Lui è leggenda (He is Legend) è una raccolta di racconti a cura di Christopher Conlon. L'opera è un tributo allo scrittore Richard Matheson, considerato uno dei maggiori esponenti del fantastico contemporaneo.
Per rendere omaggio all’artista, Conlon ha invitato alcuni dei più importanti scrittori contemporanei a scrivere nuovi racconti ispirati ai mondi narrativi di Matheson: prequel, sequel, variazioni, oppure storie basate sui suoi temi ricorrenti. L’obiettivo era creare qualcosa che si avvicinasse a una nuova raccolta di racconti di Matheson, il quale aveva smesso di scriverne negli anni ’70.
Il risultato è un'antologia di 16 racconti in cui si possono ritrovare i temi ricorrenti di Matheson.
Ramsey Campbell che scrive l'introduzione a questa serie di racconti definisce Richard Matheson, "probabilmente il più grande scrittore vivente di horror moderno". Ne celebra l’influenza innovativa nel portare il fantastico e il terrificante nella quotidianità americana, al pari di Fritz Leiber, Ray Bradbury e Charles Beaumont. Campbell dipinge la figura di uno scrittore che ha osato sperimentare audacemente con prospettive narrative e stile; e che ha saputo creare intensità psicologica con la capacità di fondere terrore, emozione e quotidianità come pochi altri.
Storia editoriale Pubblicato per la prima volta in lingua inglese il 1 Gennaio 2009 dalla Gauntlet Publications, vince il premio Bram Stoker Award come migliore antologia nello stesso anno. Nel 2010 riceve una menzione d'onore in occasione dell'Eric Hoffer Award. La raccolta arriverà in Italia nel 2011, grazie alla pubblicazione di Mondadori nella collana Urania millemondi, nel n.57 di Novembre, con una postfazione di Giuseppe Lippi.
Racconti
A tutto gas (titolo originale Throttle) racconto di Joe Hill e di suo padre, Stephen King, ispirato a Duel, il racconto del 1971 di R.Matheson, che parla di un automobilista inseguito in autostrada da un camionista impazzito. Si tratta della prima collaborazione in assoluto tra padre e figlio ed apre la celebrazione a Matheson.
Narra la storia di Vince, capo di una banda di motociclisti chiamata "The Tribe", che cerca di affrontare le conseguenze di un affare fallito per la produzione di metanfetamine che ha portato alla perdita di denaro e all'uccisione di Dean Clarke e della sua ragazza. Il figlio di Vince, Race Adamson, furioso per la perdita, insiste per recarsi a Show Low per recuperare il denaro dalla sorella di Clarke. Durante il viaggio, un camionista di nome Laughlin, che sembra aver ascoltato le loro conversazioni, inizia una spietata caccia all'uomo, investendo e uccidendo diversi membri della Tribe. Vince si rende conto che Laughlin sta vendicando la morte di sua figlia, Jackie Laughlin, che era la ragazza di Clarke. Usando il dispositivo "Little Boy" (una granata stordente), Vince riesce a distruggere il camion di Laughlin, uccidendolo. Alla fine, Vince si confronta con Race, che mostra indifferenza per le perdite e persiste nel voler cercare la sorella di Clarke, e gli ordina di andarsene, minacciando di denunciarlo alla polizia. Vince e il suo fedele amico Lemmy rimangono a contemplare le conseguenze devastanti della giornata.
Ritirata (titolo originale Recalled) racconto di F. Paul Wilson, sequel di Il dispensatore (The distributor), racconto del 1958 con protagonista Theodore Gordon, uomo malvagio che si diverte a distruggere la vita dei suoi vicini.
Theodore è un "distributore" professionista che gode nel rovinare la vita delle persone, creando discordia e caos nelle comunità in cui si stabilisce. Si presenta come un vedovo e consulente finanziario, osservando attentamente i suoi vicini e raccogliendo informazioni per le sue macchinazioni. Tuttavia, in questa nuova città, Wolverton, Theodore scopre che qualcuno sta sistematicamente annullando i suoi "lavori", le prove delle sue azioni vengono rimosse. Inizia a sentirsi osservato e paranoico. Nonostante le sue preoccupazioni, Theodore persiste, compiendo azioni più drastiche. La storia culmina con l'arrivo di un uomo sconosciuto che si rivela essere un investigatore privato ingaggiato dalla figlia di una delle vittime precedenti di Theodore. Questo investigatore ha seguito Theodore e ha sistematicamente annullato le sue azioni. L'investigatore confessa di aver riposizionato le prove che Theodore aveva seminato per incastrare gli altri, mettendole invece nel garage di Theodore stesso, includendo gli oggetti rubati e le prove dei suoi crimini. Mentre i vicini, ormai infuriati e consapevoli delle manipolazioni del distributore, si radunano fuori dalla sua casa, l'investigatore se ne va, lasciando Theodore alla mercé della folla. Theodore, sentendosi sconfitto e umiliato, decide di suicidarsi con una capsula di cianuro.
Anch'io sono leggenda (titolo originale I'm Legend, too) scritto da Mick Garris e pensato come prequel di Io sono leggenda (I'm Legend), racconto del 1954, tra i più popolari di Matheson.
Il racconto è narrato dal punto di vista di Ben Cortman, che prova profondo risentimento e gelosia verso il suo vicino e collega, Bob Neville. Ben è frustrato dalla propria vita, dal suo aspetto fisico e dalla percezione che Bob abbia tutto ciò che lui desidera: una bella moglie, una bella casa, un buon lavoro e carisma che attrae tutti, inclusa la moglie di Ben, Freda. La gelosia raggiunge il culmine durante la festa di compleanno di Bob, dove Ben è convinto che Freda lo tradisca con Bob, e questo lo consuma. Tornato a casa, Ben è incapace di dormire, tormentato dall'immagine di Freda e Bob insieme. La svolta arriva quando un vampiro entra nella loro camera da letto; Ben viene morso e ucciso. Quando Freda torna a casa dalla festa, ignara della tragedia, entra nella camera da letto e trova Ben che la morde, trasformandola a sua volta. Subito dopo, Robert Neville (Bob) irrompe nella stanza, armato di un paletto di legno, e uccide Freda, che si disintegra in cenere. Ben, ormai vampiro, è accecato dall'odio e attacca Neville, che riesce a fuggire. La storia si conclude con Ben Cortman che, anche se non più un uomo ma una "leggenda", è animato dall'odio primordiale per Neville, che ritiene responsabile della sua rovina, e lo perseguiterà ogni notte uscendo dal suo rifugio sotterraneo.
Due spari dalla galleria fotografica Fly's (titolo originale Two Shots from Fly's Photo Gallery) di John Shirley; è il sequel del racconto del 1975 Ovunque nel tempo (Somewhere in Time) conosciuto anche col titolo Appuntamento nel tempo.
Il narratore, Bill Washoe, un professore di storia americana e autore di libri sul Vecchio West, è tormentato dal suicidio della moglie, Rebecca "Becky" Clanton, avvenuto il 16 luglio 1975. Si sente in colpa per non essere stato lì per lei e per averla trascurata. Becky soffriva di depressione, e la sua famiglia aveva una storia di abbandoni e tragedie. Bill ricorda una conversazione con uno psichiatra, il Dott. Hale Vennetty, che ipotizzava che l'unica via per spezzare un ciclo di abbandono familiare fosse viaggiare indietro nel tempo e impedire che l'abbandono avvenga. Bill decide quindi di tentare il viaggio nel tempo per salvare Becky, interrompendo il ciclo di sventura che ha afflitto la sua famiglia. Il suo piano è tornare nel 1881 per impedire la morte di Billy Clanton, il bis-bisnonno di Becky, che fu ucciso nella sparatoria all'OK Corral. Se Billy fosse sopravvissuto, avrebbe sposato Isabella, la sua amante, e cresciuto il loro figlio, spezzando così la catena di abbandono e la conseguente depressione che affliggeva Becky. Bill utilizza il metodo di viaggio nel tempo basato sulla concentrazione mentale e l'immersione nell'epoca desiderata, circondandosi di artefatti dell'epoca e visualizzando intensamente il 26 ottobre 1881 a Tombstone, il giorno della famosa sparatoria. Dopo giorni di sforzi, riesce a viaggiare nel tempo e si ritrova a Tombstone nel 1881. Durante la sua permanenza nel passato Bill si imbatte in un altro se stesso, una versione futura (un "Bill Washoe del futuro"). Questo altro se stesso gli rivela che il suo tentativo di "salvare" Billy Clanton ha avuto conseguenze disastrose per Becky nel futuro. Bill, ignorando l'avvertimento, spara e uccide il suo futuro sé. La coscienza del Bill morente si fonde con la sua, e le sue dolorose memorie della sofferenza di Becky si riversano in lui. Rendendosi conto della verità, Bill, sebbene con un'influenza sul passato, decide di agire. Sparando, da dietro l'angolo di Fly's Photo Gallery, a Billy Clanton, assicurandosi che muoia come nella storia originale. Questo atto lo fissa nel 1881. Viene arrestato per l'omicidio del suo "gemello" e attende l'esecuzione. La storia si chiude con Bill che scrive la sua versione degli eventi, sperando che un giorno raggiunga il Dottor Crosswell (il suo futuro zio, che gli aveva parlato per primo del viaggio nel tempo), e riflette sul suo destino e sull'amore perduto.
Il diario di Louise Carey (titolo originale The diary of Louise Carey) scritto da Thomas Monteleone e pensato come variante del racconto Tre millimetri al giorno (The shrinking man) del 1956, una delle storie più amate di Matheson. Il punto di vista sulla vicenda originale è questa volta quello di Louise, la moglie di Scott.
l diario di Louise rivela il suo crescente disprezzo e la sua frustrazione per il marito, Scott, che sta progressivamente rimpicciolendo. Inizialmente, Scott non vuole accettare la sua condizione e si rifiuta di vedere un medico. Louise osserva con un misto di compassione e fastidio il suo declino fisico e psicologico. Il rimpicciolimento di Scott porta a tensioni nel loro matrimonio, specialmente per quanto riguarda l'intimità fisica e il suo impatto sul ruolo di Scott come capofamiglia. La storia introduce anche Marty, il fratello di Scott, che è più alto, affascinante e sembra avere un interesse romantico per Louise. Louise inizia a considerare Marty come una via di fuga dalla sua situazione infelice. Nonostante l'iniziale riluttanza di Scott, Louise lo spinge a scrivere un libro sulla sua condizione per i soldi, arrivando persino a maltrattarlo verbalmente e fisicamente. Louise, sempre più distaccata e indifferente alla sofferenza di Scott, arriva a pensare che sarebbe meglio se Scott scomparisse completamente. Alla fine, Scott diventa così piccolo da essere quasi invisibile. Louise e la figlia Beth si trasferiscono in una nuova casa con Marty, abbandonando Scott, che presumibilmente è scomparso o è morto a causa del suo rimpicciolimento estremo. Il diario si conclude con Louise che riflette sulla scomparsa di Scott e si chiede cosa pensi di lei, pur sentendosi libera e felice con Marty.
Urla come me (titolo originale She Screech like me) racconto di Michael A. Arnzen, sequel di Nato d'uomo e di donna (Born of Man and Woman), che è stato pubblicato per la prima volta nel 1950 sulla rivista The Magazine of Fantasy and Science Fiction; questo racconto di Matheson ebbe un forte impatto sul pubblico, aiutandolo a dare slancio alla sua carriera.