L'Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Provincia di Pistoia è un ente di ricerca storica con sede a Pistoia.

Storia L'istituto nasce il 23 settembre 1974 dalla volontà dei singoli Comuni della Provincia di Pistoia e dell’Amministrazione provinciale di Pistoia, come deputazione provinciale dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana di Firenze e si associa all'Istituto nazionale Ferruccio Parri. Rete degli istituti per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea (ex INSMLI) nel 1983.

Sempre nel 1983 assume la denominazione di Istituto storico provinciale della Resistenza; nel 1998 è tra i primi istituti della Rete nazionale ad adeguare il proprio statuto secondo le nuove normative ed a trasformarsi in ONLUS.

Nel 2002 il nome è stato modificato in Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Pistoia, abbreviato in ISRPT.

In seguito alla riforma del terzo settore, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Pistoia (ISRPT) è diventato un’APS (Associazione di promozione sociale).

Finalità L'ISRPT è un ente culturale, un centro di conservazione del patrimonio archivistico e bibliografico, una casa editrice, un’agenzia formativa riconosciuta dal Miur. Ha come valori fondativi: la Resistenza, la Costituzione della Repubblica Italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la Convenzione di Ginevra, la Convenzione europea sui diritti dell’Uomo.

L’Istituto promuove lo studio dell’Antifascismo, della Resistenza e della storia dell’età contemporanea nel quadro di una generale conoscenza della storia europea e mondiale, con particolare riferimento a quella della provincia di Pistoia e del suo territorio, dal 1848 ad oggi. A tal fine l’Istituto, perseguendo esclusivamente finalità di utilità e solidarietà sociali: a) raccoglie e ordina tutti i documenti, i cimeli nonché le pubblicazioni ovunque apparse riguardanti i temi suddetti, con particolare riferimento alla storia della provincia di Pistoia e del suo territorio, dal 1848 ad oggi; b) cura la raccolta sistematica, la conservazione e l’ordinamento di testimonianze relative all’Antifascismo e alla Resistenza, nonché gli aspetti della storia e della società contemporanea che vi si collegano; c) custodisce e amplia il patrimonio archivistico, quello librario, l’emeroteca ed il materiale audiovisivo, garantendo altresì al pubblico la consultazione dei documenti dell’Istituto sulla base di un apposito regolamento; d) promuove ed organizza studi, ricerche e manifestazioni culturali, cura pubblicazioni a carattere monografico e periodico, nonché la produzione di materiali audiovisivi relativamente ai temi che precedono; e) promuove corsi di istruzione, anche scolastica, d’intesa con la Regione Toscana, la Provincia ed i Comuni, con il Provveditorato agli studi, con istituzioni culturali pubbliche e private, nonché l’organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento anche per insegnanti di ogni ordine e grado, fornendo supporti per l’attività didattica. A tal fine può stabilire forme di collaborazione temporanea o permanente con altri istituti ed enti culturali storici sia nazionali che esteri, università italiane, comunitarie o straniere e con singoli operatori culturali.

Patrimonio documentario Biblioteca La biblioteca “Edoardo Lombardi” dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Pistoia è composta da almeno 7350 volumi e aderisce alla Rete documentaria della provincia di Pistoia (REDOP). L’emeroteca è composta da 183 titoli di periodici e da oltre 9000 singoli numeri. Sono, inoltre, conservate almeno 80 tesi di laurea.

Le sezioni in cui è suddivisa la biblioteca fanno riferimento principalmente alla storia della Prima e della Seconda guerra mondiale, del colonialismo, dell’antifascismo e della Resistenza, della deportazione e del nazismo, i crimini di guerra, del comunismo, dell’Italia repubblicana, del lavoro. Ulteriori sezioni sono riservate anche alla storia della Toscana e di Pistoia. Queste specificità ne fanno un punto di riferimento sul territorio pistoiese e fra i pochi centri toscani, sia qualitativamente sia quantitativamente, a trattare e conservare libri e riviste di storia del Novecento.

Archivio L’archivio dell’ISRPT conserva materiale raccolto dalla sua fondazione nel 1974 ad oggi. La documentazione è conservata su supporti differenziati: materiale cartaceo, stampe e lastre fotografiche, audiovisivi in formati digitali e analogici, manifesti, diapositive, vinili, ecc.

È suddiviso in archivio cartaceo, fotografico, audiovisivo, digitale.

Archivio cartaceo L’archivio cartaceo accoglie un’ingente e qualificata serie di fondi documentari, afferenti a personalità storiche o politiche, associazioni, partiti politici: ISRPT (recentemente riordinato, ricondizionato e inventariato per un totale di 117 faldoni, 6 raccoglitori, 4 album e materiale grande formato) Cooperative Spartaco Beragnoli (parlamentare) Francesco Toni (sindaco di Pistoia) Abdon Maltagliati (membro dell'Assemblea Costituente) Gerardo Bianchi (parlamentare) Renato Risaliti (storico) (recentemente riordinato, ricondizionato e inventariato per un totale di 6 faldoni) XI Zona Patrioti Partigiani Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sezione di Pistoia Partito Comunista Italiano sezione Porta Al Borgo Garibaldini.

Archivio fotografico Le immagini non afferenti a singoli fondi sono suddivise in cinque buste, quattro dedicate a eventi e iniziative svolte fra il 1996 e il 2020 (totale 1603 pezzi) , l’altra invece riservata al materiale storico con fotografie relative a: partigiani, bombardamenti alleati sulla città, fascisti, proteste e scioperi Breda (totale 156 pezzi). Altro materiale, non inventariato, è presente nell’archivio digitale.

Archivio audiovisivo La mediatica dell'ISRPT conserva un totale complessivo di 324 unità sonore originali, riguardanti un arco cronologico che spazia dal 1975 al 2018, digitalizzato e disponibile alla consultazione presso la sede. Argomenti: biografie, memorie su fascismo e deportazione, memorie sulla Resistenza, memorie sul secondo dopoguerra, movimento operaio e sindacale, prigionia, deportazione e internamento, convegni, conferenze, dibattiti, lezioni.

Allo scopo di preservare questo prezioso ma fragile patrimonio, l’Istituto nel 2020 ha avviato un’opera di digitalizzazione delle fonti orali in suo possesso, iniziando dalle unità audio e audiovisive registrate su supporto analogico (audiocassette, bobine nastro, microcassette, VHS, VHS-C). Il lavoro si è concluso nel 2021 (259 audiocassette a rischio deperimento).

Collezioni di carattere storico-artistico e archeologico

Nella sede dell'ISRPT sono presenti alcune collezioni di carattere storico-artistico e archeologico, che comprendono quadri donati nel corso degli anni da soci o raccolti nel contesto delle attività di ricerca (di cui alcuni di pregevole valore) e reperti bellici, perlopiù risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

È compreso nelle collezioni un ingente fondo manifesti - quasi completamente digitalizzato - di circa 826 unità, composto da esemplari di vari soggetti e dimensioni che spaziano (come datazione) dagli anni Cinquanta al 2020, tra cui materiali di oggettivo interesse storico comprendenti, ad esempio, episodi locali, elezioni ed eventi culturali dell’area urbana di Pistoia e nella sua Provincia.

Amministrazione Presidenti

PresidentePeriodoNote Inizio FineFrancesco Toni23 settembre 19749 gennaio 1978Viamonte Baldi9 gennaio 1978 1992Vincenzo Nardi 1993 1994Giovanni La Loggia 199417 luglio 2001Roberto Barontini17 luglio 200124 settembre 2020Giovanni Contini Bonacossi24 settembre 2020In carica

Direttori DirettorePeriodoNote Inizio Fine Fabio Giannelli 20 giugno 1997 14 ottobre 2013 Michela Innocenti 11 novembre 2013 6 febbraio 2016 Matteo Grasso 18 giugno 2016 21 settembre 2024 Stefano Bartolini 26 settembre 2024 In carica Note

Categoria:Accademie e istituti di cultura della Toscana Pistoia