Guida il tuo carro sulle ossa dei morti (Prowadź swój pług przez kości umarłych) è un romanzo del 2009 della scrittrice polacca Olga Tokarczuk.

Accolto positivamente dalla critica internazionale e tradotto in molteplici lingue, il romanzo è stato inserito nella shortlist dell'International Booker Prize nel 2019 e dell'International IMPAC Dublin Literary Award nel 2020. Nel 2019 The Guardian lo ha classificato al settantacinquesimo posto nella lista dei cento migliori romanzi del XXI secolo.

Trama Janina Duszejko è un'anziana insegnante di inglese e convinta animalista che vive in un paesino della Silesia non lontano da Kłodzko e dal confine con la Repubblica Ceca. La donna trascorre gran parte del suo tempo studiando astrologia, traducendo in polacco l'opera di William Blake insieme a Dyzio e prendendosi cura delle sue due cagne, recentemente scomparse. È proprio Janina a scoprire, insieme al vicino Bietolone, il corpo di un altro vicino, Piede Grande, apparentemente soffocato da un osso mentre mangiava. Indagando in casa del morto, la donna trova anche delle foto compromettenti, di cui però non rivela la natura.

Janina, grande amante degli animali, sospetta che l'uomo, abituale cacciatore, sia stato ucciso dagli animali per vendetta, ma la polizia ignora le sue teorie. La morte misteriosa del capitano di polizia, anch'egli assiduo cacciatore, non fa che convincere Janina che la sua ipotesi sia corretta. Mentre Janina apre la sua casa e il suo cuore all'entomologo Boros, giunto nel paesino per fare ricerca su dei coleotteri in via d'estinzione, altre misteriose morti affliggono la comunità: quella di Wnętrzak, che allevava animali da pelliccia, e quella del Presidente, un altro accanito cacciatore. Anche Padre Fruscio, che aveva lodato i cacciatori durante un'omelia, suscitando l'indignata reazione di Janina, viene ritrovato morto, mentre la sua chiesa va in fiamme.

Bietolone e Dyzio mettono alle strette Janina, accusandola dei cinque omicidi. La donna quindi confessa di aver trovato tra le carte di Piede Grande una foto in cui lui, Wnętrzak, il Capitano di polizia, il Presidente e Padre Fruscio mostrano il bottino di caccia, incluse le due cagne di Janina. La morte di Piede Grande era stata effettivamente un incidente, ma lei aveva deciso di portare avanti l'opera consumando la sua vendetta sugli assassini delle sue amate cagne. Con la polizia sulle sue tracce, Janina fugge dal paese e, grazie a Boros, rifugiatasi in Repubblica Ceca, comincia una nuova vita in contatto con la natura con Boros vicino alla foresta di Białowieża.

Adattamenti

Nel 2017 Agnieszka Holland ha diretto un adattamento cinematografico del romanzo, presentato al Festival di Berlino e premiato con il Premio Alfred Bauer.

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Categoria:Romanzi di autori polacchi