Il bimekizumab, venduto con il nome commerciale di Bimzelx, è un anticorpo monoclonale umanizzato che trova impiego nel trattamento della psoriasi a placche, dell'artrite psoriasica, della spondiloartrite assiale, della spondilite anchilosante e dell'idrosadenite suppurativa. La vendita del farmaco è stata approvata nel 2021 nell'Unione europea e nel 2023 negli Stati Uniti.

Il farmaco agisce sull'interleuchina 17, molecola dall'importante funzione proinfiammatoria, inibendone l'attività. Viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee.

Usi Nell'Unione europea, il bimekizumab ha ricevuto un'indicazione ufficiale per il trattamento della psoriasi a placche di grado moderato o severo, nonché dell'artrite psoriasica in forma attiva, della spondiloartrite assiale e della spondilite anchilosante con sintomatologia dolorosa in atto.

Alcuni studi clinici giunti in fase III hanno dimostrato che il bimekizumab ha un'efficacia superiore a quella dell'adalimumab, del secukinumab e dell'ustekinumab nel trattamento della psoriasi a placche.

L'approvazione del bimekizumab nella terapia dell'idrosadenite suppurativa moderata o grave, ottenuta nel 2024 negli Stati Uniti, è derivata dalle evidenze cliniche emerse da vari studi clinici giunti in fase III e volti a verificare non solo l'efficacia, ma anche la tollerabilità del farmaco.

Effetti collaterali Gli effetti indesiderati sono infezioni opportunistiche come raffreddore comune, faringite e candidosi orale. Sono comuni anche le reazioni di ipersensibilità nel sito dell'iniezione, che si verificano nel 3% dei pazienti.

Note

Categoria:Anticorpi monoclonali