La Concordia Novi ac Veteris Testamenti (Concordia del nuovo e del vecchio testamento) è un trattato teologico-filosofico composto da Gioacchino da Fiore tra il 1183 e il 1196. È la prima opera della “trilogia della Trinità” (della quale fanno parte l’Expositio in Apocalypsim e il Psalterium decem chordarum) ed è dedicata alla persona del padre.
Contenuti L’opera è suddivisa in cinque libri. I primi quattro costituiscono una vera e propria illustrazione della teoria esegetica gioachimita, il quinto funge da ampio commentario dell’Antico Testamento.
Libro I Vengono esposti i giudizi che Dio espresse nel corso del vecchio testamento e i sette conflitti che videro protagonisti i figli d’Israele.
Libro II Sono esposti i principali passi di concordia tra il vecchio e il Nuovo Testamento, ognuno dei quali si presenta in raggruppamenti di dieci generazioni.
Libro III Sono esposte le diverse qualità di festività (sabbatorum)
Libro IV Viene esposta la teoria della perfezione della concordia (plenitudo concordiae) nel corso delle generazioni dei due testamenti.
Libro V Nel libro Gioacchino traspone l’esegesi biblica alla generalis historia del racconto biblico, nel quale secondo l’abate vi sono anticipati gli avvenimenti che avverranno nel corso dei giorni finali della creazione.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Opere di Gioacchino da Fiore