Il Museo Nazionale di Storia Patria (MUNSPA) è un’esposizione permanente di carattere militare che si trova a Rezzato, in provincia di Brescia nella frazione Virle Treponti, luogo della battaglia di Treponti (15 giugno 1859) più nota per aver realizzato una parte dell’Altare della Patria.

Descrizione Il Museo è diviso in sei sezioni permanenti ed una in deposito e mostra gli aspetti meno noti della Storia Italiana, dal Risorgimento alla Seconda Guerra Mondiale. Il complesso contiene anche il Museo della Medicina di Guerra con importante materiale legato alla Croce Rossa Internazionale^ Esposizione Permanente della Croce Rossa al Museo Nazionale di Storia Patria di Rezzato – RadioVera, su radiovera.net, 15 dicembre 2022., le sale dedicate a San Giovanni XXIII Papa, comprese le uniformi utilizzate dal Santo Padre nel primo conflitto mondiale.

La struttura contiene il bunker antiaereo meglio conservato d’Italia. Realizzato nel 1944 per proteggere gli alti graduati delle SS tedesche e i Gerarchi della Direzione Generale degli affari Generali e del Personale del Ministero dell’Interno della Repubblica Sociale Italiana, è stato mantenuto dall’Esercito Americano, che ha occupato il complesso fino alla metà degli anni ’50. L’esposizione conserva anche i documenti, fotografie e disegni della ditta Gaffuri e Massardi di Virle Treponti, che ha realizzato parte del Vittoriano ed il Tempio Maggiore Israelita in Roma.

Il Museo aderisce al Museo diffuso del Risorgimento (MuDRi) ed organizza periodicamente rievocazioni storiche.

Museo della Medicina di Guerra Nato come Museo Indipendente, è l'unica struttura in Italia specializzata alla storia della medicina in un contesto di guerra e all’evoluzione della scienza medica nei campi di battaglia. Il percorso divulgativo è diviso in due Sezioni. Il Primo Soccorso dalle Legioni Romane alla Battaglia di Solferino e San Martino (1859), ripercorre il progresso sanitario durante la dominazione di Roma e la successiva caduta della scienza medievale. La mostra ripercorre i secoli dell’umanesimo e Rinascimento che permise un recupero della medicina e della Farmacopea. Interessanti le scoperte scientifiche del periodo illuminista e la mancanza di organizzazione sanitaria durante le Guerre Napoleoniche, fino alla battaglia di Solferino e San Martino del 1859 che con tra morti e feriti e ispirò la nascita di Croce Rossa. Nella seconda sezione è esposta l’evoluzione delle tecniche dalla seconda metà del XIX secolo fino alla seconda guerra mondiale.

Ferri antichi e strumenti medici d’epoca sono esposti nelle bacheche per illustrare il progresso tecnico delle diverse discipline mediche attraverso l’analisi degli oggetti. Strumenti di grande eleganza e raffinatezza, realizzati da sapienti artigiani italiani e stranieri, creati per dei chirurghi che dovevano operare in contesti sanitariamente disastrosi.

Interessanti le collezioni legate alla Battaglie Risorgimentali, i Capelli di Giuseppe Garibaldi quando fu ferito in Aspromonte, il proiettile e la camicia del Principe Amedeo di Savoia, futuro Re Amedeo I di Spagna, ferito alla battaglia di Custoza nel 1866. Le sale contengono anche gli studi originali del 1870 realizzati dal Col. Medico Giovanni Bonalumi sul riassetto del Corpo Sanitario dell'Esercito Italiano in Guerra.

Curioso il laboratorio Chimico Farmaceutico del Professor Pietro Spica Marcataio per studiare gli agenti chimici ed i gas tossici usati dai nemici al fronte durante la Prima Guerra Mondiale, su incarico del Ministero della Guerra.

Importante ed imponente la raccolta di oggetti legati al Comitato Internazionale della Croce Rossa. Si annoverano la fascia da braccio appartenuta a Louis Appià, Co-Fondatore dell’Organizzazione Ginevrina, la bandiera di bombresso della nave ospedale Vulcania, un transatlantico trasformato in nave ospedale che, sotto la protezione della Croce Rossa, nel 1942 rimpatrio i civili internati ed i soldati italiani feriti dall'Africa Orientale Italiana.

Note

Categoria:Rezzato Categoria:Musei del Risorgimento