Bugs Bunny combatte i nipponici (Bugs Bunny Nips the Nips) è un film del 1944 diretto da Friz Freleng. È un cortometraggio d'animazione di propaganda della serie Merrie Melodies, uscito negli Stati Uniti il 22 aprile del 1944, e ha come protagonista Bugs Bunny. Nel corto Bugs affronta dei soldati dell'esercito imperiale giapponese nel corso della guerra del Pacifico. Il corto viene ritenuto controverso per le sue caricature dei soldati nipponici e per essere espressione di un sentimento antigiapponese.

Trama Da qualche parte nel Pacifico, Bugs si trova in una scatola che galleggia, finché non arriva in un'isola apparentemente deserta. Ad un tratto, la pace viene interrotta da alcune esplosioni sulle note della "Tempesta" dallouverture del Guglielmo Tell. Bugs si nasconde in un pagliaio, ma si ritrova faccia a faccia con un soldato nipponico, raffigurato con gli occhiali enormi, i denti sporgenti e gli occhi a mandorla. Il soldato insegue Bugs fino a una tana, quindi accende la miccia di una bomba e la getta nel buco, ma Bugs riesce a fargliela esplodere tra le mani. Quando il soldato prova a colpire Bugs con la sua spada, il coniglio appare vestito da generale giapponese, ma quando si mette a mangiare una carota il soldato lo riconosce, avendo visto i suoi cartoni animati.

Allora Bugs salta su un aereo (che assomiglia a un Mitsubishi A6M Zero); anche il soldato salta su un aereo (che sembra anch'esso uno Zero). Tuttavia, Bugs lega l'aereo del soldato a un albero, che viene tirato via lasciando solo il giapponese nella cabina. Il soldato si paracaduta, ma a mezz'aria arriva Bugs che gli dà del "ferro di scarto" (un'incudine),È un riferimento al fatto che, prima della guerra, delle aziende statunitensi vendevano del metallo di scarto al Giappone. facendolo cadere. Dopo aver dipinto una bandiera del Sol Levante su un albero per indicare di aver abbattuto un soldato, Bugs incontra un lottatore di sumo, che riuscirà a mettere al tappeto solo dopo essersi travestito da gheiscia.

Vedendo dei mezzi giapponesi che sbarcano sull'isola, Bugs pensa a come farli fuori tutti. Pertanto, il coniglio arriva con un camioncino dei gelati (sulle note di Der Vogelfänger bin ich ja da Il flauto magico di Mozart) e offre a ognuno dei soldati un gelato con una granata all'interno, nel mentre gli insulta definendoli "facce da scimmia" oppure "occhi a mandorla". Tutti i giapponesi muoiono nell'esplosione, tranne uno che viene fatto fuori dopo che Bugs gli regala un gelato 'gratis'. Ora che nell'isola non ci sono più forze nipponiche, Bugs comincia ad annoiarsi, finché non nota una corazzata statunitense (che sembra la USS Iowa). Il coniglio sventola una bandiera bianca per farsi notare, invano. Allora Bugs si chiede se egli sia davvero costretto a passare il resto della propria vita su quell'isola, al che compare una coniglietta (vestita all'avaiana, forse come caricatura di Dorothy Lamour) che dice: "Può darsi!" Nel vederla Bugs ulula e incomincia a inseguirla.

Distribuzione

Edizioni home video

Laserdisc

The Golden Age of Looney Tunes - Vol. 1 (dicembre 1991)

Analisi Le pellicole che ritraevano il nemico nipponico durante il secondo conflitto mondiale tendevano sia a identificarlo in un avversario formidabile in tempo di guerra, sia a ritrarlo come inferiore ai soldati statunitensi. Nei cartoni, ciò si traduceva nella tendenza di raffigurare i giapponesi o come dei superuomini o come dei buffoni.Fuller 2001, pp. 285-287. Questo corto li ritrae come degli imbranati, e la rappresentazione caricaturale funge da pretesto per mettere in scena degli stereotipi triti e ritriti.

Il corto inizia con Bugs che canta Someone's Rocking My Dreamboat in una cassa in mezzo all'oceano.Fuller 2010, pp. 138-139. Si trova in qualche punto del Pacifico e sta aspettando di avvistare "l'isola inevitabile".Shull e Wilt 2004, p. 166. Quindi egli nota un'isola e nuota fino alla sua spiaggia. Già nell'introduzione Bugs identifica l'ambientazione nell'isola del Pacifico come un "giardino dell'Eden" e uno "Shangri-La", in riferimento ai paradisi esotici presenti nei film ambientati nei mari del sud e al film epico Orizzonte perduto (1937). Solo allora Bugs si rende conto del pericolo mortale che lo attende sull'isola. A prima vista attraente, il luogo funge da trappola pericolosa.

Bugs fugge dai colpi d'arma da fuoco e corre a nascondersi in un pagliaio. Il primo incontro di Bugs con un soldato giapponese presenta un'illusione ottica, in quanto i due condividono un corpo. La testa di Bugs fa capolino dalla punta del pagliaio, mentre le gambe del soldato appaiono nella parte inferiore. Il soldato ha dei dentoni, dei baffi sottili, degli occhiali enormi, le sopracciglia inclinate e dei capelli ricci e ondulati.

Il soldato estrae una spada e cerca di colpire Bugs. Egli parla in un grammelot che sembra orientale, che consiste in brevi sillabe scandite da una voce staccata. Come risposta, Bugs si traveste da generale nipponico e si mette sull'attenti rigidamente. Il volto di Bugs assume per pochi secondi i tratti di una caricatura giapponese, per poi essere messo in contrasto con il volto di un vero soldato nipponico, seppur sbarazzino. Bugs vestito da generale richiama le fotografie di Hideki Tōjō.Fuller 2010, pp. 141-143. Il soldato si inchina davanti a questa figura autorevole, ma Bugs si fa scoprire mentre sgranocchia una carota con disinvoltura.

Il soldato si rimette a usare la spada e a parlare in grammelot. Bugs decolla su un aereo giapponese, seguito dal soldato nel proprio veicolo. Si ritiene che entrambi si basino sul Mitsubishi A6M Zero. Bugs lega l'aereo nemico a un albero. Il soldato si paracaduta e Bugs gli dà un'incudine, dicendogli: "Ecco del ferro di scarto per il Giappone, Moto". Si tratta di un riferimento al personaggio del signor Moto, così da dare un nome abbastanza noto all'epoca al nemico in tempo di guerra.

Allora Bugs si imbatte in un lottatore di sumo. Costui è grosso, porta i baffi e un pizzetto, ha i dentoni, con un ampio spazio tra gli incisivi, e una capigliatura in parte cresta e in parte coda. Pertanto, Bugs si traveste da gheiscia e si mette a parlare in un grammelot nipponofono, inducendolo a baciarlo, per poi colpirlo con un martello. Il lottatore cade, e Bugs urla trionfante: "Albero!". La scena della mascherata con il lottatore e la gheiscia fa uso di due personaggi civili relativamente innocui per ritrarre il nemico sotto una luce buffa.

In seguito Bugs si accorge che varie navi nipponiche si stanno dirigendo verso l'isola. Quindi, si traveste da venditore di gelati, in un camioncino che fa il verso al marchio Good Humor, ed invita molti soldati giapponesi a comprare un gelato. Costoro sono ritratti non come un gruppo di persone, bensì come una folla che si fa prendere in giro facilmente. Sembrano uno sciame di api e sono disegnati più come un flagello da sterminare che come esseri umani.

Bugs insulta i suoi clienti chiamandoli "facce da scimmia" e "occhi a mandorla". La scena con il camioncino dei gelati non fa vedere, in parte, i volti e i corpi dei soldati nemici, ma Bugs ne dà una descrizione fisica. Le frasi "gambe arcuate", "faccia da scimmia" e "occhi a mandorla" sono degli insulti razzisti e non fanno che accentuare in modo udibile gli stereotipi visti nel corto. Sono tutti elementi delle caricature sui giapponesi durante la guerra.

I gelati al cioccolato in realtà contengono delle granate all'interno. I soldati se ne vanno dopo aver pagato, quindi si sentono varie esplosioni. Un soldato malconcio torna indietro per dare a Bugs un bastoncino che gli consente di avere un gelato gratis, al che il coniglio lo accontenta. Dopo aver sterminato le forze nemiche, Bugs prova a farsi notare da una nave statunitense affinché questa lo porti via dall'isola.

Bugs non vorrebbe rimanere in un mondo "di pace e tranquillità", perciò vede nella nave statunitense un'eventuale speranza di salvezza, finché non incontra una coniglia che indossa un sarong. La coniglia risveglia in lui la passione, perciò lui ulula e batte il piede, mentre gli occhi escono dalle orbite. Il corto finisce mentre lui si mette a inseguire la coniglietta.Lerner 2010, pp. 210-213.

Il corto si concentra sulle caratteristiche fisiche per suggerire un'inferiorità razziale. Il pericolo principale è rappresentato dalla slealtà, e non dalla forza militare. I giapponesi vengono ritratti come dei diversi, come gente risoluta, sottomessa ai suoi superiori e boccalona. La scenetta con i soldati che vogliono il gelato si basa sulla visione statunitense dei nipponici come creduloni e avari. L'interpretazione stereotipata della donna giapponese da parte di Bugs rende l'immagine di una creatura mite e seducente, che parla in falsetto.Brcak e Pavia 2002, p. 221. Il corto presenta delle somiglianze con Coniglio hawaiano (1943) e Herr Meets Hare (1945).

Colonna sonora La colonna sonora fa uso di Trade Winds e Someone's Rocking My Dreamboat. Sono presenti due citazioni musicali a La Valchiria di Richard Wagner (1870). Quando compaiono i soldati nipponici si può sentire Kimi ga yo (1870). La scena con il furgoncino dei gelati adopera la melodia della prima aria di Papageno da Il flauto magico di Mozart (1791).Lerner 2010, p. 216.

Neil Lerner ha cercato di capire quali fossero le intenzioni di Carl Stalling nelle citazioni vagneriane alla fine delle scene di battaglia. Secondo lui ci sarebbe un riferimento al ruolo delle valchirie, che portano i guerrieri caduti nel Valalla. In questo caso, l'uso è ironico, dato che Stalling non avrebbe visto i soldati giapponesi morti come degli eroi caduti che meritano una vita in Paradiso nell'aldilà.Lerner 2010, pp. 217-218.

Mentre Bugs cerca di farsi notare dalla nave statunitense, si può sentire la melodia della scena nella quale Brunilde annuncia di essere incinta. Lerner ipotizza che Stalling si sia ispirato al nome di Sigfrido, che può significare "pace nella vittoria". Stalling potrebbe aver inteso la scena per ritrarre gli Stati Uniti che raggiungono una tale pace. Sennò, potrebbe essersi ispirato all'isolamento duro di Brunilde su un monte roccioso - che corrisponde alla situazione di Bugs, costretto a rimanere sull'isola.Lerner 2010, p. 220.

Accoglienza Il Film Daily definì "divertente" il corto di otto minuti e ne fece il riassunto seguente:"Reviews of New Films," The Film Daily. 5 ottobre 1944, p.13.

Controversie A partire dagli anni 1960, Bugs Bunny Nips the Nips è stato fonte di controversie a causa dei suoi stereotipi razzisti. Il cartone, comunque, non fa parte degli "undici censurati" (dove sono presenti degli stereotipi nei confronti degli afrostatunitensi) e talvolta venne mandato in televisione assieme ad altri cartoni della Warner Bros. anteriori all'agosto del 1948, i cui diritti appartenevano alla Associated Artists Productions.

Questo fu uno dei dodici corti di Bugs Bunny che, nel 2001, furono rimossi dalla maratona di Cartoon Network "June Bugs" su ordine della AOL Time Warner a causa dei suoi stereotipi sui giapponesi. Tuttavia, in un video promozionale per l'evento, venne mostrata la scena finale dove Bugs si accorge della coniglietta.

Note

Bibliografia

Nancy Brcak; John Pavia, "Images of Asians in the Art of the Great Pacific War, 1937–1945", in Timothy J. Craig; Richard King (ed.), Global Goes Local: Popular Culture in Asia, University of British Columbia Press, 2002. Karla Rael Fuller, "Creatures of Good and Evil: Caucasian Portrayals of the Chinese and Japanese during World War II", in Daniel Bernardi (ed.), Classic Hollywood, Classic Whiteness, University of Minnesota Press, 2001. Karla Rael Fuller, "Creatures of Evil: The Wartime Enemy", in Hollywood Goes Oriental: CaucAsian Performance in American Film, 2010. Neil Lerner, "Reading Wagner in Bugs Bunny Nips the Nips", in Joe Jeongwon; Sander L. Gilman (ed.), Wagner and Cinema, Indiana University Press, 2010.