Attivo nell’ambito della pittura, dell’incisione, della vetrata e delle arti visive, ha operato principalmente tra Italia, Regno Unito e Stati Uniti, con una produzione che spazia dal frottage all’arte sacra, dalla pittura materica a sperimentazioni con la luce rifratta.

Biografia Italiano di nascita ma formatosi in ambito anglosassone, Montefiore è vissuto lungamente nel Regno Unito e negli USA.

Ha perseguito una formazione di orientamento artistico, nonostante la pressione dei genitori, che avrebbero preferito abbracciasse la carriera legale. Singolare la circostanza per la quale nello stesso Istituto d’Arte di Pesaro fiorì una forte amicizia con Nanni Valentini, altro importante interprete dell'arte italiana del dopoguerra.

Da giovane studente si trasferisce dapprima a Parigi, grazie ad una borsa di studio del governo francese e quindi a Londra, dove risiederà per molti anni concentrandosi sull'attività artistica. Qui parteciperà anche al movimento presto ribattezzato "neo-dada", con una produzione orientata alla rivisitazione di alcuni aspetti del dadaismo.

Quale visiting professor si dedicherà anche all'insegnamento in alcune università degli Stati Uniti. Sotto gli aupici della Association of American Colleges, tenne conferenze, lezioni e dimostrazioni in oltre cinquanta università dell’Unione.

Una volta rientrato in Italia, ha condotto, quale titolare, la cattedra di Arte decorativa presso l'Accademia di Belle Arti di Brera.

Oltre alla pittura, alla ceramica , e alla scultura, Montefiore si è dedicato all’arte sacra, realizzando vetrate istoriate per chiese antiche e moderne. Tra queste si ricordano il Santuario Basilica dedicato a San Giuseppe da Copertino, e la chiesa parrocchiale di Santa Maria della Misericordia, entrambi in Osimo. Durante un lungo soggiorno in America latina, Montefiore ha effettuato ricerche iconografiche sulle ceramiche degli Incas.

Montefiore ha inoltre condotto ricerche e sperimentazioni sugli aspetti fenomenici e su quelli propriamente espressivi del colore: attinge l'artista ad immagini da laboratorio per sostenere successivi orientamenti estetici soggettivi, tecnica ulteriormente perfezionata con l'avvento di tecnologie digitali. L'autore realizza tavole e immagini multicolori con tinte che non provengono da pigmenti o altri coloranti, bensì dal fenomeno stesso della luce polarizzata e rifratta.

Carriera artistica Agli inizi degli anni '50 dimostra di avere assorbito il linguaggio cubista, arricchito di propri valori di tipo plastico. Procede poi nella sua ricerca artistica verso una produzione d'arte informale, non figurativa ma spontanea, spesso gestuale e materica.

Nel 1958, trasferitosi a Londra, prosegue la sua ricerca affiancando alle esplorazioni gestuali forme plastiche e grandi simboli. A metà degli anni '60, l'artista apre uno studio a New York e si dedicherà ad una produzione che torna ad una generalizzata rappresentazione con figure in un periodo definito come neo-figurativo. Assimilerà influenze dalle sculture pop di George Segal, come già avvenuto in Europa per le immagini tratte da Yves Klein e dalla nascente body art. Attraverso la tecnica del frottage, Ulrico approda ad una rappresentazione su tela di una vegetazione che appare quasi pietrificata, fossile, per poi catturare quella di corpi umani e dei loro indumenti.

Negli anni '70, una nuova produzione figurativa fiorisce, unita ad un frequente utilizzo del colore bianco (colombe, fiori, indumenti, ecc.). Non solo alla pittura, tuttavia, possiamo riferire l'arte di Montefiore. Il suo interesse per la sperimentazione e relative applicazioni ne hanno alimentato la creatività nell'esplorazione del disegno, del bronzetto, delle acqueforti e delle terrecotte.

Nel 1985, a Palazzo Gallo, sede del Municipio del comune di Castrovillari, Montefiore realizza una vasta pittura parietale, circa 100 m². Le quattro pareti di una sala del palazzo sono decorate dall'artista con immagini ispirate alla storica battaglia contro Crotone, che si concluse con la distruzione di Sybaris (510 a.C.).

A Montefiore si devono inoltre alcune vetrate istoriate, una produzione di arte sacra realizzata presso alcune vetrerie artistiche di Milano. Montefiore ha inoltre condotto sul posto un lungo studio per la progettazione di una vetrata, da realizzarsi su commissione della Conferencia Episcopal Peruana a Lima, opera che rimase incompiuta.

Esposizioni 1957 International Watercolor Exhibition, 19th Biennial, Trends in Watercolor Today Brooklyn Museum, U.S.A. 1958 Giovani artisti italiani La Permanente, Milano. 1960 15eme Salon des Realites Nouvelle, Paris. 1960 Contemporary Art Society, Sydney - Australia. 1961 26 Young Sculptors, Institute of Contemporary Arts, Londra, 1961. 1961 "Artists of the London School" at Manchester University, U.K. 1963 New Metropol Arts Centre Folkestone, U.K. 1966 "First Retrospective Exhibition", Municipal Museum Hull, U.K. 1972 "Montefiore at The Café Royal", Londra 1974 Personale al Palazzo della Permanente a cura del Comune di Milano. 1992 "Art Fence, 99 opere di artisti di Brera", Rotonda della Besana, Milano. 2011 "Le opere penitenziali", personale al Museo del Presente, Rende.

Note

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