Le elezioni parlamentari nelle Filippine del 2025 si sono tenute il 12 maggio per il rinnovo del Congresso (Tutti i seggi della Camera dei rappresentanti e la metà dei seggi del Senato), il parlamento del paese.
Esse, pur avendo visto la vittoria della maggioranza relativa dei partiti politici facenti parte dell’alleanza Alyansa para sa Bagong Pilipinas — vicina al Presidente in carica Ferdinand Marcos Jr., hanno altresì visto un consistente rafforzamento dei membri dell’alleanza DuterTen, a supporto della Vicepresidente in carica Sara Duterte (e di suo padre, l’ex-Presidente Rodrigo Duterte), causando così, essendo i secondi ormai da tempo in cattivi rapporti con il capo dello Stato per una serie di ragioni politiche e personali, un certo imbarazzo nel governo e specialmente al Senato, essendo in quel momento corso il tentativo di impeachment della stessa.
Sistema elettorale Il sistema elettorale filippino varia in base alla Camera, essendo la Camera dei rappresentanti più politicamente rappresentativa del Senato.
Camera dei Rappresentanti Per le elezioni della Camera dei rappresentanti dunque, ai sensi anche di quanto disposto in parte dalla Costituzione, la legge elettorale filippina prevede l’applicazione di due distinti sistemi elettorali, completamente autonomi tra loro, secondo cui:
I 4/5 dei seggi (al tempo, 254) sono eletti secondo il sistema maggioritario secco all’interno di altrettanti collegi uninominali, secondo cui risulta eletto il candidato che riceve semplicemente il maggior numero di voti (Plurality); Il restante 1/5 dei seggi (al tempo, 63) invece, è eletto secondo un sistema proporzionale a lista chiusa di partito ed una fattuale soglia di sbarramento al 2%; in seguito, le preferenze sono tradotte in seggio secondo un quoziente di Hare modificato del metodo del quoziente e dei più alti resti.
Ai sensi della legislazione istitutiva (Legge 7941/1995), peculiarità di questo secondo sistema sono il limite di assegnazione di massimo tre seggi, indipendentemente dal piazzamento, ai partiti politici che superano la soglia richiesta (sebbene, qualora questa non determini un completamento dei seggi, i partiti giunti al di sotto in ordine decrescente possano ricevere un seggio, indipendentemente dalla posizione fino al completamento), ed il fatto di essere stati pensati originariamente come seggi compensativi del deficit di rappresentanza di alcune fasce più marginalizzate della popolazione, tra cui le formazioni legate a donne, giovani, agricoltori, lavoratori, poveri urbani, gruppi etno-culturali (eccetto quelli religiosi) ed altri soggetti qualificati dalla legge medesima. Ad oggi tuttavia, anche grazie ad alcune sentenze miliari della Corte suprema (tra cui BANAT contro COMELEC e Atong Paglaum contro COMELEC), tale categoria è stata progressivamente aperta, sebbene con alcune limitazioni ed a specifiche condizioni.
Senato Per le elezioni del Senato, invece, la legge elettorale filippina, adottata per il rinnovo di solo metà dei membri ad ogni tornata, prevede l’applicazione di un “sistema maggioritario plurinominale a blocchi”, dovendosi votare per i singoli candidati anziché per i partiti politici.
All’interno di un collegio unico nazionale, dunque, gli elettori dispongono di ben 12 voti, che possono liberamente redistribuire (secondo gli schemi del voto di preferenza) e, in tal senso, vengono eletti i primi soggetti che hanno ottenuto il maggior numero di voti (Plurality).
Risultati Camera dei rappresentanti Circoscrizioni regolari
Circoscrizione speciale
NOTA: Tra i voti nulli dell’elezione proporzionale sono ricompresi anche i voti della formazione Duterte Youth (DY) che, pur avendo regolarmente partecipato ed ottenuto 2 338 564 voti (5,57% - 3 seggi), ha visto la sua registrazione essere cancellata dalla Commissione elettorale in forma retroattiva, a causa di alcuni gravi vizi di legge riscontrati. In virtù di ciò, gli eletti non avrebbero potuto assumere l’incarico e sono dunque stati dichiarati decaduti.
Senato
Nota: Il totale esposto, 428.489.615, non corrisponde al totale dei singoli voti espressi per un partito, bensì la somma delle preferenze totali: poiché infatti il sistema elettorale filippino permette di esprimere non dei veri e propri voti per un partito, bensì preferenze singole per i candidati, ogni elettore può esprimere plurime preferenze ed il numero totale, conseguentemente, è maggiore.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
2025 Filippine