Biografia Monserrato Tolo (o Tolu) nacque a Oliena, in Sardegna, probabilmente intorno al 1570. Era figlio di Sebastiano Tolo, che nel 1565 ottenne in enfiteusi il salto di Biriddò e, nel 1577, acquisì una cappella nella chiesa di Santa Maria Assunta a Oliena, dove ottenne il diritto di patronato e sepoltura. A lui si deve la costruzione del palazzo familiare di Puthu 'e prejòne, ancora oggi presente a OlienaOggi i locali sono inglobati in un edificio privato , che fungeva anche da carcere. Seguendo le orme del padre, Monserrato si dedicò alla gestione delle terre familiari e svolse anche il ruolo di collettore delle rendite della diocesi di Cagliari. La sua figura risalta, però, per l'impegno nella vita religiosa e culturale, in particolare per il suo mecenatismo artistico. Nel 1602, Monserrato Tolo e sua moglie Andreana Satta Manca commissionarono al pittore Andrea Sanna (detto il Maestro di Ozieri) un retablo dedicato a San Sebastiano per la cappella di famiglia nella chiesa di Santa Maria Assunta a Oliena. Quest'opera, parzialmente conservata, raffigura la Madonna di Monserrat con Gesù Bambino e San Giuseppe.

Nel 1611 fece erigere l’altro storico palazzo di Oliena, oggi chiamato Palazzo Tolo-Calamida.

Riconoscimenti nobiliari Nel 1613, la famiglia Tolo fu ufficialmente riconosciuta nella nobiltà sarda durante il Parlamento del duca di Gandia. I figli di Monserrato furono ammessi allo stamento militare, e da loro si formarono due principali rami della famiglia: uno a Galtellì, che si estinse nel XVII secolo, e l'altro a Oliena, che continuò a mantenere un ruolo di rilievo. Un suo discendente, Don Salvatore Tolu nacque a Sarule e sposò Donna Caterina Mulas; suo figlio Don Salvator Angelo Tolu-Mulas, da Sarule si trasferì a Siurgus, dove sposò Donna Francesca Melis il 15 febbraio 1722. Morì il 26 luglio 1742 nel villaggio della Trexenta. Da lì la famiglia Tolu si ramificò nei villaggi del Sarcidano e dell'Oristanese, ma anche a Cagliari, Chieti e Palermo. Don Giuseppe Tolu (1846-1905) fu sindaco di Escalaplano.

Note

Bibliografia Luisa Lecca, su OLIENA - Storia, cultura, ambiente, tradizione, di AA.VV., nuova edizione settembre 2022. Comune di Oliena e Fondazione Giuseppe Levi Pelloni. Prima edizione: 2009 Èthos Edizioni. L. Ledda Fele, TOLO, Oliena. Considerazioni storico-araldiche, estratti documenti originali, Rami Genealogici della Famiglia Tolo di Oliena, 2020. O.P. Alberti, La diocesi di Galtellì dall'unione a Cagliari (1495) alla fine del XVI secolo, vol. I e II, 1993, 2D Editrice Mediterranea, Sassari. M. Carta, Nell'anno del Signore 1777. Risposte dei parroci della diocesi di Galtellì al questionario di Francesco Maria Corongiu, Vicario Generale Capitolare, sede vacante, dell'Arcivescovato di Cagliari e Unioni, 1995, Ed. Centro Studi Guiso, Orosei. G.G. Cau, San Sebastiano di Oliena. Retablo inedito di Andrea Sanna (1602), di AA.VV. 2006. G. Goddard King, Pittura sarda del Quattro-Cinquecento, 2000, pag. 202, a cura di Roberto Coroneo, Ilisso, Sassari.

Categoria:Nobili italiani del XVII secolo Categoria:Storia della Sardegna