentazione della sua distruzione mediante frequenze elettromagnetiche e, successivamente, al loro impiego terapeutico sui pazienti.Rife avrebbe chiamato questa frequenza Mortal Oscillatory Rate, abbreviata MOR. Cfr.

Lynes sostiene inoltre che le ricerche di Rife e dei suoi collaboratori sarebbero state successivamente ostacolate da esponenti della medicina e della ricerca oncologica statunitense. Il libro interpreta la progressiva perdita di interesse per queste ricerche, le difficoltà incontrate dai medici che utilizzavano le apparecchiature, la distruzione o sottrazione di apparecchiature e documenti e le vicende riguardanti i collaboratori di Rife come parte di un processo di emarginazione e soppressione del suo lavoro. Secondo Lynes, John Crane, che negli anni successivi sarebbe diventato collaboratore di Rife e gli sarebbe rimasto vicino fino alla morte di quest'ultimo nel 1971, avrebbe conservato una vasta documentazione proprio perché la continuità della ricerca era stata progressivamente compromessa. Il libro attribuisce inoltre a Crane un ruolo nella progettazione e nella realizzazione di nuove apparecchiature e riferisce di successive vicende giudiziarie e della distruzione di materiale legato alla ricerca.

Il libro discute inoltre il ruolo delle grandi fondazioni filantropiche, fra cui la Rockefeller Foundation, nel finanziamento della ricerca medica e nella definizione delle direzioni seguite dalle istituzioni scientifiche statunitensi. Lynes considera il controllo delle risorse, delle istituzioni e dei canali di pubblicazione come un elemento rilevante per comprendere perché alcune linee di ricerca siano diventate dominanti e altre siano state progressivamente marginalizzate. Questa parte dell'opera amplia quindi la vicenda di Rife da una controversia esclusivamente scientifica a una questione riguardante anche la struttura istituzionale della medicina e della ricerca. In questo quadro viene attribuito particolare rilievo al Flexner Report del 1910, che contribuì alla riorganizzazione dell'educazione medica negli Stati Uniti e alla definizione di standard più uniformi per le scuole di medicina. Lynes interpreta questo processo come uno dei passaggi attraverso i quali la medicina scientifica e accademica avrebbe acquisito una posizione dominante, mentre altri approcci terapeutici e altre concezioni della malattia avrebbero progressivamente perso spazio.

Note

Bibliografia Barry Lynes, The Cancer Cure that Worked. 50 years of suppression, Biomed Publishing Group, 1987. R. B. Bausell, Snake Oil Science: The Truth About Complementary and Alternative Medicine, Oxford University Press, 2007.

Voci correlate Microscopio ottico Medicina alternativa Pseudoscienza

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Categoria:Cancro e medicina alternativa