Considerato come uno dei migliori calciatori asiatici di tutti i tempi, ha legato la sua carriera ai Pasir Panjang Rovers, club di cui è stato membro fondatore e di cui è considerato all'unanimità il miglior giocatore di sempre. Ha rappresentato la nazionale di Singapore dal 1946 fino al ritiro, disputando cinque finali consecutive di Coppa della Malaysia - tre titoli uno dopo l'altro tra il 1950 e il 1952 e poi due sconfitte negli ultimi incontri dei tornei del 1953 e del 1954 - e partecipando alla seconda edizione dei Giochi asiatici nel 1954.
Soprannominato Twinkletoes, grazie al suo grande talento è stato uno dei due giocatori singaporiani selezionati per rappresentare la Cina ai Giochi della XIV Olimpiade nel 1948; pur essendo tre nella storia gli atleti della città-stato ad aver preso parte all'evento, Chia è l'unico a essere sceso in campo.
Biografia Origini e infanzia
Di origini abbastanza modeste, Chia era il sesto di sette figli maschi - i suoi fratelli erano Chee Sian, Chee Tiong, Chee Sin, Chee Hong, Chwee Leong e Boo Leong; aveva inoltre sette sorelle. Suo padre era Chia Yew Siang, mercante e filantropo nato nel 1867 e morto l'8 maggio 1930, quando Boon Leong aveva solo 5 anni; era una persona notevolmente importante a Singapore, tanto che gli è stata dedicata una via, Yew Siang Road, nei pressi della stazione metropolitana di Pasir Panjang.
Poiché anche la madre morì quand'era bambino, crebbe con i suoi fratelli maggiori proprio nel kampong di Pasir Panjang, avvicinandosi al mondo dello sport giocando a calcetto in un campo di sabbia di fronte a casa sua, dove le porte erano palme da cocco, con una pallina da tennis: questo lo aiutò a sviluppare un controllo di palla molto preciso.
Istruzione Chia iniziò il suo percorso di studi alla Pasir Panjang English School, dove apprese e praticò sport. In seguito frequentò la Raffles Institution, eccellendo in diverse discipline: oltre che nel calcio, era molto bravo anche nell'atletica, nell'hockey e nel rugby. Tuttavia, nonostante fossero già evidenti le sue abilità con il pallone, nessuno credeva avrebbe potuto mai fare il calciatore a causa delle sue piccole dimensioni. Verso la fine del 1942, già dopo l'arrivo della guerra a Singapore, si iscrisse a una scuola giapponese situata in Queen Street.
La guerra
Nelle settimane successive all'inizio della battaglia, Chia e la sua famiglia lasciarono l'abitazione di Pasir Panjang per trasferirsi a Tiong Bahru, che era ritenuto un luogo più sicuro. Rimasero nella loro residenza di Eng Watt Street, a soli 130 metri dell'assai bombardata Eng Hoon Street, per tutto il periodo dell'Occupazione. Chia continuò a giocare a calcio, spesso allo stadio Jalan Besar e in un campo dietro il Singapore General Hospital, nei pressi di casa sua.
A poche settimane dalla resa britannica del 15 febbraio 1942, gli fu detto, a Tiong Bahru, di recarsi in un'area aperta di fronte alla stazione di polizia, all'incrocio tra Keppel, Tanjong Pagar e Cantonment Road. Lì si svolse un'operazione militare giapponese, denominata "Sook Ching", dove i cinesi vennero esaminati: quelli sospettati di essere anti-giapponesi, tra cui il suo fratellastro, uno dei suoi cugini e un allenatore dei Pasir Panjang Rovers, furono portati su un camion e in seguito giustiziati.
Chia rimase molto colpito da un altro episodio durante la guerra: i giapponesi fecero schierare un gruppo di uomini cinesi e un informatore, che nascondeva la sua identità grazie a un cappuccio, indicava coloro che avevano prestato servizio per i britannici, come membri di una riserva militare volontaria. Intorno alla metà del 1943 il calciatore lavorò per gli stessi nipponici come telegrafista, inviando e ricevendo messaggi in codice Morse.
Vita privata Chia Boon Leong è stato sposato, fino alla fine dei suoi giorni, con Lily Lim, con la quale ha avuto tre figli. Amava dedicarsi al giardinaggio. Il suo secondogenito, Tony, ha raccontato di come egli sia rimasto un grande appassionato di calcio anche dopo il ritiro, definendolo "un esperto con cui guardare le partite"; ha fatto sapere anche che ha seguito con lui tutte le finali del campionato mondiale dal 1974 al 2018, perdendosi quella del 2022 - in cui trionfò Lionel Messi, giocatore preferito di Twinkletoes - solo per le condizioni di suo padre.
Morte Malato di polmonite, Chia è stato ricoverato al Changi General Hospital, situato nel quartiere singaporiano di Changi. È morto all'età di novantasette anni il 20 dicembre 2022, due giorni dopo la finale della Coppa del mondo di Messi e 12 prima del suo novantottesimo compleanno. In sua memoria, è stato osservato un minuto di silenzio nella partita di AFF Cup del 24 dicembre 2022 in cui la nazionale singaporiana ha trionfato sulla Birmania con il risultato di 3-2.
Caratteristiche tecniche
Giocatore
Solitamente impiegato come interno sinistro, Chia Boon Leong era un "playmaker" che si trovava a suo agio anche sul fronte offensivo. Definito dal giornale filippino The Manila Times "piccolo ma terribile", in quanto alto solo 160 centimetri, aveva un'incredibile resistenza: veniva descritto come "un instancabile lavoratore". Eccezionalmente veloce, trovava il suo punto di forza nel controllo di palla. Molto abile nel dribbling, aveva anche uno spiccato senso del goal.
Allenatore In seguito al suo periodo da team manager della rappresentativa singaporiana, Chia Boon Leong ha dichiarato che alla base di una squadra che gioca bene servono incentivi: "se hai una squadra felice, naturalmente [i giocatori] possono giocare meglio a calcio in un certo senso. Se hai giocatori scontenti, non è facile ottenere il meglio da loro." Durante la sua esperienza nella nazionale, stabilì un sistema di assegnazione dei premi, equi per tutti i giocatori, in base ai risultati.
Carriera
Giocatore
Club
1938-1943: i primi anni
Chia Boon Leong iniziò a giocare a calcio nei Pasir Panjang Rovers, di cui fu co-fondatore all'età di soli 13 anni. Alcuni appassionati di calcio del kampong di Pasir Panjang, infatti, decisero di formare una squadra di calcio; tuttavia questa, inizialmente, poteva disputare soltanto partite amichevoli, poiché era composta da cinesi, malesi e indiani, e le formazioni multi-etniche non erano ammesse ai campionati organizzati dalla Singapore Amateur Football Association (SAFA). La partecipazione a questi era limitata alle squadre delle comunità e dei servizi.
Il club poté finalmente gareggiare nei tornei ufficiali solo dopo l'arrivo della guerra a Singapore: venne fondata la Syonan Sports Association (SSA). Ogni giorno, dopo il lavoro, Chia si recava allo stadio Jalan Besar per giocare. L'associazione però non era stata creata solo a fine sportivo; essa era infatti uno strumento che mobilitava manodopera ausiliaria per svolgere compiti quali la rimozione di macerie e di vittime dei bombardamenti. Anche i compagni di squadra dei Pasir Panjang Rovers dovevano dare una mano in questi incarichi, in quanto membri della SSA, ricevendo in cambio razioni di riso e sigarette. Poiché Boon Leong non fumava, vendeva quest'ultime per guadagnare qualcosa in più.
I Rovers, sul campo, vinsero tutte le partite tra maggio e settembre 1943, piazzandosi al primo posto nel campionato nazionale, decretato con otto incontri, e dunque ottenendo il trofeo denominato "Alsagoff Shield". Quando l'associazione ospitava a cena gli avversari, i pasti erano più sostanziosi di quelli quotidiani, comprendendo ad esempio porridge e patate dolci; appena il cibo veniva servito, i giocatori si precipitavano a prendere la propria parte. Una volta, un ospite si irritò per questo comportamento e gettò la dentiera nella sua zuppa per non farla mangiare a nessun altro. "Cosa abbiamo fatto? Ci siamo fatti tutti una bella risata", ha raccontato Chia.
1943-1944: il Syonan Tour
Chia Boon Leong fece parte in due occasioni, tra la fine del 1943 e la metà del 1944, di una formazione rappresentativa della Syonan Sports Association per il "Syonan Goodwill Tour", una tournée in Malesia in cui i membri dell'associazione disputarono varie partite con squadre locali. Nella mente del calciatore rimase impresso quando durante un viaggio in camion tra Kuala Lumpur e Ipoh nel secondo tour, i giocatori temevano un attacco da parte dei guerriglieri anti-giapponesi all'ufficiale nipponico che accompagnava la squadra. Egli ha dichiarato che "sebbene non sia stato un viaggio confortevole, in qualche modo la squadra si è comunque divertita".
1944-1947: le vittorie sotto la SSA e la fine della guerra
Tornato a giocare con la maglia dei Rovers, Twinkletoes riuscì a trionfare con il suo club in tutte le competizioni organizzate dalla SSA fino al 1945: in particolare, la squadra di Pasir Panjang vinse nuovamente il campionato nel 1944, mentre l'anno successivo trionfò in una competizione denominata Okamoto Challenge Cup. Chia ha raccontato che tra la resa giapponese del 2 settembre e la cerimonia di resa a Singapore del 12 settembre, gli occupatori mantenevano ancora il controllo e la gente li temeva. Quando arrivò la notizia del cedimento dei nipponici, i compagni di squadra dei Rovers si riunirono in un'abitazione in Lavender Street e festeggiarono rumorosamente, prima di essere sorpresi da un soldato giapponese armato. I ragazzi si giustificarono affermando di star festeggiando un compleanno: furono creduti e quindi lasciati in pace.
1947: la consacrazione con il Lien Hwa
Nel 1947 fu scelto, insieme ad altri 17 giocatori malesi e singaporiani, per formare il "Lien Hwa" ("Unione Malese-cinese"), una squadra che disputò in giro per l'Asia, a Bangkok, Hong Kong, Shanghai e Manila, un totale di 23 incontri, di cui ben 16 vittorie, 4 pareggi e solo 3 sconfitte. Chia si laureò capocannoniere della tournée e, in particolare, rubò la scena il 19 novembre 1947, quando, nella sfida vinta per 5-3 contro il Tung Hwa, club campione di Shanghai, davanti a una folla di 12000 persone nello stadio del Canidrome, pur non segnando "conquistò il cuore dei tifosi e dei giocatori del Tung Hwa con il suo gioco instancabile. Era quasi in ogni azione, aiutando la difesa e la linea d'attacco, e mostrò al di là di ogni dubbio di saper giocare nel ruolo di attaccante interno più che bene", come scrisse la China Press. "Un minuto lo si vede aiutare la sua difesa - riportò il North-China Daily News - e quello successivo lo si vede correre attraverso i centrocampisti e i difensori avversari. Sebbene Chia personalmente non abbia segnato una sola rete, ha preso parte a quasi tutti i movimenti di difesa della sua squadra". La sua prestazione fu talmente brillante che i sostenitori del Tung Hwa, al termine del match, lo assalirono mentre lasciava lo stadio per dirigersi verso l'autobus. "Erano così naturali e spontanei nei loro sentimenti. La folla scattò verso di me allo stadio e fui costretto a uscire in un altro modo. La polizia dovette formare un cerchio intorno a me per farmi passare. Vampo ancora di orgoglio ogni volta che penso a questo incidente. Fu una sensazione irripetibile", ha raccontato poi il singaporiano.
1947-1954: gli altri successi nel dopoguerra