Fu allievo e collaboratore prediletto di Luigi Vanvitelli. Interpretò con coerenza il passaggio che avvenne negli anni centrali del Settecento tra le ultime espressioni del barocco e la nuova tendenza dell'ambiente romano verso una semplificazione classicheggiante.

Biografia Fu allievo a Roma di Nicola Salvi e poi negli anni Trenta, di Luigi Vanvitelli a cui rimase costantemente accanto con la responsabilità di seguire numerosi cantieri del maestro come la chiesa ed ex monastero degli Olivetani di Montemorcino Nuovo a Perugia, il restauro di S. Maria degli Angeli alle terme di Diocleziano, la ricostruzione del complesso conventuale di S. Agostino a Roma, la chiesa di S. Agostino in Ancona.Sabina Carbonara Pompei, MURENA, Carlo, in Enciclopedia Italiana, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 77, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012.

Dopo la partenza nel 1751 di Vanvitelli per Napoli restò responsabile di tutti i cantieri e il prestigio acquisito come primo collaboratore del maestro gli procurò diverse commesse. Nel 1759 divenne membro dell'Accademia di San Luca. Fece parte anche di diverse commissioni incaricate di problemi idraulici e ingegneristici come quella per il porto di Anzio.

Opere autonome Chiesa della Santissima Trinità a Foligno. Chiesa abbaziale di S. Croce di Sassovivo presso Foligno. Cappella Guidi di Bagno, nella basilica dei Ss. Bonifacio e Alessio Cappella Zampai e i relativi monumenti funebri in Sant'Antonio dei Portoghesi a Roma. Progetto del tabernacolo della cattedrale di Terni. Note

Bibliografia Sabina Carbonara Pompei, MURENA, Carlo, in Enciclopedia Italiana, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 77, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012. Sabina Carbonara Pompei, Al crepuscolo del barocco: l'attività romana dell'architetto Carlo Murena (1713-1764), 2008

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