Il cavolo trunzu di Aci è una varietà autoctona di cavolo rapa, coltivato nel territorio di Acireale e nelle zone limitrofe alle pendici dell'Etna.
Origini del nome Il nome deriva dall'appellativo attribuito dai catanesi agli acitani, nel suo significato di "testa di rapa".
Caratteristiche Rispetto al cavolo-rapa comune, quello acese si distingue per le dimensioni contenute, le foglie larghe e i lunghi gambi. La parte edibile presenta striature violacee, dovute alle particolari caratteristiche del terreno lavico su cui cresce. Viene coltivato in due periodi dell'anno: fra maggio e giugno e fra ottobre e novembre.
Usi in cucina Il cavolo trunzu si può consumare interamente, dal cuore alle foglie, sia cotto che crudo. Viene perlopiù consumato in insalata oppure come contorno per un secondo piatto.
Tutela Dal 2012, il cavolo trunzu di Aci è diventato Presidio Slow Food. È inoltre stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali siciliani.
Note