Gli Alberini o Ilperini furono una antica famiglia della nobiltà civica romana.
Secondo origini leggendarie sarebbero originari di Roma sin dall’VIII secolo, le prime notizie documentate iniziano ad apparire nel XIII secolo con Aurelio che avrebbe partecipato alla crociata contro Federico II con 2000 fanti. Le loro dimore erano nei rioni Ponte e Sant’Eustachio e più di altre, dopo i Mattei, ricoprirono con particolare frequenza le cariche di Conservatore di Roma, Priore dei Caporioni e Caporione. Con Gibello (1184-1186), Aurelio (1186) e Ilperino (1187-1190) avrebbero tenuto anche la carica senatoriale di Roma. Ebbero altresì dal XVI secolo la carica ereditaria di custode delle carceri di CampidoglioClaudio De Dominicis, ALBERINI. varianti del cognome: lberina, Alberini, de Alberinis, Alberino, Alberinum, Alberinus, Alperini, de Alperinis, Alperino, Arberini, Arberinum, Arberinus, Arperini, de Asperinis, Elperini, Helperini, Ilberini, Ilperini, de Ilperinis, Ilperino, Ulperini, de Ylperinis.
Tra le dimore più antiche della famiglia erano quelle presso le Botteghe di San Basilio adiacenti al Foro di TraianoElisabetta Bianchi, L’architettura del Foro di Traiano a nord della Basilica Ulpia, 2021 e quelle nel rione Sant'Eustachio dove possedevano un palazzo contiguo alle case dei Caffarelli presso la via PapalisPasquale Adinolfi, Roma nell'età di mezzo, Vol. 2, p.395; Umberto Gnoli, Topografia e toponomastica di Roma medioevale e moderna, p.4; C. De Dominicis, Alberini sul luogo dove sorge Palazzo Lavaggi PacelliGiovanni Battista Nolli, Nuova pianta di Roma, n.778. Esponenti di spicco del ceto dei mercatores e finanzieriUn Giacomo vissuto nella seconda metà del XV secolo figura ripetutamente come fideiussore con altri esponenti del patriziato romano per l'acquisizione di rocche e castellanìe nello stato pontificio; Manuel Vaquero Piñeiro, Le castellanie nello Stato della Chiesa nella seconda metà del XV secolo: figure e gruppi sociali, 2004., con interessi oltre i confini della penisolaMarco Venditelli, Mercanti romani del primo Duecento "in Urbe potentes", in Rome aux XIIIe et XIVe siècles, Publications de l'École française de Rome, An. 1993, Vol. 170, pp.87-135, oltre che uomini d'arme, nel rione Ponte eressero il palazzo su loro precedenti case presso il Canale di Ponte, nell’area dei Banchi, realizzato da Raffaello e presto ceduto e passato ad altre famiglie.
Unitasi alle principali famiglie del ceto di appartenenza, tra i principali membri si conoscono Francesco di Lello (XIV-XV sec.) che tra le varie cariche ricoperte fu Podestà di Spoleto e Capitano del Popolo di FirenzeClaudio De Dominicis, ALBERINI e Marcello, celebre memorialista che descrisse la cronaca del Sacco di Roma del 1527ALBERINI, Marcello - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 1 (1960). Pietro (m. 1383), la cui sepoltura è in Santa Maria sopra MinervaFederica Cosenza, Bobacterii et Mercatores in Late Medieval Rome: Topography and Epigraphy, 2024, p.389, fu vescovo dei Marsi e Luca (m. 1452), sepolto nella chiesa di Santa Maria in Monterone, vescovo di Aquino.
Ebbero tra le altre proprietà il feudo di Lariano e i casali di Morena e di Campo di Merlo.
Note
Categoria:Famiglie romane Categoria:Storia di Roma nel Medioevo Categoria:Storia di Roma nell'età moderna