Biografia Poco è noto della figura di Sabino, di cui già le origini familiari non sono ricostruibili con assoluta certezza. È stato propostoPIR2 P 29 (Petersen).M.T. Raepsaet-Charlier, Prosopographie des femmes de l'ordre sénatorial, Louvain 1987, pp. 485-486 n° 592. che egli potesse essere il figlio di Marco PaconioPIR2 P 26 (Petersen)., legato del proconsole d'Asia Gaio Giunio Silano, che aveva accusato insieme ad altri quest'ultimo di repetundae nel 22Tacito, Annales, III, 67, 1. e che fu in seguito condannato a morte da Tiberio per laesa maiestasTacito, Annales, XVI, 28, 1.Tacito, Annales, XVI, 29, 2.Svetonio, Tiberio, LXI, 6.. In tal caso, Sabino sarebbe fratello di Quinto Paconio AgrippinoPIR2 P 27 (Petersen)., esiliato da Nerone nel 66 in quanto filosofo stoico amico di Quinto Marcio Barea Sorano e Publio Clodio Trasea Peto ma poi richiamato da Vespasiano e inviato come legato straordinario pro legato proconsulis nella provincia di Creta e Cirene almeno negli anni tra 71 e 74. Inoltre, è possibile che una Paconia AgrippinaPIR2 P 30 (Petersen)., attestata come moglie del senatore Lucio DecrioIG XII,1, 91 = IGRR IV 1126., fosse una sorella di Agrippino e quindi di Sabino. Altrimenti, è stata cautamente avanzata la proposta che il legato tiberiano fosse padre di Agrippino e nonno di Sabino e Agrippina.

Della carriera di Sabino, nulla è noto ad eccezione del suo consolato suffetto, ricoperto da luglio a dicembre del 58 insieme ad Aulo Petronio Lurcone...G. Camodeca, I consoli degli anni di Nerone nelle Tabulae Herculanenses, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 193 (2015), pp. 272-282..

Note

Bibliografia

PIR2 P 29 (Petersen).

Categoria:Consoli imperiali romani