Biografia Figlio di Giuseppe Marino e di Colomba Martines, studiò nel Seminario di Agrigento. Si trasferì dalla Sicilia a Napoli, laureandosi in giurisprudenza e in Lettere e Filosofia all'Università di Napoli. Qui divenne discepolo di Francesco de Sanctis e ne sposò la nipote, Virginia Letizia de Sanctis-ManziCorrado Dollo, Giuseppe Bentivegna, Santo Burgio, Il positivismo in Sicilia. Filosofia, istituzioni di cultura e condizionamenti sociali, 2005, pp.444-445. Si legge «Marzi»..
Nel 1873 ottenne l'abilitazione alla libera docenza in Filosofia del Diritto e gli fu affidato l'insegnamento di "Storia dei Trattati" nell'ateneo partenopeo. Pur risultando primo idoneo nel concorso per la cattedra di Filosofia Morale a Torino, chiese di essere nominato professore straordinario presso l'Università di Catania (a partire dal 1º marzo 1889, divenendo ordinario nel dicembre 1895).
Per un quindicennio, dal 1º novembre 1889 al 31 ottobre 1906, gli fu conferito l'incarico di insegnamento di Filosofia teoretica; successivamente, dal 1906-07 al 1909-10, fu incaricato di Filosofia della Storia, e nel 1910-11 di Pedagogia. A partire dal 1º novembre 1888, fu nominato professore straordinario di Filosofia morale, divenendo professore ordinario della stessa disciplina nel 1895, incarico che mantenne fino alla sua morteLa prolusione venne riprodotta dall'«Annuario della R. Università di Catania per l'Anno Accademico 1899-900», Catania, Francesco Galati, 1892, pp. 27-95; poi confluita in Giuseppe Giarrizzo, Corrado Dollo e Vito Librando (a cura di), Lezioni inaugurali. Anni accademici 1861/62 - 1879/80. Università degli studi di Catania, Catania, Nella sede dell'Università, 1989: versione digitale, lezione magistrale di Luigi Marino Martinez (in realtà «Martines») a pag 483 e s. su Archive.org.
Diresse la Scuola di Magistero annessa alla Facoltà di Lettere e Filosofia per il triennio 1909-10/1911-12 e, già alla fine degli anni '90, iniziò a manifestare l'intenzione di dimettersi dalla presidenza della Facoltà per tutelarne i diritti.
Fu «vivace indagatore dei rapporti tra la natura, la morale e il diritto nei problemi sociali»Santino Caramella, Il pensiero filosofico in Sicilia: dall'età antica alla contemporanea: con scritti inediti, S. Sciascia, 1995, p.202.. In ambito filosofico, si dichiarava seguace di Giordano Bruno e sosteneva l'indivisibilità tra morale privata e pubblica. Benedetto Croce apprezzò il suo programma incentrato su libertà e giustizia. Fra i suoi allievi ebbe Giovanni GentileS. Giannantoni (a cura di), Epistolario: Carteggio Gentile-Omodeo, Sansoni, 1974, p.30. Scrive Gentile che fosse 'acerrimo nemico' di Giuseppe Lombardo Radice..
Il 16 novembre 1899, all'inaugurazione dell'anno accademico 1899-1900 dell'Università di Catania, il professore Marino tenne una lezione magistrale, subito dopo il discorso di apertura del rettore Annibale Riccò, con una prolusione dal titolo Il segreto della vita.
Grazie soprattutto all'interessamento di Giuseppe de Felice Giuffrida, fu sepolto nel "viale degli uomini illustri" del cimitero monumentale di Catania dove riposa, vicino Mario Rapisardi, di cui si preparava a commemorare il primo anniversario della sua morte, insieme a Vincenzo Casagrandi. Nel 1923 l'allora Ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Gentile si impegnò per aiutare i suoi familiari in gravi difficoltà economiche.
Un busto bronzeo del Marino è posto in piazza Bovio presso la città natale di Ravanusa.
Opere principali Gli elementi di filosofia del prof. Vincenzo Fiorentino al cospetto del naturalismo (Napoli 1878) Il problema dei problemi, ossia Ubi Consistam della morale e della religione (ivi, 1881-1888) Prolusione al corso di Storia dei Trattati (ivi, 1884) Elementi di Filosofia del Diritto (ivi, 1885) Problema dei Problemi (ivi, 1886) Scritti giuridici e filosofici (ivi, 1886) La morale e la giustizia nel diritto positivo delle genti (ivi, 1886) La diplomazia contemporanea e gli ideali della giustizia (ivi, 1888) Presupposti delle Scienze Morali-Sociali (Firenze, 1892) Il segreto della vita (Catania, 1899) Morale e Giustizia nel conflitto anglo-portoghese (ivi, 1900) La morale e la giustizia nella Storia dei trattati (ivi, 1900) Presupposti delle scienze morali e sociali (ivi, 1901) Una pagina di fisica sociale (ivi, 1912)
Note
Bibliografia Grassi Bertazzi G.B., Luigi Marino, «Annuario della R. Università di Catania per l'anno accademico 1912-1913 », Catania, Stab. tip. Fr. Galati, 1913, pp. 330–334. Necrologio, in Notizie e cenni bibliografici, «Rivista pedagogica: pubblicazione mensile dell'Associazione nazionale per gli studi pedagogici», 1913, p. 121.
Collegamenti esterni
in Annuario della R. Università di Catania per l'anno accademico 1897-98, Catania, Stab. tip. Fr. Galati, 1898, p. 50.
Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Napoli Federico II Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Napoli Federico II Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Catania